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Cronaca

Reddito di Cittadinanza, la GdiF denuncia 298 soggetti nell’area nord della provincia di Napoli

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha denunciato 298 soggetti che avrebbero percepito il reddito di cittadinanza, nonostante la presenza di cause ostative.

L’attività investigativa è stata effettuata, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord e nell’ambito della consueta collaborazione con l’INPS, dai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore che, mediante un’accurata analisi orientata a verificare il rispetto dei requisiti per la legittima percezione del beneficio, hanno individuato centinaia di domande irregolari presentate dai soggetti residenti nell’area nord della provincia di Napoli.

E’ stato infatti rilevato, per il periodo settembre 2020 – maggio 2021, che molte domande comprendevano persone destinatarie di provvedimenti giudiziari che per legge fanno venir meno i requisiti per il RdC.

Il danno è stato quantificato dall’I.N.P.S. di Afragola (Napoli) in circa 2,5 milioni di euro, mentre per i responsabili è scattata la revoca del sussidio e la denuncia all’Autorità Giudiziaria per truffa ai danni dello Stato. 

Dai successivi approfondimenti sulle singole posizioni, inoltre, le Fiamme Gialle hanno individuato anche 8 richiedenti che, oltre ad aver indebitamente percepito somme non spettanti, sono addirittura evasi dagli arresti domiciliari per raggiungere i centri di assistenza fiscale e presentare domande per il RdC.

Emblematico poi quanto riscontrato dalle Fiamme Gialle presso un centro di assistenza fiscale di Frattamaggiore, dove è stata recuperata l’istanza di un soggetto che, nel momento in cui risultava aver presentato la domanda, in realtà era detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). 

Le attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica nazionale, al fine di prevenire e reprimere tutti gli illeciti che incidono sulle risorse pubbliche destinate alle famiglie realmente bisognose e maggiormente colpite dagli effetti economici derivanti dall’emergenza in atto

Cronaca

Napoli. Tenta di rapinare il negozio del fratello: 32enne in manette

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Una donna di 32 anni, Zahra Fatima Knouzi, originaria del Marocco e già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Napoli dopo aver tentato di rapinare il negozio del fratello.

Nel pomeriggio di ieri, sabato 24 luglio, gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato sono intervenuti in via Alessandro Poerio, nella zona della Stazione Centrale di Napoli, per la segnalazione di una rapina.

Una volta entrati in un esercizio commerciale della strada, gli agenti hanno sorpreso la 32enne mentre rovistava all’interno della cassa e l’hanno bloccata, accertando che poco prima del loro arrivo la donna aveva minacciato il fratello, titolare del negozio, e aveva poi cercato di impossessarsi dei contanti presenti nell’attività: per la 32enne è così scattato l’arresto con l’accusa di tentata rapina.

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Cronaca

Dramma al porto di Napoli. Passeggero sale sull’Aliscafo e muore poco dopo per un malore

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Dramma al Porto di Napoli dove un uomo, salito su un Aliscafo per Ischia, si è sentito male ed è morto poco dopo.

Un malore, per cause ancora da accertare, ha portato alla morte di un passeggero di un aliscafo attraccato al molo Beverello del porto di Napoli e diretto all’isola di Ischia alle 11.30 di oggi, domenica 25 luglio.

La tragedia ha determinato numerosi disagi anche a coloro che si stavano imbarcando, causa blocco di mezzi in partenza dallo scalo portuale napoletano.

Soltanto dopo aver espletato le operazioni di rito in casi del genere, ovvero, dopo l’intervento a bordo dell’autorità giudiziaria, come ha riportato “Il Dispari“, l’aliscafo è poi riuscito a tornare successivamente in linea:

Il comandante dell’Achernar ha prestato i primi soccorsi ed è rimasto in attesa, per diversi minuti, dei soccorsi che, quando sono arrivati, era ormai tardi. I 400 e oltre passeggeri dell’aliscafo Caremar hanno iniziato a lasciare il mezzo nautico verso le 12.30 quando è iniziata la corsa verso la partenza Snav. Assembramenti e caos sui porti inevitabili. La mancata partenza delle 11.35 da Napoli, ovviamente, ha impedito anche la partenza da Ischia delle ore 13.00. Anche qui, inevitabile, la fila e i disagi“.

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Cronaca

Dramma in mare. Papà muore annegato, figlio si tuffa per salvarlo: 16enne in gravi condizioni

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Dramma tra Eraclea e Caorle, in provincia di Venezia, dove un uomo di 51 anni è morto annegato. L’uomo si trovava in acqua quando il mare era agitato e non è riuscito a tornare a riva. Il figlio di 16 anni ha provato a soccorrerlo: è riuscito a trascinarlo a riva ma ogni sforzo è stato vano. Ora è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva a Mestre.

Il giovane è un ragazzo di 16 anni irlandese, che si è accorto del padre che non riusciva più a tornare a riva: a quel punto si è buttato in acqua ed è riuscito, nonostante le grandi difficoltà, a trascinare il genitore fino a riva. Ma il suo sforzo non è bastato, per il padre 51enne non c’è stato niente da fare.

Insieme alla moglie, il padre e il figlio erano in vacanza in un agriturismo di Eraclea (Venezia), non distanti dal luogo in cui è avvenuta la tragedia, al confine con il comune di Caorle.

Il 16enne è stato soccorso dai medici arrivati in elisoccorso: è stato trasportato all’ospedale di Mestre e la sua prognosi è riservata.

Su quanto avvenuto sta svolgendo approfondimenti e indagini la Guardia costiera di Caorle. La chiamata per i soccorsi è arrivata alla centrale operativa poco dopo le ore 12.

Il mare, questa mattina, era agitato ed era quindi sconsigliata la balneazione. Al momento non si esclude che l’uomo possa essere annegato in seguito a un malore o una congestione.

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