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“Denise è viva ed è anche diventata mamma!”: la scioccante rivelazione dell’ex Pm

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L’ex Pm Maria Angioni a Storie Italiane ha fatto una scioccante rivelazione riguardo Denise Pipitone: «Denise è viva ed è anche diventata mamma, ne ho la certezza».

A Storie Italiane l’ex pm ha rilasciato in diretta una dichiarazione ‘bomba’ che apre una nuova pista e riaccende le speranze.

Angioni si è occupata in passato del caso e ha preso a cuore la vicenda della bambina scomparsa a Mazara Del Vallo 17 anni fa.

Ha continuato a indagare anche senza incarico formale e ora ha portato nuovi elementi sul tavolo della Procura e del legale di Piera Maggio.

L’Angioini si è anche detta stanca dei continui attacchi ricevuti senza però dire da chi. Come sottolinea l’ex pm si tratta di un’ipotesi da verificare molto in fretta, sebbene sia certa di aver risolto il mistero.

La mamma di Denise, Piera Maggio, è a conoscenza di tutto. «Ho mandato tutto alla Procura e al suo avvocato Frazzitta» ha spiegato il Pm.

La donna che lei crede Denise sta bene ed è felice, ma non sa ancora nulla. «La situazione è difficilmente controllabile. Non sta con i componenti della famiglia allargata di cui ho sempre parlato, ma ci siamo arrivati proseguendo quel pensiero. Altro non posso dire, altrimenti farei un danno» ha detto Angioini.

Continuando «Quello che ho verificato adesso mi dà conferma di quello che ho sempre pensato. Ora temo per la sua sicurezza fisica e per la serenità del suo nucleo familiare dove adesso è inserita. Quella persona non sa di essere una bambina rapita e non lo sa il marito».

Alla domanda di Eleonora Daniele sull’eventualità che si trovi in Italia risponde: «L’abbiamo trovata in un contesto molto sereno e internazionale».

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Nord Stream, enorme ‘nuvola’ di metano su Svezia e Norvegia: la situazione

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‘Grande nuvola’ di metano innalzatasi nel cielo del Nord Europa, in particolare in Svezia e Norvegia, a seguito della fuga di gas dai gasdotti Nord Stream 1 e 2. Infatti, il 96% di quel gas era metano.

Tuttavia, stando ai calcoli dello scienziato del clima Stephen Matthew Platt, si tratta di circa 40 mila tonnellate di metano rilasciate dal sospetto sabotaggio. Ecco quanto ha dichiarato il capo del servizio di Intelligence estero di Mosca Sergey Naryshkin:

“Le emissioni corrispondono al doppio delle emissioni annuali di metano dell’industria petrolifera e del gas in Norvegia. Sono livelli record, mai visto niente di simile prima in Norvegia e Svezia. La Russia ha ‘materiale’ che indica il coinvolgimento dell’Occidente nel sabotaggio degli oleodotti Nord Stream”.

Poi, aggiunge: “Abbiamo già alcuni materiali che indicano la pista occidentale nell’organizzazione e nell’attuazione dell’attacco terroristico. A mio parere, l’Occidente sta facendo di tutto per nascondere i veri responsabili e organizzatori di questo attacco terroristico”.

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Putin annette i territori ucraini occupati: cresce l’attesa per il suo discorso

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Vladimir Putin sfida il mondo. Almeno questo è quanto emerso dall’ultima decisione del capo del Cremlino, circa l’annessione alla Russia dei quattro territori ucraini dove si sono svolti i referendum, definiti dalle cancellerie occidentali delle ‘farse’.

Pertanto, gli accordi saranno firmati oggi con una cerimonia in pompa magna nella Sala di San Giorgio al Cremlino, alla presenza dei capi delle quattro entità, accompagnati da una festa popolare sulla Piazza Rossa. Inoltre, sotto le mura del Cremlino, è stato allestito un enorme palco per le celebrazioni in piazza, con la scritta ‘Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson, Russia, insieme per sempre’.

Infine, ci sarà il discorso del presidente russo Putin, che il suo portavoce ha preannunciato come ‘corposo’.

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Blitz della Forestale a Caserta, bovini malati di tubercolosi destinati a macelleria campana: nei guai due uomini

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Blitz dei carabinieri della stazione Forestale a Casola, frazione collinare di Caserta, dove hanno sorpreso due uomini mentre scaricavano da un autocarro tre bovini affetti da tubercolosi, destinati ad una macelleria di Benevento. Pertanto, i due sono stati denunciati, si tratta del proprietario dei bovini e del titolare della macelleria a cui erano destinati.

Inoltre, dai successivi accertamenti effettuati dai veterinari dell’Asl di Caserta, è emerso che i capi caricati non erano quelli indicati, poiché uno dei bovini è risultato appartenere ad una mandria affetta da tubercolosi bovina, mentre per gli altri due non è stato possibile stabilirne l’identificazione.

Al momento, i tre animali sono stati sottoposti a sequestro sanitario.

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