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Cronaca

Omicidio Vannini, la Cassazione pone fine al processo: confermate le condanne per la famiglia Ciontoli

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Sono definitive le condanne a 14 anni per Antonio Ciontoli e a 9 anni e 4 mesi per la moglie Maria Pezzillo così come i figli Martina e Federico, per l’omicidio di Marco Vannini, morto nella loro casa di Ladispoli nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015. Confermate dunque dalla Cassazione le condanne per la famiglia Ciontoli, il cui rigetto dei ricorsi presentati, è stato accolto da urla di gioia in aula. In particolare, Marina, madre della vittima, ha reagito così dopo l’esito della sentenza: “Ci siamo battuti per 6 anni, la paura c’è sempre ma ci abbiamo creduto fino alla fine. Ora giustizia è fatta“. Dello stesso avviso il padre del ragazzo, che ha così dichiarato: “Sono contento che finalmente è stata fatta giustizia per Marco. Gli avevamo promesso un mazzo di fiori se fosse stata fatta giustizia e domani è la prima cosa che farò”.

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Cronaca

SANT’ANTIMO. Vandalizzata la scuola I.C Romeo-Cammisa. Interviene anche il senatore Morra: ecco cosa è accaduto

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Atto vandalico a Sant’Antimo nella scuola I.C Romeo-Cammisa. Alcuni ignoti si sono introdotti nell’Istituto Comprensivo, a Via S. di Giacomo nella sede centrale, vandalizzando alcune aule. Sono stati usati gli estintori per imbrattare e rendere inagibile la scuola, sono state divelte porte, sono state rovesciate cattedre, lacerate e distrutte cartine geografiche, sono stati divelti dal muro lavabo, insomma sono stati devastati aule ed ambienti scolastici, e, infine, un wc è stato otturato con libri.

Anche il Senatore della Repubblica, Nicola Morra, attraverso la propria pagina Facebook ha voluto dire la sua su questa vicenda: “Su tutte, questa foto del wc otturato dai libri, rappresenta il livello di degrado culturale, di meschinità morale di chi compie questi atti vandalici, ma dimostra anche di cosa le mafie abbiano paura: istruzione e cultura possono sconfiggere le mafie, e loro reagiscono in questo modo”.

Poi aggiunge: “Rivolgo agli studenti di quella scuola, con cui mi ero confrontato di recente in rete, l’invito a rinnovare i loro sforzi sui libri e non solo. Al più presto farò loro visita fisicamente”.

Di seguito le foto:

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Cronaca

Giugliano. Usa il telefono della figlia per minacciare l’ex moglie: papà in manette

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I carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato per atti persecutori, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Napoli Nord, un 58enne di Napoli.

L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex coniuge ma ha continuato ad appostarsi sotto casa della donna.

Non contento ha anche continuato ad inviarle messaggi minacciosi.

Per minacciare l’ex compagna il 58enne utilizzava anche il telefono della loro figlia, una ragazza di 19 anni.

I militari dell’arma hanno tradotto l’uomo al carcere di Poggioreale.

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Cronaca

La Procura di Napoli apre un’indagine sulla voragine al rione Sanità

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Nella notte tra venerdì e sabato si è aperta un’ampia e pericolosissima voragine dopo un temporale primaverile, a Napoli precisamente nel rione Sanità.

E’ risultata intestata a una “prestanomel’autorimessa per la quale un’ impresa stava eseguendo lavori di sbancamento sotterranei nel rione Sanità di Napoli proprio lì dove c’è stato il cedimento di terra.

Come riportato dall’ANSA, la Procura della Repubblica di Napoli, al momento, ipotizza il reato di disastro nel fascicolo d’indagine aperto subito dopo il cedimento: al lavoro ci sono il sostituto procuratore che era di turno al momento del crollo, affiancato dal collega Giuseppe Tittaferrante, i quali, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, sono al lavoro per accertare come siano andati i fatti, isolare eventuali responsabilità e soprattutto determinare la tipologia di reato da contestare: doloso o colposo.
   
 Ben 13 le famiglie sgomberate dalle rispettive abitazioni, per evitare ulteriori danni e conseguenze gravi.

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