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Cronaca

La GdiF arresta un finanziere e un uomo di Casoria: minacciavano gli imprenditori

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I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di un Maresciallo del Corpo in servizio in una Compagnia partenopea e di un soggetto residente a Casoria.

Le indagini sono state avviate dagli stessi finanzieri, in relazione ad alcuni indizi concernenti episodi di concussione risalenti agli anni 2019 e 2020 ai danni di alcuni imprenditori del napoletano.

Le Fiamme Gialle della Sezione Anticorruzione del Nucleo, specializzata in investigazioni su reati contro la Pubblica Amministrazione, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno approfondito le informazioni raccolte a carico del pubblico ufficiale indagato il quale, secondo quanto ricostruito, per non esporsi in prima persona, si sarebbe avvalso di un diverso soggetto per minacciare alcuni contribuenti di controlli fiscali da cui sarebbe potuta scaturire la chiusura o la sospensione delle loro attività commerciali. Le minacce erano finalizzate a costringere gli imprenditori a dare o promettere denaro od altra utilità per scongiurare conseguenze nefaste per le proprie attività.

Sulla base del quadro indiziario finora ricostruito per entrambi gli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Nel contempo, il militare, indagato anche per i reati di falso, calunnia e collusione in contrabbando, è stato immediatamente sospeso dall’impiego.

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Cronaca

Lutto ad Arzano. Si è spento Massimo: lascia la moglie e i figli

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Lutto ad Arzano, dove nella giornata odierna, si è spento Massimo Amadeo. Il giovane papà, era molto conosciuto in città, tanti infatti i messaggi di cordoglio comparsi sui social in queste ore, eccone alcuni: “Massimo, che brutta notizia. Mi dispiace tantissimo, sei sempre stato un esempio di padre, marito. Non ci posso credere. Queste sono le notizie che ti sconvolgono la vita, mi dispiace tantissimo, un ragazzo con un cuore immenso”.

Per questa persona va tutta la mia stima e il mio rispetto, anche se ho appena ricevuto questa brutta notizia, erano anni che non ci vedevamo, ma il rispetto ogni volta che venivo ad Arzano ci salutavamo sempre. Eri un ragazzo, lavoratore educato, con grande amore per la famiglia. Ciao Massimo, buon viaggio”.

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Cronaca

SANT’ANTIMO. Vandalizzata la scuola I.C Romeo-Cammisa. Interviene anche il senatore Morra: ecco cosa è accaduto

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Atto vandalico a Sant’Antimo nella scuola I.C Romeo-Cammisa. Alcuni ignoti si sono introdotti nell’Istituto Comprensivo, a Via S. di Giacomo nella sede centrale, vandalizzando alcune aule. Sono stati usati gli estintori per imbrattare e rendere inagibile la scuola, sono state divelte porte, sono state rovesciate cattedre, lacerate e distrutte cartine geografiche, sono stati divelti dal muro lavabo, insomma sono stati devastati aule ed ambienti scolastici, e, infine, un wc è stato otturato con libri.

Anche il Senatore della Repubblica, Nicola Morra, attraverso la propria pagina Facebook ha voluto dire la sua su questa vicenda: “Su tutte, questa foto del wc otturato dai libri, rappresenta il livello di degrado culturale, di meschinità morale di chi compie questi atti vandalici, ma dimostra anche di cosa le mafie abbiano paura: istruzione e cultura possono sconfiggere le mafie, e loro reagiscono in questo modo”.

Poi aggiunge: “Rivolgo agli studenti di quella scuola, con cui mi ero confrontato di recente in rete, l’invito a rinnovare i loro sforzi sui libri e non solo. Al più presto farò loro visita fisicamente”.

Di seguito le foto:

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Cronaca

Giugliano. Usa il telefono della figlia per minacciare l’ex moglie: papà in manette

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I carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato per atti persecutori, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Napoli Nord, un 58enne di Napoli.

L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex coniuge ma ha continuato ad appostarsi sotto casa della donna.

Non contento ha anche continuato ad inviarle messaggi minacciosi.

Per minacciare l’ex compagna il 58enne utilizzava anche il telefono della loro figlia, una ragazza di 19 anni.

I militari dell’arma hanno tradotto l’uomo al carcere di Poggioreale.

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