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Covid-19, De Luca: “Rischio Movida. Vaccini? Il Governo dorme”

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Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto da Fabio Fazio a «Che tempo che fa», ha parlato della situazione in Campania, facendo riferimento alle problematiche attuali, riguardanti i vaccini, e alle riaperture:

C’è un elemento di preoccupazione ma ritengo che siamo entrati nella seconda fase del covid per due motivi: a differenza di un anno fa ci sono i vaccini e poi il Paese è stremato, non regge più.

Gli elementi di criticità sono rappresentati dal fatto che non abbiamo quantitativi di vaccino sufficienti, puoi aprire con un rischio calcolato ma devi avere vaccini sufficienti, altrimenti corriamo il grande rischio di giocarci l’estate. E poi ancora manca in Italia un piano specifico di controllo del territorio delle forze dell’ordine. Il Paese è abbandonato a sé stesso. Zona rossa o arancione e poi camminiamo per strada e troviamo tutti in giro. Si dovrebbero multare quelli senza mascherina, contrastare gli assembramenti e applicare misure penali. Per fare questo è necessario l’impegno di decine di migliaia di donne e uomini delle forze dell’ordine. Penso al ristorante, il problema non è quello, si può cenare fino alle 23 secondo me, consentendo ai clienti di tornare a casa fino alle 23.30 esibendo la ricevuta fiscale. Il problema reale è la movida con decine di migliaia di giovani che vanno in giro in maniera incontrollata. Il rischio è lì.

Sulla mancata approvazione del vaccino Sputnik da parte delle agenzie ho una spiegazione banale: dormono in piedi! Non mi do un’altra spiegazione sul motivo per cui il governo non prende altri vaccini al di là dei quattro presi dall’Europa. Noi abbiamo firmato un contratto fino a 6 milioni di dosi Sputnik, che è subordinato all’approvazione dell’Aifa, cosa aspetta il Governo? La mancanza di vaccini penalizza le categorie economiche, rischiamo di arrivare all’estate senza vaccinazione del settore turistico-alberghiero.

Ultimamente abbiamo più vaccinazioni ma sono del tutto insufficienti per vaccinare le categorie economiche e ricordo che tra venti giorni dovremo fare le seconde somministrazioni di Pfizer.

A Capri, Ischia e Procida completiamo la vaccinazione per gli over 80, i non deambulanti e fragili, poi gli over 70 e gli over 60 e quando abbiamo finito le Asl devono completare la vaccinazione di massa. Sono zone turistiche e al di là dell’economia sono esposte ai turisti stranieri che possono portare altre varianti. Quindi è ragionevole provvedere ad un’immunizzazione. Poi procediamo verso altre località turistiche.

SuperLega? Andrea Agnelli sarà sicuramente una persona di grande valore, ma ha fatto quello che Cervantes descriverebbe così: ‘È andato a fare la lana ed è tornato tosato’. Io mi sono convinto di una cosa: Andrea Agnelli è un infiltrato di De Laurentiis nella Juventus. I danni che sta facendo alla Juve sono stupefacenti. Lui e Pirlo insieme ispirano gesti di autotutela“.

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Vaccini. In Campania in arrivo 200mila dosi Pfizer

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Nuovi vaccini in arrivo in Campania. L’Unità di Crisi della Regione Campania ha infatti ufficializzato l’arrivo, nella giornata di domani, mercoledì 19 maggio, di 212.000 dosi di Pfizer.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

L’arrivo delle dosi consentirà di proseguire senza particolari difficoltà la campagna vaccinale sul territorio regionale nonostante il leggero ritardo delle dosi Moderna.

L’arrivo della ‘quota’ di dosi Moderna, spettante alla Regione, era prevista per il 16 maggio ma, stando a quanto fanno sapere gli addetti ai lavori, dovrebbero arrivare il 21 maggio.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

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Pfizer e Moderna: “Il richiamo si può ritardare fino a 90 giorni”

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Il richiamo dei vaccini Pfizer e Moderna si può ritardare fino a 90 giorni. A dirlo è Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, in audizione in commissione Sanità Senato sulle modalità di somministrazione dei vaccini anti Covid a m-RN.

Il professore ha spiegato che «la copertura vaccinale sta andando molto bene. Siamo arrivati a quasi 30milioni di dosi somministrate e una media di inoculazioni superiore alle 400mila dosi al giorno. Inoltre, sappiamo che i vaccini a m-Rna sono in grado di produrre anticorpi in grado di bloccare le varianti. Sicuramente quella inglese. Il titolo può essere ridotto da 2 a 10 volte sulla variante sudafricana o brasiliana mentre non sappiamo il comportamento dei confronti della variante indiana. Lo sapremo presto».

L’annuncio del virologo arriva alla luce del risultato dello studio condotto in Gran Bretagna dove il 90% dei cittadini ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus dopo aver ricevuto una dose dei vaccini AstraZeneca o Pfizer e quasi il 100% dopo la seconda dose.

A questo punto è possibile ipotizzera che il governo modifichi l’approccio alla campagna vaccinale, accelerando la prima dose e ritartando il più possibile il richiamo.

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Coronavirus. Il bollettino nazionale: tornano a salire i decessi

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Nelle ultime 24 ore, in Italia, sono morte 201 persone a causa del Coronavirus. Cifra più alta rispetto a ieri, 17 maggio, giorno in cui sono stati registrati 140 decessi. In totale, nel Paese, sono 124.497 le vittime del Sars-CoV-2.

Aumentano, altresì, i contagi, passati dai 3.455 del giorno precedente ai 4.452 odierni. Complessivamente, stando ai dati del bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, di quest’oggi, martedì 18 maggio, i casi positivi al Covid, da febbraio 2020 a oggi, ammontano a 4.167.025.

Attualmente, le persone con un’infezione da Covid-19 in corso sono 315.308. Di queste, 11.539 sono ricoverate con sintomi meno gravi (ieri erano 12.024), mentre 1.689 si trovano nei reparti di terapia intensiva (ieri erano 1.754). Nelle ultime 24 ore, sono stati 86 i nuovi ingressi in rianimazione di paziente Covid, il giorno precedente l’incremento era pari a 69.

I dati odierni arrivano a fronte di 262.864 tamponi analizzati, cifra in rialzo rispetto ai 118.924 test eseguiti ieri. I tamponi effettuati, dall’inizio del monitoraggio ad oggi, sono complessivamente 63.284.455.

Il tasso di positività, infine, è passato a 1,2% (ieri era al 2,9%).

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