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Cronaca

Melito. Sequestrata la sede della A.I.C.A.S.T. di Melito di Napoli

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Sequestrata anche la sede della A.I.C.A.S.T. di Melito di Napoli, considerata il “quartier generale” di gran parte dei membri del clan e luogo di riunione, di concertazione di deliberazioni criminali e di incontro con le vittime designate delle estorsioni, nonché, tra Campania, Molise ed Emilia-Romagna,18 aziende, 5 delle quali operanti nel settore delle onoranze funebri, 12 tra fabbricati e terreni, 34 autoveicoli, denaro su oltre 300 rapporti finanziari, per un controvalore di circa 25 milioni di euro.

Le contestuali indagini svolte dagli specialisti del G.I.C.O. avrebbero portato alla luce l’esistenza di una forma di controllo pressoché totale del territorio melitese da parte del clan, grazie anche alla diretta partecipazione alle attività criminali del Presidente dell’A.I.C.A.S.T. (prima ASCOM) di Melito, associazione rappresentativa di plurime categorie commerciali/industriali/artigianali operanti nella città che, proprio in virtù di tale ruolo, era nelle condizioni di favorire il clan attraverso i rapporti con commercianti e imprenditori.

Infatti, proprio presso la sede dell’Associazione si sarebbero tenuti dei summit di Camorra finalizzati a stabilire le strategie criminali da adottare.
Gli indagati sarebbero coinvolti in una massiccia e capillare attività estorsiva, posta in essere “a tappeto” nei confronti di operatori commerciali melitesi, circa 500 negozi ogni anno, oltre che nel diretto interesse del clan nella gestione dei remunerativi servizi di onoranze funebri attraverso la selezione di specifiche ditte con le quali entrava in “quota” consentendo loro di operare, di fatto, in regime di monopolio.

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Casoria

Casoria. Fiom azione legale contro la Tecnam di Casoria

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La Fiom annuncia un’azione legale contro la Tecnam di Casoria per il mancato reintegro di un i un delegato sindacale licenziato lo scorso anno.

Il tema centrale della nuova azione legale è il mancato reintegro che lo stesso Giudice del Tribunale del Lavoro ha sentenziato che il licenziamento era illegittimo.

Come spigata da una nota della Segretaria provinciale Fiom :”In un Paese di diritto le sentenze vanno rispettate invece la Tecnam non solo non ha provveduto a reintegrare il lavoratore, ma addirittura si sostituisce alla legge. Anche in presenza di una sentenza legittima, costringe il lavoratore licenziato a rivolgersi nuovamente alle autorità giudiziarie. Per fortuna l’operaio, nostro delegato in fabbrica, ha alle spalle un sindacato che copre le spese legali, altrimenti l’azienda così facendo calpesterebbe oltre alla legge anche la dignità di chi ha vinto la causa”.

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Cronaca

Napoli. Ancora feste abusive in strada

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Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Gaetano Bruno per la segnalazione di una festa in strada con musica ad alto volume.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato numerose persone che, alla loro vista, si sono allontanate, ed  hanno identificato e controllato due partecipanti, un 47enne napoletano e un 38enne stabiese, e i due organizzatori, entrambi napoletani di 47 e 33 anni con precedenti di polizia, e li hanno sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché fuori dal domicilio oltre l’orario consentito.

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Cronaca

Schianto al kartodromo di Limatola. Indagate 3 persone per omicidio

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Domenica scorsa è costato la vita a Moussa Traorè, il 41enne senegalese che lavorava presso il circuito di Limatola.

L’addeto alla pista era era alla guida di un Kart quando è stato travolto da un 24enne napoletano. Il circuito è ancora chiuso come disposto dall’autorità giudiziaria.

La Procura sannita ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo iscrivendo – come atto dovuto – nel registro degli indagati tre persone.

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