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Vaccini a Napoli: tocca ai lavoratori del trasporto pubblico

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Sono iniziate oggi a Napoli le prime vaccinazioni per i dipendenti del trasporto pubblico.

«Sono partite oggi al centro vaccinale Eav di Porta Nolana le vaccinazioni degli addetti al settore del trasporto pubblico» ha dichiarato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

Continuando «Si è partiti dai dipendenti di Eav ultra 50enni, per poi aprire, seguendo le fasce di età, ai dipendenti di tutto il comparto. L’obiettivo è vaccinare tutti gli addetti, compreso tassisti, Ncc e aziende di cabotaggio marittimo».

Concludendo «È una decisione indispensabile per garantire maggiore sicurezza, soprattutto dopo il ritorno in presenza nelle scuole». 

L’Eav è la prima azienda pubblica di trasporto in Italia che attiva un centro vaccinale autonomo.

Attualità

“Inaccettabile sottrarre fondi ai precari della ricerca”: l’intervento del Senatore Verducci

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I 25 milioni di euro stanziati dal Parlamento nella scorsa legge di bilancio vincolati alla stabilizzazione dei precari della ricerca non possono essere cancellati. Sarebbe inaccettabile, per la dignità della ricerca pubblica, per la dignità dei lavoratori della ricerca, per la dignità del Parlamento. La stabilizzazione è un diritto, sulla base delle prerogative delle legge Madia” ha affermato il senatore Pd Francesco Verducci, vicepresidente Commissione Cultura e Istruzione, nel suo intervento di stamattina al presidio davanti al Cnr.

Continuando “Questo diritto non può essere negato. Chiediamo alla ministra di intervenire con urgenza per correggere il decreto di riparto uscito lo scorso 22 luglio. Per questo abbiamo presentato interrogazioni urgenti e per questo siamo al fianco di ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi scesi oggi in piazza davanti alla sede del Cnr“.

Concludendo “È un colpo inaccettabile, perché rilanciare la ricerca pubblica significa innanzitutto contrastare un precariato insostenibile che mortifica migliaia di vite e professionalità e le potenzialità dell’intero sistema-Paese“.

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Afragola

Afragola. La nuova ordinanza per disciplinare l’orario di lavoro nelle campagne

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Il Commissario Straordinario, dott.ssa Anna Nigro, ha firmato l’ordinanza con la quale ha disciplinato l’orario di lavoro nelle campagne, per salvaguardare la salute pubblica e tutelare l’igiene pubblica.

L’ordinanza si è resa necessaria per ridurre i rischi per la salute dei lavoratori impegnati, in questo periodo, nella raccolta nei campi e la cui attività si svolge prevalentemente all’aperto, senza possibilità di protezione dalle maggiori criticità climatiche.

L’ordinanza prevede il divieto assoluto di lavoro agricolo nei campi dalle ore 12:30 alle ore 16:30 fino al 31 agosto 2021.

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Acerra

Acerra. Il ringraziamento alla Polizia per il lavoro svolto in un territorio fortemente martoriato

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Viviamo in territori difficili. Nell’area Nord di Napoli si avverte la presenza di una illegalità diffusa, della camorra e dell’atteggiamento camorrista che è anche più esteso della camorra stessa. Si deve combattere contro una mentalità distorta dove l’irregolarità è diventata la norma, una consuetudine illegale che manovra l’agire quotidiano” è questo l’esordio di una lettera anonima, accorata e sincera, scritta per la Polizia di Acerra che si trova ad agire in un territorio sempre più difficile.

Talvolta è difficile per le brave persone anche semplicemente pensare di provare a cambiare le cose, sembra tutto così radicato. Il Sud, la Campania e Napoli in particolare sono terre straordinarie, bellissime. Abbiamo tutto ciò che serve per vivere beatamente, come se fossimo in paradiso. Eppure c’è anche gentaglia senza scrupoli che prova a danneggiare la terra in cui vive ed i propri abitanti. Quanti sversamenti illegali di rifiuti? Quanta illegalità? Quanti morti di tumore? Quante estorsioni? Quanti pizzi vengono pagati? Quanta droga? Quanta sofferenza? A volte è dificile ribellarsi, si deve mettere in conto tutto quando si inizia a parlare, a vedere ed a sentire” continua l’anonimo scrittore che, apprezzando la nostra terra, allo stesso tempo evidenzia quanto quest’ultima sia tristemente martoriata da persone che non fanno altro che pensare ai propri comodi.

Come afferma, parlare, alzare la voce, ascoltare e cambiare le cose è sempre più difficile. Ma qual è il prezzo da pagare se dinanzi a a tante ingiustizie ci si gira dall’altro lato? E’ lui stesso ad ammettere, più avanti, che anche lui ha fatto fatica ad esprimersi, a scrivere e che, “pur non essendo vecchissimo” stava perdendo la speranza: “Scrivo solo ora questa lettera per evitare di essere riconosciuto. Nonostante non sia vecchissimo stavo perdendo la speranza. Dopo aver visto tante cose che non andavano, dopo aver constatato l’immobilismo che a volte caratterizza anche la parte sana della popolazione che dovrebe ribellarsi al marcio“.

Ma è proprio quando le speranze sembravano oramai perse che è cambiato qualcosa, o meglio, uno spiraglio di luce è iniziato ad emergere, propri grazie a chi non può arrendersi, che vive e lavora di speranza, affinchè Acerra, Napoli e il mondo intero possa essere un posto migliore: “Dopo un perido particolare che mi avrebbe portato alla rassegnazione ho trovato la forza per un ultimo sussulto d’orgoglio. Rabbia, schifo, stanchezza e dolore mi hanno portato a denunciare. Voi siete lo Stato. Voi siete la Polizia di Stato. Grazie per quanto avete fatto, volutamente non entro nei dettagli. Ma grazie di cuore a tutto il commissariato ed a chi lo guida che si batte in prima linea a tutela dei cittadini. Che bella persona che è il commissario”.

Continuando con numerosi elogi e ringraziamenti per chi, nonostante tutto, continua a combattere senza mai arrendersi “Grazie a voi c’è ancora speranza in una persona non vecchissima. Grazie a voi che rischiate ogni giorno con la vostra vita. Grazie a voi che con velocità disarmante avete fatto capire in un territorio marcio che lo Stato c’è. Grazie a voi che fate da scudo a chi prova a cambiare le cose, consapevole che il percorso è lungo, in salita e tortuoso e che ci vuole pazienza. Grazie a voi che avete onorato la divisa che indossate ed avete fatto tornare la speranza che piano piano qualcosa può cambiare“.

Concludendo “Grazie mille. Avete dato una risposta alla rabbia, allo schifo, alla stanchezza ed al dolore di tanti che vedono e sentono ma non hanno la forza di parlare. Io ho parlato e sono stato ascoltato. Si è riacceso il fuoco della speranza grazie a voi. Grazie alla Polizia di Stato di Acerra“.

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