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Cronaca

Dà fuoco alla compagna incinta: 41enne in manette

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Una discussione per futili motivi, come probabilmente ce ne sono state tante altre negli ultimi tempi in un appartamento della frazione Giovenzano di Vellezzo Bellini, in provincia di Pavia.

Qualche vicino ha infatti riferito che non era la prima volta che al coppia, un muratore rumeno 41enne, e la sua convivente, della stessa età e nata in provincia di Pavia, aveva accesi litigi soprattutto negli ultimi tempi.

Ma ieri sera l’epilogo dell’ennesima lite è stato tragico. Alle parole urlate sono seguiti fatti di gravissima violenza. L’uomo infatti ha aggredito la compagna cospargendola di alcol etilico e dandole fuoco.

È stata la stessa donna a chiedere aiuto, chiamando il 118. Poco dopo sono giunti sul posto gli operatori dell’Areu ai quali la 41enne ha spiegato di essersi ustionata da sola in casa. Un versione che, considerando che la donna presentava ustioni sul 50% del corpo, appariva poco verosimile. È stato chiesto l’intervento dei carabinieri, ai quali la donna ha spiegato che in realtà era stato il suo compagno, sembra ubriaco, a cospargerla di alcol e a darle fuoco dopo una violenta lite tra di loro.

Poi la donna ha anche aggiunto un particolare che ha reso la violenza ancora più agghiacciante: ha detto cioè di essere in attesa, al secondo mese di gravidanza. A quel punto, stremata e sotto shock, ha perso i sensi. 

In seguito alle ustioni riportate su circa il 50% del corpo, la donna è stata trasportata in codice rosso da un’équipe del 118 all’ospedale Niguarda di Milano dove si trova ricoverata in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

L’uomo, invece, è stato arrestato dai carabinieri di Bereguardo e accompagnato in carcere a Torre del Gallo. Dovrà rispondere di tentato omicidio.

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Cronaca

Drammatico incidente in strada: Mirco muore in moto a 33 anni, lascia la compagna incinta

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Tragedia a Rosà, in provincia di Vicenza, dove intorno alle 4 di domenica scorsa, è stato ritrovato il corpo senza vita di un motociclista. Ad allertare i soccorsi, un uomo che stava andando a lavoro. Sull’asfalto, vi erano i pezzi della moto e un palo piegato, con la vittima, che giaceva al suolo a pochi metri. Stando alle prime informazioni, pare che l’incidente, sia avvenuto nel tratto denominato via Manzoni, con il motociclista che ha improvvisamente perso il controllo della sua Triumph, finendo la corsa contro un cartello stradale verticale.

La vittima, si chiama Mirco Marchetti, 33 anni, imprenditore edile originario di Bassano, ma residente a Rosà. Tuttavia, dai rilievi effettuati, è escluso il coinvolgimento di altri veicoli. Caso ha voluto, che tempo addietro, anche un fratello dello sfortunato Mirco, sia morto nella medesima circostanza. Pertanto, Mirco, lascia la compagna incinta di cinque mesi, la mamma e due sorelle, oltre ad un altro fratello.

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Cronaca

Napoli. Arrestato 51enne per tentanto furto

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Beccato dai Carabinieri in un’auto parcheggiata. 51enne arrestato per tentato furto
I carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli hanno arrestato per furto Carmelo Maugeri, 51enne napoletano già noto alle ffoo. E’ stato sorpreso in Via Sant’Anna dei Lombardi all’interno di un’autovettura di un residente della zona, parcheggiata in strada.
Il veicolo era stato appena forzato con alcuni attrezzi che i militari hanno trovato nelle disponibilità del 51enne: 3 cacciaviti e un paio di forbici.
L’arresto è stato convalidato: per l’uomo l’obbligo di presentazione alla pg, 1 anno di reclusione e 200 euro di multa con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

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Cronaca

[VIDEO]Napoli. Provvedimento di fermo emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia per il clan Abbinante. I nomi

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Nella mattinata del 16 giugno 2021, nel quartiere di Scampia, la Squadra Mobile di Napoli ha arrestato, in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, ABBINANTE Antonio, ABBINANTE Raffaele, ABBINANTE Arcangelo, ESPOSITO Antonio e MORRIALE Salvatore, tutti gravemente indiziati di associazione di stampo mafioso e tentato omicidio aggravato.
Per i medesimi fatti è stata successivamente eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ciprio Paolo.

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