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Cronaca

AFRAGOLA. Allaccio abusivo e furto di energia elettrica: nei guai i titolari di un bar

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Ad Afragola il Personale della Sezione Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Municipale, agli ordini del Col. Dott. Michele Orlando, ha rilevato, con la collaborazione di personale dell’Enel e dell’ASL NA 2nord, il presunto furto di energia elettrica da parte del titolare di un bar con annesso laboratorio.

I titolari dell’attività commerciale hanno violato diverse norme e sono stati deferiti in stato di libertà: a loro carico sono stati contestati l’art. 625 c.p. per il furto di energia elettrica, l’art. 635 c.p. per il danneggiamento del contatore, nonché la mancanza di tracciatura di alimenti nel laboratorio.

Gli agenti della Municipale hanno infatti constatato la manomissione del misuratore dell’energia elettrica e la presenza di un allaccio sulla rete elettrica pubblica, occultato nella muratura con l’utilizzo di interruttore comandato a distanza: il valore dell’energia elettrica sottratta nell’ultimo quinquennio sarebbe di circa € 38.700.

Ai titolari è stata inoltre imposta l’adozione di tutte le prescrizioni previste per il ripristino dell’erogazione dell’energia elettrica.

Gli alimenti sequestrati, circa 36 kg, sono stati destinati alla distruzione su disposizione del personale ASL Na 2 Nord.

Nell’ambito dei controlli, infine, sono stati sequestrati circa 200 pacchetti di sigarette per un peso totale di kg. 3,500, per la successiva distruzione e con l’applicazione di una sanzione amministrativa di € 3.330.

Sono in corso ulteriori indagini volte a verificare presso altre attività che pongano in essere i medesimi comportamenti fraudolenti.

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Cronaca

Violenza ad Acerra, padre e figlio aggrediti in casa dai vicini: i particolari

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Episodio di violenza avvenuto ad Acerra, nel quale sono rimasti coinvolti l’attivista di Europa Verde Giovanni Cantice e suo padre Felice, 59enne invalido civile. I due, sono stati aggrediti con una spranga di ferro all’interno della loro abitazione, in via Monte Grappa, pare per una lite sul posto auto.

In particolare, i sei vicini avrebbero brandito mazze di ferro, distruggendo prima le finestre delle vetrate per poi ferire padre e figlio. Il 59enne è stato centrato alla testa riportando tre punti di sutura, mentre il più giovane è stato colpito alle gambe. Indagano i carabinieri.

Pertanto, il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, insieme a Rosario Visone, esponente dei Verdi di Acerra, hanno così commentato:

“Inammissibile ed assurda aggressione avvenuta nella nostra Acerra, ai danni di due cittadini perbene e persone molto miti. Porte divelte, vetri rotti e sangue in tutta la casa, di sicuro non sono uno spettacolo degno di un paese civile. Siamo solidali con Giovanni Cantice e la sua famiglia. Chiediamo che gli aggressori siano presto consegnati alla giustizia e condannati severamente. È l’ennesimo episodio che dimostra come la violenza, che si scatena anche per futili motivi, abbia preso il sopravvento nei nostri territori. C’è troppa gente che non si fa nessuno scrupolo ad aggredire le persone perbene, anche armata, rischiando di ammazzarle. Per fermare tutto questo, serve una riforma della giustizia, occorre la certezza delle condanne”.

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Cronaca

Sparatoria in un centro commerciale, morte almeno 3 persone: la situazione

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Attimi di terrore a Copenaghen, dove nella giornata di ieri è avvenuta una violenta sparatoria presso un centro commerciale. Il bilancio è di 3 morti e diversi feriti, di cui tre gravi.

Secondo una prima ricostruzione, un 22enne danese, armato di un grosso fucile, si è introdotto all’interno della struttura e ha iniziato a sparare. Tuttavia, come riferisce la Polizia danese, egli è noto alle forze dell’ordine, ma “solo marginalmente”. Pertanto, è stato bloccato e arrestato dagli agenti accorsi sul posto.

Al momento, le motivazioni del gesto sono poco chiare. Infatti, come afferma anche l’ispettore Thomassen, egli “non è qualcuno che conosciamo particolarmente”. Intanto, “sui social vediamo scrivere che si tratterebbe di un movente razzista, ma non posso dire che in questo momento abbiamo qualcosa che supporti tale ipotesi”, ha precisato.

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Cronaca

Capri, vacanza da incubo: promessa del pugilato trovato morto in mare

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Una vacanza che si è trasformata ben presto in un incubo. Questo quanto accaduto a Capri, dove Gregorio Pio Bucconi, promessa del pugilato, morto a soli 19 anni sulla spiaggia di Marina Grande.

In particolare, il giovane era partito da Taranto con la famiglia, ma dopo essersi tuffato in acqua con il fratello, si sono perse le sue tracce. A quel punto, sono iniziate le ricerche e il 19enne è stato trovato privo di sensi in mare.

Sul posto, è intervenuta la Guardia Costiera di Capri, insieme ai sanitari del 118, i quali hanno tentato in tutti i modi a salvargli la vita, ma senza riuscirci. Infatti, il 19enne è morto all’arrivo in ospedale. Disposta l’autopsia, che servirà a chiarire le reali cause del decesso.

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