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Castellammare

Napoli. Sbagliano a somministrare la dose del vaccino. Donna chiama i Carabinieri

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 CASTELLAMMARE DI STABIA – Una donna avrebbe dovuto ricevere la seconda dose del vaccino AstraZeneca, ma i medici sbagliano e gliene somministrano un’altra. Nell’hub vaccinale di Moscarella, a Castellammare di Stabia (Napoli) sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma, dopo che la cittadina vaccinata ha saputo dell’errore dei medici.

I medici si sono accorti troppo tardi dell’errore. Ormai la dose era già stata somministrata alla donna, che ha avuto molto da ridire sulla situazione. La malcapitata è sotto stretta sorveglianza finche non sarà fuori pericolo.

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Castellammare

Servizio antidroga nell’area dei Monti Lattari: trovate quasi 1000 piante di cannabis

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I Carabinieri della compagnia di Castellamare di Stabia, nell’ambito dei servizi volti al contrasto della produzione illecita di stupefacenti disposti dal comando provinciale di Napoli, hanno effettuato un servizio anti droga nell’area dei Monti Lattari.

I militari, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, hanno rinvenuto sul Monte Faito, all’interno di terreni demaniali, 978 piante di cannabis indica alte circa 2 metri l’una.

Le piante sono state camionate e distrutte.

Stesso servizio a Lettere, in località San Nicola. Lì i Carabinieri hanno localizzato, rinvenuto e distrutto altre 142 piante di cannabis indica per un “bottino” complessivo di 1120.

I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

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Castellammare

Napoli. “Operazione Alto Impatto”. Identificate 169 persone

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Mercoledì gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Castellammare di Stabia.
Nel corso dell’attività sono state identificate 169 persone di cui 45 con precedenti di polizia, controllati 99 veicoli di cui 4 sottoposti a sequestro amministrativo e due sottoposti a fermo amministrativo, contestate 10 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita, per mancata copertura assicurativa e divieto di sosta.
Infine, sono state altresì controllate 4 persone sottoposte agli arresti domiciliari e due sottoposte alla libertà vigilata.

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Castellammare

[VIDEO] Castellammare. Carabinieri arrestano 2 persone. I nomi

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Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di ESPOSITO SANSONE Antonino (classe 1964), e INGENITO Vincenzo (classe 1977), entrambi liberi, gravemente indiziati dell’omicidio di SCELZO Pietro, ucciso nell’androne del cortile della propria abitazione con undici colpi di arma da fuoco esplosi da una pistola cal. 9, in Vico Pace di Castellammare di Stabia il 18 Novembre 2006.


L’odierno provvedimento trae spunto dall’arresto di RAPICANO Pasquale, operato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata il 6 Febbraio 2020, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dalla 5^ Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli con riferimento alla sentenza con la quale, in data 28.11.2019, ha condannato proprio il RAPICANO Pasquale alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per la durata di mesi sei, poiché responsabile dell’omicidio SCELZO.


L’attività investigativa, sviluppata da gennaio 2020 a novembre 2020 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Torre Annunziata, ed integrata da intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione controllo e pedinamento, nonché dalle dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, ha consentito di far luce sull’esatta dinamica dell’omicidio, perpetrato con particolare ferocia e premeditazione, accertando che INGENITO Vincenzo e CAVALIERE Renato, avevano decretato la morte di SCELZO Pietro per il tradimento determinatosi con il suo passaggio nelle fila del clan rivale degli OMOBONO-SCARPA, per conto del quale stava gestendo lo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere “Centro Antico” di Castellammare di Stabia.


Le indagini hanno permesso di ricostruire le fasi in cui il gruppo di fuoco, composto da RAPICANO Pasquale, GUERRIERO Vincenzo (poi suicidatosi nel Carcere di Benevento nell’anno 2017) e SANSONE ESPOSITO Antonino, avevano seguito la vittima studiandone i movimenti, le frequentazioni e gli orari di ritorno presso la propria abitazione, individuando insieme ai mandanti le strategie per recuperare le armi utilizzate per l’omicidio, per consegnarle al materiale esecutore e per occultarle al termine dell’azione di fuoco.


L’omicidio di SCELZO Pietro alias “o’nasone”, avvenuto proprio nel Centro Storico di Castellammare ed attinente ad una fase di guerra tra clan estremamente violenta e caratterizzata da numerosi eccellenti delitti, integrava la finalità mafiosa di affermare il predominio del clan D’ALESSANDRO nel territorio di Castellammare di Stabia ed il suo pieno controllo delle relative piazze di spaccio a scapito del clan rivale OMOBONO–SCARPA.

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