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Cronaca

Napoli. Festa in strada con musicisti dopo la mezzanotte: sanzionate più di 200 persone

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli sono stati impegnati in città e in provincia per i controlli sulla movida. Particolare attenzione è stata rivolta nella fascia oraria notturna.

I militari dell’Arma hanno garantito la loro presenza per tutta la serata con numerose pattuglie e verificato che non si creassero situazioni critiche dal punto di vista dell’ordine e della sicurezza pubblica.

A Napoli, nel quartiere San Carlo Arena, i Carabinieri della Compagnia Stella insieme a quelli del Nucleo Radiomobile di Napoli sono intervenuti, verso mezzanotte, in via Calata di Capodichino. Era in corso una festa in strada con musica, circa 200 le persone presenti tra adulti e bambini. Situazione molto delicata che i militari hanno saputo gestire al meglio e con buon senso evitando disordini.

Sono state sanzionate 20 persone, tra questi anche i 3 musicisti presenti che hanno immediatamente smontato l’impianto luci e musicale. Identificato e sanzionato anche il promotore della festa. Un 36enne del posto che voleva festeggiare la comunione di suo figlio avvenuta in mattinata.

Controlli sulla movida anche in provincia. I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania , nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale, hanno presidiato le strade e le piazze di Frattamaggiore.
Le persone identificate sono state 200 e 106 i veicoli controllati. Gli scooter sequestrati sono invece 6.

Controlli a tappeto anche negli esercizi commerciali per la sicurezza del consumatore. I militari, insieme ai colleghi del Nas di Napoli, hanno sanzionato il titolare di un’attività e sequestrato alimenti pronti per essere venduti ma privi della prevista tracciabilità.

Presenza costante dei Carabinieri che dopo la mezzanotte hanno assistito alla chiusura di tutti i locali e hanno fatto allontanare le persone per evitare rischiosi assembramenti nei principali luoghi di ritrovo.

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Cronaca

Dramma in casa Ballack: morto a soli 18 anni il figlio Emilio

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Dramma in casa Ballack. Infatti, il figlio dell’ex campione tedesco, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto stanotte. I fatti, raccontano che il giovane Emilio, 18 anni, è morto per le conseguenze di un tremendo impatto mentre era alla guida di un quad, sulle strade di Troia, penisola a sud di Lisbona, dove stava trascorrendo le vacanze. Emilio, era il secondogenito di Ballack: gli altri figli sono Louis, 19 anni e Jordi, 15 anni.

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Cronaca

Tragedia al cantiere: operaio muore travolto da una ruspa

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Dramma avvenuto nella serata di ieri a Parma, dove un 53enne operaio, è morto sul lavoro in un cantiere dell’autostrada A15. Secondo una prima ricostruzione, pare che l’uomo, sia stato travolto da una ruspa che andava in retromarcia e che lo ha schiacciato contro una macchina asfaltatrice. La vittima, residente in provincia di Reggio Emilia, era dipendente di un’azienda del settore edile del modenese: sul posto, anche un Pm della Procura di Parma. Seguiranno aggiornamenti!
   

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Cronaca

Benevento, choc in carcere: detenuto trovato impiccato

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Tragedia avvenuta nel pomeriggio di ieri nel carcere di Benevento, dove un 30enne detenuto di origini romene, si è impiccato. A dare la notizia, è stato il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambrello. Ecco le sue parole: “È il quarto della Campania quest’anno, dopo i suicidi avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, Avellino, Poggioreale, più il 16enne agli arresti domiciliari che si suicidò in una comunità di accoglienza. Complessivamente, in Italia, siamo arrivati a 29 suicidi tra i detenuti, alcuni presenti nelle articolazioni psichiatriche delle carceri. Stefan, era arrivato a maggio 2019 nel carcere di Benevento, accusato di furto, ricettazione e oltraggio”.

Poi aggiunge: “In un recente convegno nazionale, che ho promosso sulla salute mentale nei luoghi privati della libertà personale, ho sostenuto che l’efficacia di risposta ai bisogni di assistenza in carcere è davvero scarsa, a macchia di leopardo negli istituti dove, compreso Benevento, mancano psichiatri, progetti di inclusione sociale e un habitat fatto di spazi e relazioni. Quello che si richiede a tutti noi e alla politica in particolare, è la capacità di operare un salto culturale che riporti al centro i diritti dei sofferenti psichici dentro e fuori ogni mura. La salute mentale, è insidiata dalla costrizione fisica e dalla dipendenza totale per qualsiasi necessità della vita quotidiana. I luoghi chiusi, comprimono i diritti individuali in maniera incontrovertibile”.

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