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Calcio

Carabinieri irrompono alla festa di compleanno di Lukaku

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Dopo aver regalato un’altra (l’ennesima) vittoria ai nerazzurri, Romelu Lukaku pare abbia festeggiato il suo compleanno in hotel con gli amici.

A seguito di una segnalazione al 112, i carabinieri della compagnia di Milano Duomo e del nucleo radiomobile sono intervenuti presso l’hotel.

24 persone sono state identificate e multate per aver partecipato al party notturno di Romelu Lukaku organizzato in un hotel del centro di Milano. Da quanto si apprende, il belga non sarebbe l’unico calciatore dell’Inter ad essere stato sanzionato per aver violato le normative anti-Covid.

Il direttore della struttura e gli ospiti saranno, a vario titolo, sanzionati per la violazione della normativa sul contenimento del Covid – 19.

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Attualità

L’inaugurazione dello Stadio Maradona sarà senza pubblico: interverrà solo la stampa

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Da quanto apprende LaPresse, l’iniziativa di intitolazione di quello che fu lo Stadio San Paolo al Pibe de Oro, fissata per giovedì 29 luglio, alle ore 19, non prevedrà la presenza di tifosi.

Dal Comune, infatti, sarebbero state molteplici le difficoltà nell’organizzare l’inaugurazione dello Stadio Maradona, molto sentita in città, con le restrizioni dovuta al Covid. Si è deciso così di far intervenire soltanto la stampa.

Ci sarà quasi sicuramente una diretta televisiva. Verrà prima scoperta la targa esterna, ‘Stadio Diego Armando Maradona’, tra il settore Distinti e la Curva B.

Poi gli operatori passeranno attraverso la porta ‘maratona’ (dove è previsto l’ingresso allo stadio dei maratoneti in occasione di eventi sportivi) e saranno accompagnati nel mezzo giro di campo, passando sotto la Curva B, fino allo spazio dinanzi alla Tribuna Autorità, dove sulla pista di atletica verrà scoperta la statua donata al Comune di Napoli dall’artista Mimmo Sepe.

Cinquecento bambini al centro del campo dello Stadio Diego Armando Maradona comporranno la scritta ‘Dios’. Sarà uno dei momenti più toccanti dell’evento di intitolazione dell’impianto di Fuorigrotta al campione argentino, scomparso il 25 novembre scorso.

L’iniziativa prevederà anche momenti di intrattenimento: ci sarà il comico napoletano Peppe Iodice, mentre la parte canora sarà affidata ai Foja, che suoneranno un pezzo dedicato a Maradona.

Sia la targa che la statua saranno benedette dal vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella. Sarà poi presente, in rappresentanza della squadra del primo Scudetto, l’ex capitano azzurro Beppe Bruscolotti.

Interverranno, inoltre, l’ambasciatore argentino in Italia, Roberto Manuel Carles e infine il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

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Calcio

Il Capo dello Stato riceve i Campioni d’Europa: “Un giorno di applausi e ringraziamenti!”

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«Questo non è un giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti», ha esordito il capo dello Stato, Sergio Mattarella che nel pomeriggio di oggi, lunedì 12 luglio, sta ricevendo al Quirinale i Campioni Azzurri e Matteo Berrettini.

Insieme ai calciatori e allo staff della Nazionale Italiana, presente anche il tennista Berrettini, protagonista in finale a Wimbledon, a poche ore dalla sfida di Wembley contro l’Inghilterra.

Dopo la visita ufficiale con il Capo dello Stato, la Nazionale incontrerà a Palazzo Chigi anche il presidente del Consiglio Mario Draghi.

L’appuntamento con Mattarella è iniziato alle 17 nei giardini del palazzo. Mezz’ora prima il pullman della squadra si è fermato nel piazzale del Quirinale.

Al momento dell’arrivo, i primi a scendere imbracciando la coppa sono stati Giorgio Chiellini e il commissario tecnico Roberto Mancini.

Dopo alcune foto, il cordone di calciatori è entrato nel palazzo guidati dal capitano azzurro, facendosi acclamare dalla folla di tifosi presenti.

«È un onore essere al Quirinale. Siamo felici di aver dato una gioia e una speranza agli italiani dopo un periodo così difficile», ha dichiarato dopo l’arrivo il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini.

«Complimenti, abbiamo festeggiato con Gravina i momenti decisivi. Ieri sera, pur non essendo un commentatore sportivo, avete disputato una partita con due pesanti handicap: giocare in quello stadio con quel tifo e avete superato il gol a freddo che avrebbe messo chiunque in ginocchio. Eppure avete vinto ugualmente. Ieri sera mi è stato chiesto un commento, che ripeto: siete stati accompagnati dall’affetto degli italiani e li avete ripagati con lo sport» ha affermato Mattarella.

Il presidente ha quindi fatto i complimenti anche a Berrettini, la cui figura rientra nell’affermazione di «protagonisti ed energie nel tennis» italiano. «Come ho detto ieri sera a Wembley, raggiungere le due finali è un grande traguardo, la rimonta a Wimbledon è un esempio» ha continuato Mattarella.

Il Capo dello Stato ha poi ringraziato pubblicamente Gianluigi Donnarumma per il premio di miglior giocatore del torneo e per la prestazione di ieri sera, contraddistinta da due rigori parati agli inglesi. I

n chiusura, il capo dello Stato ha poi fatto i complimenti anche a Leonardo Spinazzola, «per essere riuscito a festeggiare con le stampelle».

«Ringrazio il presidente per essere stato il nostro primo tifoso. Ieri abbiamo vissuto una serata di festa che è tornato a stringersi. Non nascondo la soddisfazione per aver regalato momenti di felicità e per aver scritto una pagina della storia del calcio. Dedichiamo la vittoria agli italiani e vorrei fare i complimenti a Matteo, soffrendo e gioendo con lui: siamo certi che tornerà a Wimbledon e vincerà» ha affermato Mancini durante il suo discorso dal palco.

Dopo le parole del commissario tecnico è quindi intervenuto il capitano Chiellini, che ha rinnovato i ringraziamenti per la presenza di Mattarella in tribuna a Wembley. Il difensore ha dedicato a lui e ai tifosi la vittoria, estesa poi a Davide Astori, ex capitano della Fiorentina scomparso nel 2018.

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Calcio

Luciano Spalletti. La presentazione del nuovo allenatore del Napoli

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Il nuovo allenatore del Napoli, Luciano Spalletti, è stato presentato oggi, giovedì 8 luglio, in una Conferenza Stampa.

Dobbiamo mettere in campo un calcio che somigli alla città di cui gli sportivi siano orgogliosi. Una squadra spacciata mi piacerebbe, di scugnizzi che credano nel loro talento e che vadano a metterlo in pratica su qualsiasi campo mi piacerebbe. Se ti alleni bene per 7 giorni la partita la giochi meglio. Tengo a fare bella figura ogni volta che entra in campo il Napoli perchè è la mia squadra, la nostra squadra, rappresenta la città” ha affermato Spalletti.

Continuando “Io ho dato la mia disponibilità al presidente aggiungendo che avrei preferito poi partire da adesso, dall’inizio della stagione. Secondo me Gattuso ha fatto un lavoro splendido. E’ una persona che conosco bene. E’ una persona che ci mette sentimento. E’ un allenatore che sa il fatto suo e sa fare il suo mestiere. Per quanto riguarda ciò che è successo non lo so ma per arrivare a quel risultato lì ne hanno vite molte questi ragazzi. Hanno fatto grandi cose nel girone di ritorno. Bisogna mettere in campo sempre il massimo della forza e credere di avere delle potenzialità per guardare in faccia a qualsiasi avversario“.

Quanto si può incidere per far sì che esprimano le loro potenzialità? ” ha chiesto una giornalista del corriere. “Io se fossi un presidente della squadra di calcio prenderei un allenatore capace di incidere. Se scelgono un calciatore per il Napoli la vedo dura che lo sbaglino totalmente. Però noi si cerca di andare a trovare le motivazioni che gli permettano di avere un percorso giorno dopo giorno, mettere bene il piede nel primo passo così che il secondo passo sia altrettanto in linea. L’imporatnte è andare avanti” ha risposto Spalletti.

Nel corso della sua carriera ha sempre avuto feeling con gli attaccanti. Secondo lei Osimhen che margine ha?” gli hanno poi chiesto, e lui ha riposto: “Osimhen è un calciatore che ha tutte le potenzialità. E’ uno che attacca la profondità. E’ un calciatore che sa fare goal. Che si danna per la squadra. Gli interessa coprire spazi e metri per non lasciarli agli altri. E’ un attaccante forte che abbiamo. Ci vorranno tutti per arrivare in fondo, le distanze da colmare sono tante“.

La domanda successiva è stata “Che tipo di Napoli vedremo nella prossima stagione?”Non è che si possa fare sempre la stessa cosa. Nel calcio devi esere bravo a fare un po’ tutto. Abbiamo citato la nazionale che ha avuto la capacità di sapersi adattare. E’ chiaro che il passaggio fondamentale è che si faccia tutto a livello di squadra. Bisogna riuscire ad esere aggressivi e cattivi. Come si diceva prima la partita è uno spazio di tempo che va riempito di cose. Ci vanno messe più cose, perchè se poi rimangono vuoti gli spazi bisogna chiedere supporto a qualcuno e io non devo caricarlo di responsabiliò che spettano a me. Il gol è la cosa più importante ma i difensori hanno meno tempo per adattarsi” è stata la risposta di Spalletti.

Il giornalista del Roma ha poi chiesto del modulo e della riapertura del San Paolo “Allora, si 4-2-3-1 è la base. Poi se si parla di calcio attuale sono i calciatori che contano e fanno la differenza, la loro qualità. Si modella poi col possesso palla. C’è bisogno di dire che lo stadio Diego Armando Maradona pieno di tifosi è differente da quello in cui si giocava la partita sentendo il rumore della palla“.

Riguardo agli Europei ha affermato: “Ci sono stati diversi calciatori in questi Europei che mi sono piaciuti. Non si fanno i nomi perchè ci piacciano più i nostri. Mi è piaciuto che ci sia stato un equilibrio”.

Oggi è stato presentato anche Mourinho a Roma, si dice che abbia fatto sostituire fuori la palestra la scritta, con “Vincere malgrado tutto”. Cosa ne pensa?” ha chiesto una giornalista, calcando sulla frase motivazionale scelta. “Non si possono fare paragoni. Le frasi le usano tutti. Sulla casacca abbiamo già una frase: “Sarò con te…e tu non devi mollare”. E’ facile prenderci qualcosa e dire siamo tutti con te, ma poi bisogna pedalare. Vi è racchiuso un po’ tutto. Tu sei il professionista e se devi giocare con noi ti alzi la mattina e devi farci vedere che il calciatore forte è quello che ha la testa forte. Tu vieni e sei motivato per il fatto che giochi nel Napoli, non devo motivarti io” ha risposto Spalletti

Riguardo i portieri Meret e Ospina, ha poi affermato: “Meret e Ospina sono due grandi portieri e siamo contenti di avere due portieri di questo livello qui. Avere due portieri forti e di grande livello è un grande vantaggio“.

Il mio pensiero è che il var è perfetto. Sono abituato a mettere a posto le cose e il var mette a posto tante situazioni. C’è un regolamento che dice bene la dinamica ed è chiaro che bisogna dargli un po’ di interpretazione, ma questa è la strada giusta. Finalmente si è fatto questo” è stato il suo commento sull’utilizzo del var.

Io ogni qual volta sono venuto a Napoli l’ho sempre trovata una città piena di iniziative, di movimento, una città emozionante. Non ci sono stato per lunghi periodi, ho ricevuto dei premi, sono andato a trovare amici a Ischia. Non sono adatto a stare in Via Toledo e Piazza del Plebiscito a fare giratine. Preferisco che in quelle strade lì ci sia la felicità dei napoletani” ha affermato, rispondendo ad una domanda sulla città di Napoli

Continuando “In quest’ambiente qui, le vittorie e i risultati possono farci entrare nella storia del Napoli per sempre“.

Concludendo con le promesse fatte ad Aurelio De Laurentis, a sè stesso e alla squadra: “La promessa è solo l’impegno. Mi impegnerò al massimo e cercherò di fare impegnare chi sta intorno a me. Con De Laurentis mi sono subito trovato bene, è uno che dice sempre ciò che pensa e io mi trovo bene con questa tipologia di persone”.

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