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Coronavirus

Covid, registrato nuovo caso di variante indiana in provincia di Latina: la situazione

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Un nuovo caso di variante indiana è stato registrato a Bella Farnia, in provincia di Latina, dove negli scorsi giorni sono stati rilevati numerosi contagi nella comunità Sikh. Pertanto, il cittadino contagiato, è al momento in quarantena vigilata dall’ASL. Non sono ancora chiare le sue condizioni, ma la paura è tanta, considerato il fatto che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, aveva giudicato pericolosa tale variante. Tuttavia, la situazione nella provincia laziale resta da monitorare, visto appunto il crescente aumento dei contagi degli ultimi giorni.

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Attualità

Campania, parte oggi la zona bianca: ecco cosa cambia

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Oggi, la Campania, è in zona bianca. La decisione, presa dal Ministro della Salute Roberto Speranza, è stata possibile grazie alle diminuzioni dei contagi e il miglioramento dell’andamento della pandemia: la Regione infatti, ha registrato un’incidenza di contagi inferiore a 50 per tre settimane consecutive. Tuttavia, tale provvedimento, porterà vari cambiamenti.

La prima novità, riguarda l’abolizione del coprifuoco: non ci saranno più limitazioni d’orario per il rientro a casa. Finalmente, le sale scommesse, chiuse dallo scorso ottobre, possono riaprire ai cittadini. Bar e ristoranti, possono restare aperti senza limiti d’orario, sempre consentiti l’asporto e il delivery. Gli spostamenti, saranno consentiti senza limiti d’orario e senza specificarne il motivo, se verso altre zone bianche. Stessa cosa per gli spostamenti verso le zone gialle, pur continuando a rispettare le regole che quella determinata zona impone. Infine, se ci si vuole spostare sul territorio nazionale, è necessario il green pass.

Pertanto, resta valido l’obbligo di mascherina sia all’aperto che al chiuso. Divieto d’assembramento e distanziamento sociale. Per i ristoranti, il limite di persone al tavolo al chiuso rimane di quattro persone, eccetto che si tratti di conviventi, in quest’ultimo caso il numero può essere maggiore. Nei bar e nei ristoranti al chiuso, il limite è invece ancora attivo: massimo sei persone al tavolo, salvo che siano tutti i conviventi. Sono consentite inoltre, senza restrizioni, la vendita con asporto di cibi e bevande oltre alla consegna a domicilio.

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Attualità

Covid, l’Italia trema per la variante Delta: registrati focolai in tre Regioni

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Anche l’Italia teme la variante Delta. Questo quanto emerso dagli ultimi studi, che attestano il nostro Paese come prossimo destinatario dopo il Regno Unito, di quella più comunemente conosciuta come “indiana”. Pare che questa nuova variante, sia del 60% più contagiosa rispetto a quella inglese e che possa essere contratta anche da chi è già vaccinato. Ad allarmare gli esperti, il recente focolaio in una palestra di Milano, con uno dei 10 positivi contagiato dalla Delta, nonostante avesse ricevuto la doppia dose di vaccino.

Secondo gli ultimi dati, le regioni più colpite sarebbero la Lombardia, che conta 81 casi nel solo mese di aprile, la Sardegna con i suoi 12 casi e la Puglia, dove sono stati invece accertati 25 casi. Pertanto, il dato più preoccupante di questa nuova variante, risiede nella sua difficile individuazione: i sintomi simili ad un raffreddore, la rendono ancor più complicata da stanare. Tuttavia, secondo l’ISS, la sua incidenza sul totale dei casi è pari all’1%, anche se si tratta di un dato fortemente sottostimato.

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Attualità

Napoli, scoperte 48 varianti del Covid: ecco i dettagli

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L’incognita più grande oggi, sono le varianti del Covid. Monitorarle nel tempo, è essenziale per valutare la diffusione di ceppi più aggressivi e consentire, dunque, lo sviluppo di vaccini sempre più efficaci. Così, nei laboratori di Mercogliano del Pascale, è stato messo a punto un protocollo di sequenziamento rapido del virus, che consente di avere la completa successione virale entro 24 ore dal tampone molecolare. Lo studio, porta la firma di una giovane farmacologa, Anna Maria Rachiglio, che ha così dichiarato:

Lo studio, ha per la prima volta descritto la tipologia di varianti di Sars-CoV-2 nella Regione Campania, rivelando la presenza di una notevole eterogeneità di ceppi virali fin dalla prima fase della pandemia. I dati, sono relativi al sequenziamento del genoma del virus ottenuto da tamponi molecolari, raccolti nel periodo compreso tra marzo e aprile 2020, di individui residenti principalmente tra le provincie di Napoli e Caserta. L’utilizzo di un sistema high-throughput, ha, infatti, consentito di poter velocizzare notevolmente il sequenziamento rispetto alle procedure standard e di ottenere il genoma virale completo anche di campioni che presentavano un bassissimo numero di copie del virus”.

Pertanto, dal confronto tra le sequenze ed il genoma di riferimento Wuhan-Hu-1, è stata rilevata la presenza di 48 varianti nucleotidiche, di cui 12 mai rilevate prima.

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