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Cultura e spettacolo

Miguel Bosé si confessa: la scioccante dichiarazione

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(FANPAGE). Miguel Bosè si è confessato sulla sua dipendenza dalle droghe e sull’essere un negazionista sul Corona virus.

Il famoso cantante spagnolo ha dichiarato di aver fatto uso cocaina :”Consumavo 2 grammi di cocaina al giorno”.

A sei anni di distanza dall’ultima intervista sui media iberici, in una conversazione con l’amico Jordi Évole in due puntate (la prima è andata in onda l’11 aprile, la seconda è prevista il 18), Bosé è arrivato addirittura a insinuare come la madre Lucia Bosè, grande icona del cinema italiano, non sia morta di Covid, ma sarebbe stata sedata “a morte” dai protocolli sanitari esistenti all’inizio  della pandemia per la quale gli anziani “non erano la priorità”: “Sono un negazionista e lo dico a testa alta. La verità non è nota perché c’è un piano escogitato in modo che non si sappia. Mia madre? Non è stato il virus a ucciderla, ma qualcos’altro… Se parlassi direi cose molto pericolose per chi doveva curarla”. Il discorso è passato a temi più privati, a partire dagli ” anni selvaggi” della giovinezza segnata dall’uso di droghe. Ha iniziato a consumare stupefacenti dopo una delusione d’amore, negli anni 80, e ha smesso completamente solo pochi anni orsono.

(FANPAGE)

Cultura e spettacolo

[Ultim’ora] Musica. È morto il maestro Franco Battiato

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Mondo della musica in lutto. Il maestro di Catania, Franco Battiato si è spento all’età di 76 anni.

Sconvolgente la sua morte: Franco Battiato, all’anagrafe Francesco Battiato era un cantautore, compositore, musicista, regista e pittore italiano. Nato il 23 marzo 1945 a Riposto, allora Ionia, in provincia di Catania.

Dal rock progressivo e all’avanguardia alla musica leggera, approfondendo anche la canzone d’autore. E ancora la musica etnica, quella elettronica e l’opera lirica. Tanti gli stili che hanno caratterizzato la “vita musicale” di Battiato.

Ma non solo musica, Franco si è cimentato anche nella pittura e nel cinema. Non è un caso se è stato uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con tre Targhe e un Premio Tenco.

Tra novembre 2012 e marzo 2013 ha portato avanti una brevissima esperienza in qualità di assessore al turismo della Regione Siciliana nella giunta di centrosinistra del presidente Rosario Crocetta, dichiarando di non voler ricevere alcun compenso.

A lanciare il primo tweet della triste notizia è stato Antonio Spadaro, attuale direttore della rivista La Civiltà Cattolica. “E guarirai da tutte le malattie Perché sei un essere speciale Ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato“.

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Cultura e spettacolo

Il San Carlo riapre il sipario: dopo mesi il pubblico potrà finalmente tornare a teatro

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Dopo mesi di stop, il Teatro San Carlo di Napoli riapre il sipario al pubblico che, dopo una lunga attesa, finalmente verrà riaccolto all’interno delle sue imponenti sale.

Sarà il capolavoro verdiano ad inaugurare la riapertura, mettendo in scena “La Traviata” di Giuseppe Verdi: un’opera immortale, suddivisa in tre atti, ispirata al dramma “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas.

Il capolavoro, che andrà in scena quest’oggi, si prolungherà fino al 23 maggio 2021. 

Una prima in presenza che riempie di entusiasmo gli spettatori che oggi hanno scelto di assistere all’opera presentandosi puntali all’appuntamento con la cultura e lo spettacolo.

Finalmente si torna a teatro. Il teatro è cultura, arte, e la città di Napoli vive di questo e delle numerose emozioni che esso regala.

Un primo segnale di ritorno alla normalità che fa venire la pelle d’oca a chi si accinge a solcare l’entrata principale del teatro, un teatro che, con la sua atmosfera, regala forti emozioni al suo pubblico formato da alcuni fedeli abbonati. 

Il teatro è fatto di sguardi, tensioni, sussurri, suoni ed emozioni, bisogna viverlo e lasciarsi andare ad uno spettacolo unico ed irripetibile.

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Attualità

Nessun documento sui Tesori nascosti al Maschio Angioino: la risposta del Comune di Napoli

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A fine novembre 2020 i dipendenti del Comune, nel corso di un sopralluogo nei locali sotterranei del castello per verificare se ci fossero infiltrazioni o allagamenti legati al maltempo, hanno ritrovato circa 400 dipinti e altri oggetti antichi dal XIV secolo in poi, tra i quali quadri di grandi autori, come Luca Giordano, nei depositi sotterranei in stato di abbandono e deteriorati.

Matteo Brambilla e Marta Matano avevano così chiesto “Ulteriori approfondimenti”. E’ per rispondere all’interrogazione dei consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle che i tecnici del Comune di Napoli hanno scritto: “Allo stato attuale, non vi sono altri atti, oltre alla Deliberazione di Giunta Comunale 157 del 23 aprile 2021”.

I tecnici del Municipio hanno subito informato gli assessorati competenti, il sindaco e la Soprintendenza. Tra le opere conservate anche”La Madonna del Rosario e Santi Domenicani” di Luca Giordano.

Nella relazione dei dirigenti comunali allegata alla delibera 157 si parla dell’ispezione avvenuta il 1 dicembre scorso nei depositi, nella quale si sarebbero notati “innumerevoli beni mobili, risultanti di particolare pregio storico artistico, quali quadri, statue, ed altro, ivi depositati, versavano, evidentemente da decenni, in condizioni fortemente precarie così come il luogo che risulta particolarmente umido e degradato. A seguito di ciò si è provveduto a controllare tutti i vani del piano terra con ingresso dal cortile e si sono rinvenuti ulteriori depositi che versavano nelle medesime condizioni così come i beni di pregio ivi custoditi“.

E si sottolinea, ancora, “lo stato di incuria da anni delle opere e gli ambienti malsani che le custodiscono“.

Nell’interrogazione scritta, i consiglieri pentastellati hanno anche chiesto all’amministrazione comunale di “sanificare i luoghi, mettere in sicurezza i beni e fare una ricognizione ed un inventario dei beni artistici depositati”.

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