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AFRGOLA. Ancora una volta si va verso il dualismo storico Nespoli-Tuccillo

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AFRAGOLA – Il quadro che va piano piano delineandosi, sempre in attesa che si venga a sapere la data ufficiale per le prossime amministrative, è alquanto deludente per chi, almeno, si aspettava un cambiamento di rotta sulla formazione delle coalizioni.

Ad oggi, da quello che si nota e dalle indiscrezioni che arrivano nella nostra redazione, nulla di nuovo all’orizzonte. Chi doveva creare un vero punto di svolta, un’alternativa al dualismo Nespoli-Tuccillo, riceve solo promesse da marinaio e stenta a far decollare il proprio progetto.

Per i veterani della politica afragolese è sempre meglio l’usato sicuro che un incognito futuro fatto di stravolgimenti. Allora meglio fare come si è sempre fatto. Tanto a queste latitudini non si è mai visto un politico fare seria introspezione e capire la natura dei propri errori.

Così all’orizzonte, nella giornata di ieri, spunta il post dell’ex vicesindaco Biagio Castaldo che taggando i vari Tommaso Bassolino, Aniello Baia, Antonio Boemio e padre e figlia Di Maso, pubblicando i tre simboli “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia” e “Insieme per Afragola” e citando il titolo di un film di Massimo Troisi “Ricomincio da tre” dichiara l’apertura della propria campagna elettorale con una minicoalizione di centrodestra.

Una corsa in avanti per porre la bandierina sulla potestà della coalizione di centrodestra ma che nei fatti non destituisce dal suo naturale ruolo di costruttore il leader della Lega, l’ex senatore Vincenzo Nespoli ma semplicemente lo trasforma nel destinatario di un messaggio forte e chiaro di adesione al tavolo ma con un peso specifico diverso. Almeno a chi mastica un po’ di politica appare questo.

Nei fatti questa coalizione presenta, allo stato attuale, tre liste vuote, i voti contati, come al solito, sulle punte delle dita sono quelli dei vari ex Consiglieri ed ex Assessori, poi vai a mettere su altri 67 nomi.

Un dato di fatto è che al di là dei vari tentativi di smentita in maniera privata dei soggetti taggati – smentite che gli consentirebbero di continuare a sedersi ai vari tavoli interlocutori – ad oggi, a distanza di 24 ore dalla pubblicazione del post, non è arrivata nessuna smentita ufficiale, quindi il quadro delineato finora è quello che una parte del centrodestra è costituita. Adesso il pallino passa tutto nelle mani del duo Nespoli-Castiello, gli altri hanno già lanciato la pietra nello stagno.

Il PD resta alla finestra e dopo i vari colloqui fatti, ultimo con il gruppo “A viso Aperto” dove questi hanno posto il paletto della discontinuità, nel centro sinistra si sono tutti rintanati, aspettando che maturino i tempi che possano portare alla famosa selezione naturale del dualismo storico.

Chi oggi ha serie difficoltà ad aggregare è chi da sempre cova il famoso sogno della creazione di una coalizione di centro moderato. La politica afragolese da quest’orecchio proprio non vuole sentire e chi della vecchia guardia si approccia a questo tavolo di centro, in realtà ama proseguire il suo cammino pre elettorale con due piedi in una scarpa, salvo poi rifugiarsi alla fine sotto l’ala protettiva dell’usato sicuro.

Di questo passo la città non avrà mai quel salto di qualità che merita e se i politici, soprattutto amministratori dell’era Grillo non riescono a mettersi in discussione, con il rischio di formare di nuovo lo stesso carrozzone del 2018, allora la colpa della caduta del Sindaco è da attribuire solo ed esclusivamente a Claudio Grillo. E qui le domande sorgono spontanee: Se alla fine Biagio Castaldo, Antonio Boemio, Aniello Baia, Tommaso Bassolino e tutti i nespoliani finiranno insieme allegramente in una sola coalizione, cosa realmente ha impedito il cammino degli stessi sotto l’Amministrazione Grillo? Cosa impediva di fare l’ex Sindaco? Quali sono stati i veri motivi della sfiducia? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Afragola. Trovati proiettili e armi all’interno di un’area condominiale

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Ad Afragola i Carabinieri della locale stazione – nell’ambito di un servizio disposto dal Comando Provinciale di Napoli – hanno effettuato diverse perquisizioni nel rione salicelle. Durante le operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 1 pistola beretta modello 84 calibro 9 short con matricola abrasa, un caricatore con all’interno 4 proiettili calibro 9×21, altri 25 proiettili dello stesso calibro, 24 proiettili per fucile calibro 12 e una scatola con all’interno 50 proiettili gfl 7,65.
L’arma e le munizioni erano nascoste all’interno di un’area condominiale nei pressi dell’isolato 21.

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Afragola. Inseguimento shock. Si finge carabiniere e sperona l’auto della Polizia

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E’ successo questa mattina, durante un controllo da parter della Polizia Stradale ad un uomo di 58 anni di origini pugliesi.

Gli agenti durante il controllo notano delle divise da carabiniere, molto sospette. L’uomo dichiara di essere un Maresciallo Capo dei Carabinieri, ma durante i controlli l’affermazione del 58enne non sembra essere vera.

Quando gli agenti invitano l’uomo a seguirlo per i controlli, l’uomo sperona l’auto della polizia e inizia a scappare.

Il lungo inseguimento, fortunatamente finisce senza vittime e feriti, riuscendo a bloccare l’uomo in Via Enrico Berlinguer Afragola nei prerssi del parcheggio di un noto centro commerciale

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Afragola. Finto carabiniere in manette

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Nella mattinata di oggi, venerdì 18 giugno, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli Nord, durante il servizio di controllo del territorio, hanno fermato una persona a bordo di un’auto all’interno dell’area di servizio San Pietro ubicata sul Ramo C dell’autostrada A/1, trovandola in possesso di alcune uniformi dei Carabinieri.

L’uomo ha sostenuto di essere un Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri ma i poliziotti hanno accertato la falsità di tale affermazione e lo hanno invitato a seguirli con il proprio veicolo presso i loro ufficio.

Durante il percorso, però, il soggetto ha speronato l’autovettura di servizio e si è dato alla fuga.

Ne è nato un lungo inseguimento che si è concluso, dopo aver speronato altre due volte l’autovettura di servizio, in via Enrico Berlinguer ad Afragola all’interno dei parcheggi di un centro commerciale.

Leonardo Ciccarone, 58enne di Alberobello con precedenti di polizia, è stato arrestato per usurpazione di titoli o di onori, lesioni personali, resistenza ed oltraggio a Pubblico Ufficiale.

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