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Il Covid colpisce ancora. Emanuele muore a soli 28 anni: i particolari

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Comunità in lutto a Matino, in provincia di Lecce, dove ha perso la vita Emanuele Stefano, stroncato dal Covid a soli 28 anni. Nonostante l’uomo non avesse patologie pregresse, il virus non gli ha lasciato scampo. Egli, viveva con la madre, a sua volta risultata positiva al Coronavirus. Era ricoverato da Pasquetta a Galatina, ma purtroppo le sue condizioni si sono aggravate giorno dopo giorno e lo hanno portato alla morte. Il sindaco del paese, Giorgio Toma, ha voluto ricordarlo così: “Stentiamo a crederci. Tutti noi eravamo legati a Emanuele e dispiace non potergli tributare il giusto ricordo che avrebbe meritato”.

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Covid, parla De Luca: “Puntiamo a immunizzare Napoli per luglio”

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, è intervenuto a margine dell’apertura del centro vaccinale Atitech di Capodichino, facendo il punto della situazione sulla campagna d’immunizzazione di massa. Ecco le sue dichiarazioni:

L’obiettivo per Napoli, è di avere l’immunizzazione con doppia dose di tutta la città per il mese di luglio. Da oggi, abbiamo anche questo enorme centro vaccinale a Capodichino, il più grande forse d’Italia e sicuramente il più attrezzato. Aspettiamo che mandino i vaccini”.

“Ci muoviamo in un contesto di difficoltà. Il personale fa uno sforzo enorme, ma mancano i vaccini, ad oggi siamo ancora sotto di 200.000, perché a gennaio accettammo che andavano più vaccini alle Regioni con popolazione più anziana, ma ad aprile ce li dovevano restituire. Ora, gli anziani, sono vaccinati ovunque, quindi dire che la Campania ha una popolazione giovane vuol dire truffare i cittadini con un atto di delinquenza politica”.

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Lutto nella Guardia di Finanza. Muore per Covid Antonio Franco: aveva 57 anni

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Lutto nella città di Caiazzo, in provincia di Caserta, dove è morto Antonio Franco, 57 enne del posto, appuntato delle Fiamme Gialle. L’uomo, è stato stroncato dal Covid. A dare la triste notizia il sindaco Stefano Giaquinto, ecco le sue parole: “E’ di queste ore la triste notizia della morte per Covid, avvenuta a Torino, dove viveva, del caiatino Antonio Franco, figlio del caro “Mastu” Mario, appena cinquantasettenne, appuntato scelto QS nella Guardia di Finanza. A tutta la sua famiglia, ai fratelli, al papà, desidero esprimere il mio affetto e la mia vicinanza, unitamente a tutta l’Amministrazione Comunale e all’intera cittadinanza”.

“Non ci sono parole per esprimere ciò che si prova in questi momenti, anche se non si è direttamente coinvolti. Un anno di pandemia ci ha posto di fronte a scene terribili e il pensiero va a chi è rimasto qui con il suo dolore ma anche a chi, è finito, da solo, in un letto d’ospedale. È doveroso ricordare Antonio Franco figlio di questa terra e stringerci alla sua famiglia, prima di fare il punto sulla situazione dei contagi da Covid-19 nel nostro territorio”.

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VACCINI, parla Figliuolo: “Quest’estate vaccineremo i giovani anche in vacanza”

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Nel corso di un’intervista a La Repubblica, il commissario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo, si è così espresso circa l’andamento del piano vaccinale a livello nazionale: “Abbiamo raggiunto le 500 mila dosi, l’obiettivo è crescere ancora, avvicinare da giugno quota un milione al giorno. Ci sono stati alcuni ritardi, ma ora bisogna guardare al futuro. L’idea è completare gli over 65, poi aprire all’immunizzazione senza fasce d’età e senza prenotazione. Utilizzando anche le campagne in azienda, da fine maggio. E poi sfruttando centri vaccinali nelle località turistiche”.Questa estate potrebbe però esserci un altro problema. Molti giovani dovranno vaccinarsi, ma saranno in vacanza. E magari non vorranno legarsi a una data del richiamo nel luogo di residenza. Pensiamo di utilizzare strutture presso centri montani o estivi, che potrebbero dare un appeal a quel tipo di utenti. Tutti siamo stati giovani e sappiamo che i giovani, a volte, si sentono onnipotenti e pensano: “Tanto non lo prendo”. Ma così possono colpire congiunti più anziani”.

Quando ho assunto l’incarico, il primo marzo, eravamo sotto i 140 mila vaccini al giorno. Per ottenere la progressione ci volevano due cose: le dosi e il controllo, cioè il “contatto” con Regioni e Province. Inoltre, siamo passati da 1.400 a 2.430 centri di vaccinazione. Per l’approvvigionamento, abbiamo agito in tandem con il presidente del Consiglio, facendo pressione su Big Pharma e portando avanti interlocuzioni con l’Europa”.

Speriamo di aprire alle aziende il prima possibile, appena messi in sicurezza gli over 65. A parità di buona salute, nessuno si scandalizza se una persona di 38 anni che lavora alle presse o nel turismo arriva prima di una di 54 perché la sua azienda è stata più veloce. Lo proporrò al presidente del Consiglio. Speriamo di arrivare a fine maggio all’obiettivo. A brevissimo, apriremo le prenotazioni fino a 55 anni per chi ha comorbidità legate ai codici di esenzione: malattie neurologiche, del cuore, ipertensione, trapiantati. Nel frattempo mettiamo in sicurezza gli over 65. Poi, con l’arrivo massiccio delle dosi, vogliamo dare i vaccini ai centri aziendali e aumentare la capacità di somministrazione”.

Coperti gli over 65, la mia idea, ancora non condivisa con chi prenderà la decisione finale, è di dire a tutti quelli che hanno più di 30 anni: andate e vaccinatevi. Poi ovviamente continueremo a immunizzare anche l’ultimo dei fragili. Ma quando gli scienziati ci diranno che l’incidenza della malattia non è rilevante per le diverse fasce d’età, vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina. Poi decideremo le modalità con le Regioni, anche per evitare le resse che abbiamo visto”.

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