Resta sintonizzato

Arzano

Arzano. L’igiene pubblica e la cura del verde ancora un disastro

Pubblicato

il

Nonostante qualche clamoroso endorsement da un vecchio esponente politico ancora in auge, secondo cui i commissari prefettizi lavorano “con grande dovizia e parsimonia”, gli arzanesi non vedono via d’uscita allo stato di degrado ambientale e di igiene pubblica.

Strade che non vengono spazzate per intere settimane, materassi agli incroci di maggior transito, la rotonda in uno stato di completo abbandono, con i sacchi della potatura del verde effettuata dalla Città metropolitana che non vengono ritirati dalla Gema: insomma l’igiene pubblica è un concetto che non fa parte del vocabolario dei commissari prefettizi.

Sul piano della viabilità si assiste all’anarchia più totale, soprattutto di sabato e di domenica, quando i vigili urbani chiudono il comando e non rispondono neppure alle telefonate dei cittadini.

E come se non bastasse, l’erba alta invade i marciapiedi, le piazzole ed ogni spazio pubblico diventando ricettacolo per topi, scarafaggi e blatte, anche perché l’azienda che cura il verde tritura la potatura e la lascia sul posto per risparmiare sui costi di smaltimento, che invece vengono puntualmente pagati dal Comune.

La scorsa estate gli arzanesi hanno subito una vera e propria invasione di blatte e proprio contro la loro proliferazione bisognerebbe far rispettare il capitolato d’appalto alla Gema che prevede la pulizia delle caditoie. Se non vengono pulite e disinfestate adesso, ed è già tardi, l’estate per gli arzanesi si trasformerà in un tiro allo scarafaggio.

I cittadini ci scrivono, fotografano e si lamentano, mentre le associazioni continuano a inviare lettere al prefetto di Napoli ma nulla accade.

Il Comune paga servizi inesistenti nell’indifferenza di chi dovrebbe controllare, anche solo guardando le foto allegate e spulciando i commenti sulle varie pagine Facebook degli arzanesi.

Filly Filandica

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Arzano

Arzano. Sanzionata la titolare del ristorante della Comunione del figlio del boss in Ferrari

Pubblicato

il

I Carabinieri della tenenza di Arzano hanno sanzionato per inosservanza della normativa anti-covid la titolare di un ristorante di Giugliano in Campania, una 71enne del posto, dove il 6 giugno scorso è stata festeggiata la comunione del figlio di Cristiano Pasquale (ritenuto elemento di vertice del gruppo 167 di Arzano).

L’imprenditrice ha organizzato nella circostanza festeggiamenti all’interno del locale, senza far rispettare il distanziamento di 1 metro e non ha ottemperato all’obbligo di conservare per 14 giorni, come prevede la Legge, il registro dei partecipanti.

I militari dell’arma hanno ricostruito i fatti grazie all’analisi dei video pubblicati sui vari social network.

Tra i video “postati” alcuni momenti dei festeggiamenti per la cerimonia. I Carabinieri stanno effettuando ulteriori approfondimenti per identificare e sanzionare i partecipanti all’evento.

I Carabinieri di Arzano insieme a quelli del Nas di Napoli, durante il controllo, hanno sanzionato la titolare del ristorante anche per carenze igienico-sanitarie dei servizi igienici e dei locali adibiti a spogliatoio, per mancata esibizione del manule HACCP, per difformità tra planimetria e un vano utilizzato per la conservazione dei cibi e bevande e per la mancanza di cartellonistica covid. Disposta, infine, la chiusura del locale adibito a deposito alimenti.

Le operazioni dei Carabinieri non sono però terminate. Oggi, a Sant’anastasia (Na), i militari hanno controllato la Ferrari utilizzata da Cristiano per recarsi alla cerimonia religiosa.

L’auto è stata fermata amministrativamente perché con targa straniera e condotta da persona residente in Italia da più di 60 giorni.

Il veicolo è stato affidato al legale rappresentante della società di autonoleggio proprietaria del mezzo che ha provveduto al trasporto con carro attrezzi da Sant’Anastasia fino alla sede della ditta.

Continua a leggere

Arzano

[VIDEO] Arzano. Arrestato Pasquale Cristiano dai Carabinieri

Pubblicato

il

La Tenenza di Arzano e il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato e condotto in carcere CRISTIANO Pasquale, ritenuto elemento di vertice del gruppo criminale “167”, operante in Arzano, costola del clan “Amato-Pagano”. Lo stesso, mentre era sottoposto agli arresti domiciliari, veniva autorizzato lo scorso 6 giugno a partecipare alla comunione del figlio, rendendosi protagonista di un “carosello” in Ferrari nelle vie del paese, nonostante gli fosse stata rigettata la richiesta finalizzata alla partecipazione ai festeggiamenti.
Il CRISTIANO, infatti, a bordo di una fuoriserie di ultimissima generazione, una Ferrari decappotabile, noleggiata per la circostanza, si era aggirato per il centro di Arzano, accompagnato da altri veicoli di grossa cilindrata e persone a piedi, tra i quali anche altri pregiudicati, tutti identificati dai carabinieri, creando disagio per la circolazione, con modi e tempistiche non compatibili con il percorso imposto dall’obbligo di immediato rientro presso la sua abitazione.
Il provvedimento è stato adottato dalla Corte di Appello di Napoli su richiesta della Procura Generale, sulla base di un’informativa dei Carabinieri di Arzano che hanno documentato e evidenziato la condotta del CRISTIANO, ritenuta una vera e propria provocatoria “prova di forza”, finalizzata all’affermazione della sua presenza sul territorio.
Sono stati posti a fondamento dell’ordinanza ulteriori passate violazioni di CRISTIANO Pasquale alla misura alla quale era sottoposto poiché, in più di un’occasione, aveva manifestato insofferenza ai controlli di routine delle Forze di polizi

Continua a leggere

Arzano

Arzano. Dopo la sfilata in Ferrari, boss finisce in manette

Pubblicato

il

La Tenenza di Arzano e il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato e condotto in carcere Cristiano Pasquale, ritenuto elemento di vertice del gruppo criminale “167”, operante in Arzano, costola del clan “Amato-Pagano”.

Lo stesso, mentre era sottoposto agli arresti domiciliari, era stato autorizzato lo scorso 6 giugno a partecipare alla comunione del figlio, rendendosi protagonista di un “carosello” in Ferrari nelle vie del paese, nonostante gli fosse stata rigettata la richiesta finalizzata alla partecipazione ai festeggiamenti.

Cristiano, infatti, a bordo di una fuoriserie di ultimissima generazione, una Ferrari decappotabile, noleggiata per la circostanza, si è aggirato per il centro di Arzano, accompagnato da altri veicoli di grossa cilindrata e persone a piedi, tra i quali anche altri pregiudicati, tutti identificati dai carabinieri, creando disagio per la circolazione, con modi e tempistiche non compatibili con il percorso imposto dall’obbligo di immediato rientro presso la sua abitazione.

Il provvedimento è stato adottato dalla Corte di Appello di Napoli su richiesta della Procura Generale, sulla base di un’informativa dei Carabinieri di Arzano che hanno documentato ed evidenziato la condotta del Cristiano, ritenuta una vera e propria provocatoria “prova di forza”, finalizzata all’affermazione della sua presenza sul territorio.

Sono stati posti a fondamento dell’ordinanza ulteriori passate violazioni di Cristiano Pasquale alla misura alla quale era sottoposto poiché, in più di un’occasione, aveva manifestato insofferenza ai controlli di routine delle Forze di polizia.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante