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Politica

[VIDEO]A Palazzo Chigi il Presidente Mario Draghi accoglie Ursula Von der Leyen

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Presidente Draghi accoglie a Villa Pamphilj la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per il #GlobalHealthSummitI.

L’ evento è stato organizzato dall’Italia con la Commissione Ue, è presieduto dal presidente del Consiglio e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Partecipano i leader del G20 e relatori fra cui Bill Gates, Mario Monti, Stella Kyriakides, Paolo Gentiloni e Tedros Ghebreyesus. Al termine della giornata di lavori l’approvazione della “Dichiarazione di Roma”

Von der Leyen: “L’obiettivo del Summit è assicurare i vaccini a tutti

La presidente della Commissione europea ha poi annunciato “100 milioni di dosi ai Paesi a basso medio reddito entro il 2021”. Nella Dichiarazione di Roma che concluderà il Global Health Summit “ci impegneremo tutti a investire nella salute e nei professionisti della sanità”, ha proseguito von der Leyen, ricordando “gli operatori sanitari che hanno lavorato senza sosta, salvato vite” e che si sono impegnati “anche quando non c’era più niente da fare”.

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Afragola

AFRAGOLA. L’ex Assessore Baia riceve mandato di formare la lista di Forza Italia

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AFRAGOLA – Nella giornata di ieri l’ex Assessore della Giunta Grillo Aniello Baia ha ricevuto dal Coordinatore Regionale di Forza Italia Franco Silvestro il mandato di poter formare la lista del Partito Azzurro sul territorio Afragolese.

La missiva è stata spedita all’indirizzo dell’ex Assessore visto che è lui il riferimento azzurro rimasto sul territorio e logica vuole, visto che a candidarsi in questa campagna elettorale sarà il figlio Giacinto, molto probabilmente sarà proprio la sua prole ad ereditare anche la rappresentanza del partito di Berlusconi ad Afragola.

Giacinto Baia come risaputo, insieme a Tommaso Bassolino facevano parte della lista civica SiAmo Afragola nella coalizione moderata che vede come candidato a Sindaco Gennaro Giustino.

A questo punto non è escluso che, visto che anche l’ex Presidente del Consiglio dell’era Grillo, fu eletto proprio nelle file di Forza Italia, la civica SiAmo Afragola si possa trasformare nel partito di Forza Italia, facendo registrare così sul territorio afragolese una piccola anomalia strutturale con Fratelli d’Italia e Lega da un lato e Forza Italia dall’altro. Staremo a vedere.

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Caivano

Ancora puzze all’alba. Si rifanno vivi i falsi profeti. Ribellarsi a politici, criminali e capipopolo è la soluzione.

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CAIVANO – Un altro sfregio ai cittadini caivanesi, quegli stessi cittadini che oramai assuefatti da una qualità di vita scarsa non hanno neanche più la forza di alzare la voce e far valere i propri diritti. Tanto a queste latitudini è inutile. Nessuno ti ascolta e chi è preposto a farlo è protetto dalle finte lotte fatte dai soliti showman innamorati delle telecamere e dei riflettori.

Stamattina alle 7:30 un fetore misto tra quello di fognature e di immondizia ha avvolto la città, svegliando con un lezzo nauseabondo quei pochi ancora rimasti a letto. Ma la vita è scorsa come se nulla fosse, la gente si è riversata nei luoghi di lavoro consapevole che nulla di nuovo sia accaduto.

Il logorio della vita moderna ha rosicato anche quelle poche menti pensanti presenti sul territorio, il resto? O sono scappate o stanno pensando di farlo.

La politica sull’argomento resta muta. Le istituzioni completamente assenti e il problema della puzza, dei roghi e della criminalità organizzata restano i problemi di sempre.

Un assessore all’ambiente assente in Consiglio comunale quando si è dovuto parlare di TARI e PEF figurati se si espone su un problema atavico come questo. Dove l’Amministrazione Falco a riguardo non ha fatto registrare uno stralcio di linea programmatica né un’idea sulla risoluzione del problema.

A finire di assuefare i cittadini ci pensa il “masaniello” di sempre, colui che come ogni semplice cittadino è bravo solo a giudicare e al primo intoppo a mettere in discussione l’operato della politica. Ci pensa lui per tutti. La gente non si ribella tanto ci pensa il “nostro” capopopolo.

Colui che ama farsi fotografare con ministri e Generali dell’Arma ma che sulle stese non proferisce parola, colui che fa politica a tutti gli effetti, presenzia a tavoli proibiti alla stampa, colui che vanta amicizie con giudici e pubblici ministeri, colui che intrattiene conversazioni private con le istituzioni che contano ma che quando c’è qualcosa che non va è colpa delle istituzioni, della politica.

Questo tipo di persone sono le più determinanti dal punto di vista dell’assuefazione, sono quelli che si riempiono la bocca con il paragone di padre Puglisi, Giancarlo Siani, Peppino Impastato, don Giuseppe Diana ma che non disdegnano di capire i delinquenti che per soldi si vendono la mamma e i figli o di chiamare fratelli i camorristi.

A questi personaggi si affida la gente disperata, quel tipo di persone che non sa come fare per lottare per i propri diritti, quelle persone che non hanno avuto la fortuna di poter studiare.

Delegano il proprio futuro a questi nuovi capipopolo non accorgendosi che nel momento in cui lo fanno hanno finito di perdere quel po’ di speranza che possedevano nel poter lottare per i propri diritti.

Se io avessi avuto la facoltà di incontrare un Papa, di parlare in privato con un Premier, di ospitare nella mia dimora un Ministro dell’Interno o quello dell’Ambiente, se avessi avuto la facoltà di farmi fotografare con un Generale dell’Arma, sarei stato consapevole che, al di là delle vere incombenze che mi spettano in società, stessi facendo politica e anche ad alti livelli e mi riguarderei bene dal puntare il dito o criticare alla prima difficoltà chi in realtà ha tutto l’obbligo di risolvere i problemi su un territorio. Allora fare la lotta così è facile, la saprebbe fare anche un bambino.

Quello che serve ai caivanesi è svegliarsi dal torpore, imbracciare i forconi – in senso metaforico – individuare i colpevoli (politici, criminali e falsi profeti) ed emarginarli dal contesto, scegliendo in maniera autonoma il proprio futuro. Perché, tanto questi ultimi sono parte integrante di un unico problema.

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Afragola

Elezioni Napoli e provincia. Si vota il 3 e 4 ottobre

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Ancora nessuna conferma da parte del Ministero. Ma le voci che circolano all’interno della Prefettura, di una possibile data che riguardano le prossime amministrative per i 17 comuni napoletani, è il primo weekend di Ottobre. Le voci dgli adetti ai lavori per la data del 3 e 4 Ottobre sembrano essere sempre più vere.

I Comuni dove si terranno le amministrative sono: Afragola, Agerola, Arzano, Boscotrecase, Brusciano, Camposano, Castello di Cisterna, Frattaminore, Gragnano, Massa di Somma, Melito di Napoli, Piano di Sorrento, San Sebastiano al Vesuvio, Serrara Fontana, Vico Equense, Villaricca e Volla.

Dopo i due mandati di De Magistris i candidati a Sindaco della città di Napoli sono: Gaetano Manfredi, candidato del centrosinistra, Catello Maresca, candidato del centrodestra, Alessandra Clemente, erede del sindaco uscente Luigi De Magistris che poco fà ha annunciato le sue dimissioni per dare spazio alla sua campagna elettorale, Antonio Bassolino e Sergio D’Angelo. 

Afragola dopo la prematura fine dell’amministrazione Grillo e l’entrata del Commissario Anna Nigro, troviamo i candidati: Antonio Pannone, candidato del centrodestra, e Gennaro Giustino, che si propone alla guida di una coalizione di moderati.

Melito la sfida tra i candidati a Sindaco è tra Nunzio Marrone, Domenique Pellecchia e Luciano Mottola

Ad Arzano si candidano a sindaco Luisa Auletta, presidente dell’Associazione “Sportello del Cittadino” ODV, sostenuta da Arzano Alternativa, formazione vicina alla destra, l’avvocato Ageo Piscopo. Situazione curiosa a Gragnano, dove il sindaco uscente Paolo Cimmino si ricandida per un secondo mandato sfidando il suo stesso ex vicesindaco Nello D’Auria.

Sette i comuni al momento retto da commissari prefettizi: Afragola, Melito di Napoli, Volla, Brusciano (dove ci riprova l’ex sindaco Giuseppe Montanile), Camposano e Serrara Fontana.

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