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Torre Annunziata. Dopo la morte di Maurizio il Sindaco firma l’ordinanza contro le occupazioni abusive

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Dopo la morte di Maurizio Cerrato, ucciso perché intervenuto in difesa della figlia, che aveva litigato con una famiglia del posto perché aveva parcheggiato la propria automobile in un tratto di strada pubblica che era da anni “prenotato”, il Sindaco di Torre Annunziata ha firmato un’ordinanza contro le occupazioni abusive.

Vincenzo Ascione, primo cittadino di Torre Annunziata, ha firmato nel pomeriggio di oggi, martedì 27 aprile, un’ordinanza per la “rimozione dal suolo pubblico di tutte le occupazioni effettuate dai cittadini non autorizzate dagli uffici comunali competenti“.

Vi rientrano quindi fioriere, tavoli e sedie come quelle che si trovavano davanti all’abitazione di via IV novembre il 19 aprile, giorno in cui si è consumata la terribile tragedia.

Nella premessa emerge chiaramente il riferimento alla drammatica vicenda di Cerrato. Il Sindaco, infatti, dopo averla citata, ha affermato che l’episodio “ha provocato legittimamente un’enorme ondata di sdegno e indignazione da parte della comunità locale, con un notevole risalto anche sui media nazionali“.

Ieri sono stati convalidati i fermi dei quattro indagati, accusati di avere raggiunto Cerrato e la figlia in un parcheggio privato poco distante e di averlo accoltellato al petto, causandogli la ferita mortale che lo avrebbe di lì a poco ucciso durante il trasporto in ospedale.

Dopo la vicenda, sottolinea ancora Ascione, la Polizia Municipale “ha effettuato una specifica operazione di ricognizione del territorio comunale finalizzata alla rimozione dal suolo pubblico di oggetti indebitamente posizionati e tale tipo di servizio deve essere costante e finalizzato ad impedire anche in futuro qualsiasi forma di sopruso e occupazione illegittima di suolo pubblico”.

Col nuovo provvedimento il sindaco Ascione diffida, inoltre, l’intera popolazione da “qualsiasi occupazione illegittima della sede stradale finalizzata al riservarsi un posto auto o moto senza averne alcun titolo o diritto”.

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Whirpool: nessuna lettera di licenziamento fino al prossimo 22 ottobre

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NAPOLI – La Whirlpool non invierà lettere di licenziamento fino al prossimo 22 ottobre. Così la multinazionale dopo l’ok dell’azienda alla richiesta degli avvocati del sindacato di rinviare l’udienza al prossimo venerdì sul ricorso presentato da Fim-Fiom-Uilm per condotta antisindacale.

La Whirlpool, informa una nota, conferma l’intenzione di chiudere comunque la procedura oggi, come annunciato.

L’azienda “conferma la propria disponibilità a lavorare fino al 29 ottobre con l’obiettivo di lavorare e definire un accordo vincolante con il consorzio e le parti sociali per definire la transizione entro e non oltre il 15 dicembre”.

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Scavi di Ercolano, rinvenuto lo scheletro di un fuggiasco

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Importante ritrovamento avvenuto presso gli scavi di Ercolano, dove è stato rinvenuto lo scheletro parzialmente mutilato di un uomo, con molta probabilità risalente all’eruzione di Pompei del 79 d.C.. A tal proposito, il Ministro della Cultura Franceschini, si è così espresso: “E’ una bellissima notizia, innanzitutto perché il ritrovamento è dovuto alla ripresa in questo luogo, dopo tanti anni, di uno scavo scientifico condotto dal personale tecnico del ministero“.

Pertanto, i resti dell’uomo, un maschio di età matura che, secondo i primi esami antropologici, dovrebbe avere avuto tra i 40 e i 45 anni, sono stati trovati alla base dell’altissimo muro di pietra lavica che oggi, chiude l’antico fronte a mare. Le ossa, appaiono di un rosso acceso, praticamente “l’impronta lasciata dal sangue della vittima“, afferma Franceschini che spiega, di come si tratti di una conseguenza del processo di combustione provocato a Ercolano dalla corrente di magma, cenere e gas arrivata dal Vesuvio.

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Terra dei Fuochi, rischio infertilità per il 60% dei ragazzi che ci vivono

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Preoccupano i dati certificati dalla Società Italiana di Riproduzione Umana, che chiarisce come circa il 60% dei ragazzi di 19 anni, che vivono nella Terra dei Fuochi, corrono rischi riproduttivi importanti. A tal proposito, Luigi Montano, presidente SIRU area andrologica, afferma che:

Il liquido seminale, è un ottimo marker, indicatore di salute ambientale del territorio. Abbiamo compiuto ricerche in giovani sani, che vivono in zone a diversa pressione ambientale in Campania e altre regioni italiane e, i dati, indicano rischi riproduttivi molto importanti per i giovani che abitano nella Terra dei Fuochi, nell’area di Brescia e nella Valle del Sacco del frusinate. Dalla ricerca, si evince che sui problemi riproduttivi, non incidono solo gli stili di vita ma anche i fattori ambientali“.

In particolare, la ricerca, ha fatto emergere alterazioni degli spermatozoi in oltre il 60% dei casi, con una motilità progressiva degli spermatozoi inferiore rispetto ai parametri fissati dall’OMS. Sulla questione, si è espresso anche Antonino Gugliemino, presidente SIRU, che ha così dichiarato: “Le coppie infertili, impiegano quattro anni, da quando chiedono aiuto per avere un figlio all’inizio di una terapia per l’infertilità. Troppo, soprattutto considerando che l’età media delle donne, che afferiscono ai centri di riproduzione, è di 36,7 anni: è necessario accelerare, il processo di approvazione delle linee guida cliniche sulla procreazione medicalmente assistita e, attivare i percorsi dedicati, per sostenere una coppia in ricerca di un figlio”.

Conclude, Stefania Iaccarino, coordinatrice del Comitato Sud, che si è così espressa: “Purtroppo, in Campania, non c’è una risposta adeguata, perché c’è la realtà del pubblico e quella del privato, ma manca il privato convenzionato, che darebbe la possibilità ai cittadini di poter scegliere un’assistenza anche in strutture diverse“.

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