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Aversa

Campania. Rapinati e sequestrati da finti Finanzieri

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I carabinieri della Compagnia di Aversa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di un uomo residente a Boscoreale, indagato dei delitti di rapina ed estorsione aggravate e di sequestro di persona.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno avuto origine in seguito ad un episodio delittuoso avvenuto il 12 settembre 2020 in danno di una coppia di coniugi vittima di una rapina ad opera di 4 persone che, alle prime ore del mattino, presentatesi presso la loro abitazione come appartenenti alla Guardia di Finanza, indossando anche delle pettorine d’ordinanza, si introdussero al suo interno.

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Aversa

Violenza all’ospedale di Aversa, Borrelli: “Gli operatori sanitari vanno tutelati e protetti”

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Ancora un episodio di violenza all’interno di una struttura ospedaliera. È accaduto la sera del 10 gennaio all’ospedale di Aversa. Come denunciato dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, un paziente che era in attesa per svolgere accertamenti diagnostici per una visita di controllo (che non prevedeva nessuna urgenza), è andato in escandescenze ed ha spaccato il vetro del triage nonostante l’Oss si stava liberando per accompagnarlo.

Siamo sinceramente stufi di questa violenza negli ospedali e verso il personale sanitario che, soprattutto, in questa pandemia, sta dando l’anima e che non si faccia nulla per arginarla. Gli operatori sanitari vanno tutelati e protetti, servono condanne severe per i violenti e presidi fissi di polizia, o meglio ancora, presidi militari, all’interno dei pronto soccorso. Lo chiediamo da anni a nome di medici ed infermieri ma, nonostante il numero crescente di violenze ed aggressioni all’interno delle strutture ospedaliere, tali richieste vengono sempre ignorate“, ha dichiarato il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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Attualità

Aversa. Murales di Maradona al Parco Pozzi

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Via libera in giunta alla delibera con cui si autorizza la realizzazione di un murales dedicato a Diego Armando Maradona sul muro perimetrale del parco Pozzi, in prossimità del campo di calcetto.

L’opera, finanziata da un gruppo di privati tifosi del Napoli, sarà realizzata dal writer Michele Wuk, già autore di numerose opere nel capoluogo di regione tra cui quella dedicata al principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò.

Ringraziamo Filippo Rondinella e Luigi Andreozzi che ci permetteranno di abbellire una tratto di muro perimetrale del Parco Pozzi rendendo omaggio al Pibe de Oro. Le sinergie con i privati sono per noi una prassi fondamentale e ci auguriamo che siano tanti altri a seguire il suo esempio” ha sottolineato in una nota l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso Golia.

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Aversa

Aversa. Libero, dopo soli 3 anni, il prete che aveva maltrattato una 13enne

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E’ già libero, dopo soli tre anni di detenzione, Don Michele Barone, ex sacerdote della diocesi di Aversa, condannato in primo grado a 12 anni di reclusione per lesioni e maltrattamenti su una 13enne, avvenuti durante riti di esorcismo che non erano stati autorizzati dalla Chiesa.

La decisione sarebbe stata presa della Corte di Appello di Napoli, davanti a cui si sta svolgendo il processo di secondo grado, che ha ritenuto insussistenti le esigenze cautelari di ogni restrizione alla libertà personale: la prossima udienza del procedimento sarà a settembre.

L’uomo, assistito dall’avvocato Maurizio Zuccaro, non è più sacerdote dal maggio 2019, quando papa Francesco aveva decretato la dimissione dello stato clericale.

Dalle indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, era emerso che i genitori della piccola si erano rivolti al prete, allora in servizio al Tempo di Casapesenna, perché ritenevano che la figlia fosse indemoniata.

Per questo motivo la ragazzina, che soffriva di problemi mentali, era stata sottratta alle cure dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove era in cura, e sottoposta a dei riti di esorcismo senza autorizzazione della Chiesa.

Nel febbraio 2020 era arrivata la sentenza di primo grado, davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere: condanna a 12 anni di carcere per maltrattamenti e lesioni alla 13enne e l’assoluzione dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di due maggiorenni, per la quale i pm avevano chiesto 22 anni di reclusione.

Barone era rimasto in carcere fino al marzo 2020, quando era stato sottoposto ai domiciliari, dove si trovava fino ad ora. Anche i genitori della 13enne sono stati condannati, il padre a 4 anni e 6 mesi e la madre a 4 anni.

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