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Caivano

Caivano. Nel Parco Verde persino la pulizia delle strade è gestita dalla Camorra

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Il Parco Verde di Caivano, una vera e propria roccaforte della Camorra, simbolo della malavita organizzata, rappresenta per l’area a nord di Napoli il fulcro dello spaccio.

Nonostante la cruda realtà, però, il fortino dei camorristi risulta ineccepibilmente pulito. Ad organizzare i servizi essenziali non è mai stato, però, il Comune di Caivano, ma a prendersi tutte le responsabilità del caso sono sempre stati i boss e i capi-piazza del quartiere. Quasi a voler rimarcare ancora di più la separazione tra Stato e Camorra, quest’ultima, ha sempre insistito sull’importanza di farla da padrona in quei sobborghi (come appunto il Parco Verde) in cui le istituzioni sembrano aver abbandonato i cittadini.

Come raccontato dal collaboratore di giustizia Montesano e riportato anche su “FanPage.it” Pasquale Fucito (detto o’ Marzian) aveva ereditato il compito da Massimo Gallo come fornitore di cocaina per le piazze di spaccio, diventando man mano “il più ricco di tutti“. Macchine di lusso e soldi facili: distribuiva stipendi anche ai familiari, addirittura avrebbe fissato uno stipendio di tremila euro mensili per ricoprire le spese alla moglie, prima di finire in carcere.

Era proprio “il Marziano”, quindi, a ricoprire il ruolo di “pulitore” del Parco Verde, incaricando operai e ditte. Insomma non solo mandanti di agguati o punizioni, i clan quì spadroneggiano anche su altri fronti e le istituzioni continuano a restare con le mani in mano, pur di scaldare qualche poltroncina.

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Caivano

“Noi Campani per Caivano” ribadisce i suoi obiettivi e il sostegno al Sindaco Enzo Falco

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Il movimento politico “Noi Campani per Caivano” ha ribadito i suoi obiettivi e il suo sostegno al Sindaco Enzo Falco e all’Amministrazione comunale, in relazione agli eventi politici degli ultimi giorni a Caivano, richiamati da testate giornalistiche locali.

Il gruppo politico, di ispirazione cristiana, costituito da forze laiche, socialiste e riformiste, ha riaffermato con ancora più fiducia e convinzione, l’intenzione di garantire al paese il cambiamento auspicato dai cittadini Caivanesi, attraverso obiettivi di buon governo finalizzati alla crescita e alla rinascita della città.

Noi Campani per Caivano” ha inoltre affermato nuovamente che, in un rapporto di collaborazione e confronto con le forze politiche di maggioranza, intende perseguire con maggiore vigore e persuasione gli obiettivi evidenziati.

Al fine di perseguire gli obiettivi politici prefissati nel programma elettorale, secondo il movimento politico, bisogna rilanciare l’azione amministrativa nel clima di serenità politica più volte invocato dal primo cittadino e arrivare all’approvazione del bilancio per impiegare al meglio le risorse pubbliche nell’interesse dei cittadini Caivanesi che meritano la tanto attesa ripresa economica dopo anni di stallo a causa del commissariamento.

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Caivano

CAIVANO. La Corte dei Conti invia atti agli assessori di Tonino Falco. Il dissesto era irreversibile.

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CAIVANO – Come un fulmine a ciel sereno, per gli assessori che formavano la giunta dell’ex Sindaco Antonio Falco, sono stati recapitati stamattina gli atti di Costituzione in mora della Procura Regionale della Corte dei Conti.

Tema della missiva è l’individuazione di coloro che hanno esercitato le funzioni di assessore nell’alveo della giunta facente capo all’ex Sindaco Antonio Falco, nell’arco temporale dal 15 Aprile 2010 al 19 Giugno 2014 al fine di consentire l’interruzione dei termini prescrizionali e mettere in mora gli stessi rispetto alle possibili contestazioni di responsabilità amministrativo-contabili, di matrice risarcitoria piuttosto che sanzionatorio.

Tutto questo perché la Procura Regionale della Corte dei Conti, a seguito del dissesto dichiarato il 18 Giugno 2016 dalla giunta Monopoli, avviava un’istruttoria giudiziaria di natura contabile e nel menzionato procedimento la Corte dei Conti delegava la Tenenza dei Carabinieri di Caivano per le indagini atte ad accertare condotte concorrenti alla formazione dell’irreversibile dissesto, nonché altri eventuali danni erariali.

A seguito delle indagini il sopracitato atto di Costituzione in mora è necessario affinché si interrompano i termini prescrizionali e si individuano i colpevoli di una situazione contabile dissestata.

Da quello che emerge dalle documentazioni la Procura della Corte dei Conti ha accertato che l’ammontare della massa passiva ammonta a € 25.085.308, 30 come riferisce la nota della Commissione Straordinaria di Liquidazione redatta in data 9 Febbraio 2021.

In base a tale quadro la Corte dei Conti si è mossa per individuare i colpevoli di tale dissesto finanziario.

Alla luce di queste ultime notizie, c’è poco da commentare, al netto delle opinioni di improvvisati esperti contabili dell’ultim’ora, dichiarare dissesto era necessario nonché illegale fare il contrario.

La Corte dei Conti è stata chiara, le indagini sono partite per individuare i responsabili di un “irreversibile” dissesto finanziario e questo, si spera, metta una pietra tombale sull’argomento e sui dubbi di chi vuole ancora strumentalizzare un percorso politico che ad oggi, al netto degli abbagli della Prefettura, la documentazione prodotta dalle Istituzioni giudiziarie dimostrano di essere l’unico valido per far uscire Caivano fuori dalla melma in cui ancora oggi galleggia.

La direzione intrapresa dalla giunta tecnica Monopoli era quella giusta. Caivano e i caivanesi non erano pronti e da quello che si vede in questi ultimi giorni, non lo sono ancora.

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Attualità

Caivano. Parte la prima linea di trasformazione delle ecoballe

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La notizia proviene dai canali social del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Oggi parte la prima linea di trasformazione delle Ecoballe di Caivano.

Ecco le Parole del Presidente della Regione De Luca:Nello Stir di Caivano è partita la prima linea per la trasformazione di ecoballe in combustibile secondario solido che dovrà essere utilizzato nelle centrali elettriche o in altri impianti di termovalorizzazione nel resto d’Italia.
Questo è un altro passo in avanti nel programma di eliminazione delle ecoballe dal territorio della regione Campania.
Complessivamente avevamo 4.3 milioni di tonnellate di ecoballe stoccate negli ultimi 30 anni. Ne abbiamo già trasportato fuori regione circa 1 milione di tonnellate. Nel rimangono 3.3 milioni”
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