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Politica

SANT’ANTIMO. Il senatore Morra visita l’Istituto Comprensivo Romeo-Cammisa: le sue dichiarazioni

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Il senatore della Repubblica, Nicola Morra, questo pomeriggio a Sant’Antimo dopo il vertice in comune con la Commissione Prefettizia, si è recato nel teatro dell’Istituto Comprensivo Romeo-Cammisa, scuola che nelle ultime settimane ha subito atti vandalici, per un incontro con gli alunni. Il presidente della Commissione Antimafia è stato ricevuto dal preside Domenico Esposito ed ha risposto alle domande dei giovani ragazzi.

Ecco alcuni estratti del suo intervento: “Sono felice di parlare a voi ragazzi dai 18 anni in giù. Questa è la dimensione in cui lo stato, che è un concetto astratto ma fondamentale, si palesa a voi per farvi diventare delle persone migliori possibili. Chi entra in una scuola e la devasta, butta a terra i banchi, rompe le porte, ottura i sanitari con i libri, non è il meglio di quanto poteva essere anzi è il peggio. Ognuno di noi ogni giorno è chiamato a fare delle scelte, spesso difficili, oggi il contesto in cui viviamo ci vorrebbe servili e funzionali al potere, se voi però crescete bene potete diventare un elemento critico per far diventare il potere sempre più attento alle persone e non a se stesso. Voi avete tutti i diritti, soprattutto perché siete del sud, in provincia di Napoli, dovete rivendicare eguale dignità rispetto a ragazzini che vivono in condizioni diverse solo perché sono nate al nord. Quello che è stato fatto qualche giorno fa qui in questa scuola è un atto infame che va denunciato. Attaccare le scuole significa attaccare dei presidi di democrazia. Ho parlato con i Commissari che sono a vostra disposizione su qualunque richiesta, proposta. Da un punto di vista finanziario la situazione difficile, come si dice da queste parti ‘è in braccio a Maria’ . Speriamo che Maria sia molto forte”.

Di seguito la fotogallery.

Il servizio completo andrà in onda domani nel nostro tg Minformo-SiComunicazione.

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Attualità

[LIVE] De Luca. Lunedi 21 inizia la zona bianca

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Live del presidente De Luca che spiega la situazione della settimana.

Ha parlato dell’efficienza dei mix di vaccino e ha invitato a tutti gli over 60 di vaccinarsi con tutte le dosi possibili.

Inoltre De Luca ha dichirato di dover migliorare i reparti ospedalieri per migliorare l’efficienza degli ospedali.

De Luca ha poi citato alcuni “tuttologi” definiti dal Presidente De Luca che hanno infangato l’organizzazione del concorso della Regione Campania

Vincenzo De Luca ha poi parlato della vicenda del reddito di cittadinanza che c’è una quota dei percettori che ha problemi sociali altri che sono definiti da De Luca stesso imbroglioni.

De Luca:” Bisogna rinnovare il progetto del Reddito di CIttadinanza percheè costa 6 miliardi di euro all’anno che escono dalle casse dello Stato”.

Un’altra questione che ha sollevato il Presidente De Luca è per le elezioni a Napoli e in provincia definendo le discriminanti di chi merita il voto e chi no

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Caivano

CAIVANO. La Corte dei Conti invia atti agli assessori di Tonino Falco. Il dissesto era irreversibile.

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CAIVANO – Come un fulmine a ciel sereno, per gli assessori che formavano la giunta dell’ex Sindaco Antonio Falco, sono stati recapitati stamattina gli atti di Costituzione in mora della Procura Regionale della Corte dei Conti.

Tema della missiva è l’individuazione di coloro che hanno esercitato le funzioni di assessore nell’alveo della giunta facente capo all’ex Sindaco Antonio Falco, nell’arco temporale dal 15 Aprile 2010 al 19 Giugno 2014 al fine di consentire l’interruzione dei termini prescrizionali e mettere in mora gli stessi rispetto alle possibili contestazioni di responsabilità amministrativo-contabili, di matrice risarcitoria piuttosto che sanzionatorio.

Tutto questo perché la Procura Regionale della Corte dei Conti, a seguito del dissesto dichiarato il 18 Giugno 2016 dalla giunta Monopoli, avviava un’istruttoria giudiziaria di natura contabile e nel menzionato procedimento la Corte dei Conti delegava la Tenenza dei Carabinieri di Caivano per le indagini atte ad accertare condotte concorrenti alla formazione dell’irreversibile dissesto, nonché altri eventuali danni erariali.

A seguito delle indagini il sopracitato atto di Costituzione in mora è necessario affinché si interrompano i termini prescrizionali e si individuano i colpevoli di una situazione contabile dissestata.

Da quello che emerge dalle documentazioni la Procura della Corte dei Conti ha accertato che l’ammontare della massa passiva ammonta a € 25.085.308, 30 come riferisce la nota della Commissione Straordinaria di Liquidazione redatta in data 9 Febbraio 2021.

In base a tale quadro la Corte dei Conti si è mossa per individuare i colpevoli di tale dissesto finanziario.

Alla luce di queste ultime notizie, c’è poco da commentare, al netto delle opinioni di improvvisati esperti contabili dell’ultim’ora, dichiarare dissesto era necessario nonché illegale fare il contrario.

La Corte dei Conti è stata chiara, le indagini sono partite per individuare i responsabili di un “irreversibile” dissesto finanziario e questo, si spera, metta una pietra tombale sull’argomento e sui dubbi di chi vuole ancora strumentalizzare un percorso politico che ad oggi, al netto degli abbagli della Prefettura, la documentazione prodotta dalle Istituzioni giudiziarie dimostrano di essere l’unico valido per far uscire Caivano fuori dalla melma in cui ancora oggi galleggia.

La direzione intrapresa dalla giunta tecnica Monopoli era quella giusta. Caivano e i caivanesi non erano pronti e da quello che si vede in questi ultimi giorni, non lo sono ancora.

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Caivano

CAIVANO. La coalizione di Angelino resta coerente con la sua idea alternativa a Falco

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CAIVANO – Riceviamo e pubblichiamo:

RESTIAMO COERENTI ALLA NOSTRA VISIONE DI CITTA’, ALTERNATIVA A QUELLA DI ENZO FALCO.

A 24 ore di distanza da una giornata frenetica che certifica ancora una volta che il progetto politico – amministrativo di Enzo Falco è fallito, noi come gruppo politico di opposizione consiliare (Caivano Conta, Caivano Oltre, La Svolta e UDC) rispondendo ad un invito pervenuto da forze politiche della maggioranza consiliare, e condiviso con l’altra coalizione di opposizione, abbiamo deciso di redigere un documento di sfiducia motivata dinanzi ad un notaio finalizzato alle dimissioni contestuali dei consiglieri comunali.


Alla luce di quanto accaduto, nonostante tutto, rivendichiamo con orgoglio e forza l’azione di sfiducia nei confronti del Sindaco Enzo Falco motivata dal fatto che l’Amministrazione, dopo 8 mesi, è stata esclusivamente impegnata nella organizzazione di progettualità equivoche e fuori dalle linee programmatiche presentate in consiglio comunale, per NULLA utili alla città, soprattutto:

  • la volontà di esternalizzare con modalità “Global Service” tutti i servizi cimiteriali;
  • la volontà di acquisire la Ditta Green Line che svolge ad oggi nella nostra città il servizio di nettezza urbana per farne una società partecipata sul modello “IGI.CA.” a danno dei cittadini caivanesi;
  • la trasformazione con diversa destinazione d’uso dell’attuale stadio comunale “E. Faraone”, un simbolo storico dello sport in città che questa amministrazione vuole cancellare;
  • Il ricorso costante ad affidamenti di incarichi professionali assai discutibili, di affidamenti diretti e di somme urgenze attraverso i quali si è perpetrato uno SPERPERO DI DANARO PUBBLICO, condizione ancor più grave se si considera il dissesto finanziario in cui versa l’Ente;
  • la volontà di istituire una fondazione privata per gestire eventi per manifestazioni;
  • la volontà di realizzare nuovi opifici industriali anche al di fuori dalla zona ASI volti al trattamento di rifiuti diventati oramai così tanti da aver caratterizzato quasi completamente il nostro tessuto industriale;

A tutto quanto sopra descritto si aggiunge una inefficiente azione amministrativa quotidiana che non ha saputo garantire nemmeno i servizi minimi alla nostra comunità, basti guardare la condizione delle strade cittadine, della pubblica illuminazione, delle poche aree verdi presenti sul territorio e abbandonate nel degrado assoluto, dell’assenza totale di supporto al commercio locale ed alle fasce deboli.

Ci deludono ma non ci sorprendono, alcune dichiarazioni del Sindaco Falco, subito rilanciate dai soliti servi sciocchi, che rispetto a tutto quanto descritto ritengono che l’unico problema di Caivano siano i giovani dell’opposizione: manipolati, nati vecchi e arrivisti, solo perché hanno avuto il coraggio di partecipare alla vita pubblica, l’autonomia politica delle loro scelte e la libertà di ragionare con la propria testa.

Rivendichiamo l’azione di sfiducia al Sindaco, che siamo pronti a ripetere ogni qual volta le forze politiche della maggioranza lo chiederanno, in consiglio comunale o fuori dal civico consesso, poiché così facendo rispetteremo il nostro mandato elettorale mettendo la parola fine alla consiliatura più fallimentare e trasformista che si sia mai vista sinora a Caivano.

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