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Lutto in Campania. Avvocatessa muore di Covid a 43 anni

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Il Covid continua a mietere vittime. Questa volta è toccata a Cristina Mariconda, 43 anni, avvocatessa brillante e stimata. Era residente a Santa Lucia di Serino, in provincia di Avellino, dov’era ricoverata dallo scorso 31 marzo, presso l’ospedale Moscati, a causa di complicazioni dovute al virus. Lascia il marito Giuseppe, con il quale era sposata da due anni.

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Covid-19, quattro persone indagate per epidemia colposa in una casa di cura

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Era il marzo 2020, quando nella casa di cura ‘Villa Margherita s.r.l.’ di Benevento, esplose una vera e propria epidemia da Covid-19. Pertanto, le successive indagini hanno consentito di accertare la responsabilità di quattro persone: l’amministratore delegato della società, il direttore sanitario, il direttore della sede e di un primario, ai quali vengono contestate le ipotesi di epidemia colposa, omicidio colposo e lesioni colpose.

Ecco il comunicato:

“Dalle indagini emerge la presunta violazione delle disposizioni vigenti all’epoca e la mancata adozione di provvedimenti contro il propagarsi e la diffusione del contagio, che avrebbero provocato l’infezione di 17 pazienti, tre dei quali deceduti, all’interno della struttura, nella quale, tra il 24 e il 27 marzo 2020, ottanta persone, tra pazienti e personale dipendente, risultarono essere positive al Covid-19”.

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Vaccini, Gemmato accende la polemica: “L’Italia è stata la prima per mortalità, quindi non vedo questi grandi risultati”

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Divampa la polemica in Parlamento, per quanto concerne l’efficacia dei vaccini sul Covid-19, soprattutto dopo le affermazioni del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Pertanto, il segretario Pd Enrico Letta ha chiesto le sue dimissioni, e auspica che la stessa Giorgia Meloni prenda le distanze.

Rincara la dose Aldo Cazzullo, vicedirettore del Corriere della Sera, il quale ha sottolineato come “senza vaccini sarebbe stato magari peggio”. Pronta la replica di Gemmato:

“Questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini. Per larga parte della pandemia, l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti”.

Tuttavia, da qui si è scatenata una vera e propria bufera sul sottosegretario, con vari esponenti politici pronti ad attaccarlo. Ecco alcuni dei messaggi al suo indirizzo:

Letta: “Un sottosegretario alla Salute che nega i vaccini, non può rimanere in carica”.

Calenda: “Gemmato si deve dimettere. Un sottosegretario alla Salute che non prende le distanze dai no-vax, è decisamente nel posto sbagliato”.

Fratoianni: “Immagino e spero che nei prossimi minuti il prof. Schillaci, Ministro della Salute, prenderà le distanze dal suo sottosegretario per le sciocchezze che va dicendo in tv. Se così non fosse, sarebbe uno schiaffo in faccia alla comunità scientifica del nostro Paese, uno schiaffo in faccia alle migliaia di medici e personale sanitario che per due anni, hanno combattuto duramente contro la pandemia. Un sottosegretario così, l’Italia non se lo merita di certo”.

A tal proposito, Marcello Gemmato ha così replicato:

“I vaccini sono armi preziose contro il Covid-19, le mie parole decontestualizzate e oggetto di facili strumentalizzazioni. Sono stupefatto dalle strumentalizzazioni che l’opposizione sta montando in queste ultime ore, in merito ad alcune mie dichiarazioni rilasciate ieri alla trasmissione Re Start di Rai 2. Ho sempre sostenuto la validità dei vaccini e la capacità che hanno di proteggere soprattutto i più fragili”.

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Pfizer-BioNTech annuncia test clinici per il vaccino unico contro Covid-19 e influenza

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Importante annuncio da parte dell’azienda americana Pfizer e del suo partner tedesco BioNTech, che danno il via ai test clinici sul vaccino unico contro Covid-19 e influenza.

In particolare lo studio arruolerà ben 180 partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, allo scopo di valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’immunogenicità del candidato vaccino ‘2 in 1’. Pertanto, il periodo di osservazione per ogni reclutato sarà di 6 mesi.

Intanto, Annaliesa Anderson, Senior Vice President e Chief Scientific Officer, Vaccine Research and Development di Pfizer, ha così dichiarato:

“La flessibilità e la velocità di produzione della tecnologia a mRna, hanno dimostrato che è adatta per altre malattie respiratorie. L’azienda ritiene che un vaccino unico, possa semplificare le pratiche d’immunizzazione contro due patogeni respiratori, favorendo una migliore diffusione della vaccinazione per entrambe le malattie”.

Rincara la dose Ugur Sahin, CEO e co-fondatore di BioNTech, che ha così aggiunto:

“Combinando l’azione anti-Covid-19 e anti-influenza un unico approccio vaccinale, puntiamo a offrire alle persone una modalità efficiente d’immunizzazione contro due gravi malattie respiratorie, con virus in evoluzione e che richiedono quindi l’adattamento del vaccino. I dati ci forniranno anche maggiori informazioni sul potenziale dei vaccini a mRna rivolti contro più agenti patogeni e questo, ci aiuterà a sviluppare ulteriormente la nostra pipeline nel settore delle malattie infettive”.

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