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Nasce il centro vaccinale a CAIVANO: l’ordinanza del Sindaco Falco

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Riceviamo e pubblichiamo:

Il Sindaco di Caivano con Ordinanza Sindacale n. 3122 del giorno 18/05/2021 ha concesso all’Asl Napoli 2 Nord l’utilizzo della palestra dell’IC “Cilea-Mameli” per l’avvio della campagna vaccinale Covid-19 per tutti i cittadini di Caivano.

L’obiettivo consiste nell’offrire un servizio essenziale alla comunità, ma anche nell’accelerare il raggiungimento della massima copertura vaccinale della popolazione in un momento cruciale per la lotta alla pandemia.

Il centro fortemente voluto dal Sindaco, Enzo Falco, e dall’Assessora alla Sanità, Pierina Ariemma, nasce grazie alla decisiva collaborazione del Direttore dell’Asl Na2 Nord, Dott. Antonio d’Amore, e del Direttore Sanitario del Distretto 45, Dott. E. Zanna, al coinvolgimento della Protezione Civile e alla partecipazione dei medici di base del nostro comune e degli operatori sanitari della Croce Rossa.

Il percorso che ha portato a questo grande risultato non è stato privo di ostacoli e difficoltà a livello logistico e burocratico, ma grazie allo spirito collaborativo di tutte le parti coinvolte abbiamo raggiunto un traguardo decisivo e concreto per i nostri cittadini costretti fino ad ora a spostarsi dal territorio caivanese per effettuare la somministrazione del vaccino.

Il centro vaccinale, che verrà gestito dai medici di base con il supporto di personale infermieristico della Croce Rossa, aprirà nei prossimi giorni non appena ultimate le procedure di allestimento e sarà strutturato sul modello di quelli già presenti nel territorio dell’Asl di Napoli Nord, con percorsi di ingresso e uscita definiti, aree di attesa delimitate e percorsi vaccinali.

Indicativamente il centro sarà aperto al mattino tutti i giorni dal lunedì alla domenica, ma non è escluso che in futuro possa essere aperto anche di pomeriggio. Il Comune provvederà a mettere a disposizione personale per l’accoglienza di supporto alla protezione civile e personale addetto alla pulizia e sanificazione dei locali.

Certi della fattiva collaborazione di tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza, della Dirigente del suddetto IC “Cilea-Mameli”, Dott.ssa Rosaria Peluso, e della Polizia Locale si riuscirà a raggiungere l’obiettivo fondamentale e improrogabile di tutela della salute pubblica”.

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Casoria, cresce l’attesa per l’evento “Vivere a Colori”: ecco il programma

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Cresce l’attesa a Casoria per l’evento Vivere a Colori, organizzato dalla società sportiva ‘Volley Casa d’Or’ presso il parco Michelangelo, che per l’occasione si trasformerà in un grande villaggio sportivo all’aria aperta.

L’appuntamento è per domenica 2 ottobre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Pertanto, saranno presenti istruttori sportivi e animatori sociali. Saranno allestiti campi di pallavolo, basket, calcio, kick boxing, percorsi di podistica e corsi di fitness, oltre a vari momenti d’intrattenimento. L’evento sarà completamente gratuito e patrocinato dal comune di Casoria, dall’assessorato allo sport e promosso da Sport e Salute, nonché dal Dipartimento dello Sport.

Ecco il programma della giornata:

Ore 9: Accoglienza dei partecipanti;

Dalle 9.30 alle 11.30: Allenamenti sportivi per ragazzi e bocce su prato;

Ore 10: Pilates su prato dedicato alle mamme e arti grafiche con Enzo Marino;

Ore 10.30: Rappresentazione di ballo hip pop;

Dalle 10.50 alle 11.30: Musica per balli di coppia;

11.45: Rappresentazione balli di gruppo;

Ore 12: Indovina la frase squadre nonni e nipoti;

Ore 12.30: Sketch Rosario Sannino;

Ore 12.45: Premiazioni atleti;

A tal proposito, ecco le parole dell’assessore allo Sport Vincenzo Russo:

“Il Villaggio dello Sport nel Parco Michelangelo, è una bella occasione di condivisione che offriamo ai cittadini. In questi mesi, abbiamo lavorato duramente per regalare agli sportivi e alle famiglie eventi di qualità. La nostra città è luogo ideale per praticare attività sportive e per diffondere i valori di tolleranza, rispetto e inclusione. Dobbiamo fare sempre di più, il nostro obiettivo è di ospitare nei prossimi mesi eventi sportivi nazionali”.

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L’ombra della Mafia sui fondi Pnrr, la Dia: “Invadono l’imprenditoria legale puntando alle imprese in crisi”

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L’ombra della Mafia sui fondi Pnrr. Questo è quanto emerge da un’intensa attività d’indagine condotta dalla Dia, nella quale viene accertato che le ‘mafie’ risultano sempre più introdotte nel tessuto economico-finanziario del Paese.

Tuttavia, il rischio è che mettano ben presto le mani sui finanziamenti pubblici connessi al Pnrr. In particolare, la Dia ha così spiegato:

“Le operazioni sono tese ad aggredire le organizzazioni sotto il profilo patrimoniale, allo scopo di arginare il riutilizzo dei capitali illecitamente accumulati, per evitare l’inquinamento dei mercati e dell’ordine pubblico economico. Le risultanze di analisi sui fenomeni criminali di tipo mafioso, continuano a presentare il rischio che i sodalizi di varia matrice possano perfezionare quella strategia d’infiltrazione del tessuto economico, in vista dei possibili finanziamenti pubblici connessi al Pnrr. Inoltre, così facendo, aumentano la propria ricchezza invadendo il campo dell’imprenditoria legale, specie quella maggiormente colpita dalle conseguenze dell’attuale crisi economica”.

Pertanto, in questa situazione, sia ‘Ndrangheta che Cosa Nostra risultano silenti, ma più che mai votate a soddisfare i loro interessi affaristico-imprenditoriali, conservando comunque la loro leadership nel narcotraffico.

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Carabiniere-eroe alza la cornetta e sventa il suicidio di un uomo: la situazione

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La storia che vi stiamo per raccontare è quella di Mario, uomo napoletano stanco delle continue liti familiari e delle violenze psicologiche che ne sono conseguite, che proprio a seguito di un alterco con la compagna, aveva deciso di togliersi la vita.

In particolare, l’uomo fa prima perdere le proprie tracce, per poi essere rintracciato dai carabinieri tramite il suo telefono. A quel punto, un agente decide di chiamarlo per convincerlo a tornare, smettendo i panni del Pubblico Ufficiale e diventando semplicemente Vito. Tuttavia, nonostante il tono della telefonata sia amichevole, in ogni frase pronunciata da Mario è chiara la volontà di farla finita, che si traduce in queste semplici parole:

“Non ne posso più, mi ammazzo!”

Pertanto, Vito, riesce a tenerlo attaccato al telefono per circa 40 minuti, portando l’uomo a sfogarsi, e a concludere la chiacchierata con questa frase: “Grazie…mi sono finalmente liberato!” Una volta giunto alla stazione, Vito viene letteralmente investito dall’affetto di Mario, che si perde in un abbraccio commosso a quello sconosciuto che gli ha salvato la vita.

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