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Manifestazione CISL al Consiglio Regionale: “No al precariato in Sanità”

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Un’importante manifestazione si sta svolgendo al centro direzionale di Napoli. Qui, sono arrivati da tutta Italia, segretari e personalità di spicco della federazione sindacale per promuovere i diritti dei lavoratori precari in una società, che ormai, li tiene troppo indietro nella scala gerarchica.

Cori, balli e trombette per dar vita ad una protesta pacifica, ma che tocca temi importanti in un periodo che rende il tutto ancor più ai limiti del surreale. La Campania, si fa sfondo di una manifestazione che va aldilà dei confini regionali, nonostante la protesta si stia svolgendo proprio fuori ad una sede della Regione. La protesta, si è fermata per un minuto in una preghiera di raccoglimento per tutte le vittime della pandemia e per coloro che, nello svolgimento del proprio lavoro quotidiano, hanno messo a rischio la propria incolumità.

Dice la sua anche il segretario CISL funzione pubblica Napoli, ecco le sue parole: “Precari non si nasce, è la politica che li genera”. Poi prosegue leggendo la vertenza del segretario Nazionale: “Stiamo parlando di donne e uomini che erano in prima linea durante una pandemia, cercando di salvaguardare la propria vita ma spesso non riuscendoci. I bisogni dell’Italia, sono chiari. Il futuro di tutti i servizi sanitari e socio-sanitari, passa nel dare un ruolo giusto e fondamentale a tutti. Pretendiamo un lavoro stabile e ben retribuito per tutti i nostri colleghi“.

Stiamo vivendo una guerra. Ma a tutti quei consiglieri comunali che hanno fatto promesse in campagna elettorale, chiediamo delle spiegazioni. Mi preoccupano non le parole di De Luca, ma di quello che pensa. Voi tutti non meritate questo, perché è grazie a voi che si combatte il Covid”.

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Truffa nel napoletano, decisivo l’intervento dei carabinieri: i particolari

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Ennesimo tentativo di truffa ai danni di anziani nel napoletano, dove un 82enne di Vico Equense, ha rischiato di cadere nel tranello. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano, è stato contattato da un uomo che fingendosi suo nipote, gli ha chiesto il favore di accogliere un corriere che di lì a poco, avrebbe bussato alla sua porta per consegnargli un pacco. Inoltre, chiede all’ignara vittima di pagargli il contrassegno e, l’anziano, complice una precaria condizione fisica, ci casca. Decisivo l’intervento dei carabinieri, che mentre presidiavano la zona, hanno notato due persone sospette a bordo di un’auto, che non sembravano essere del posto. Infatti, i due, Raffaele Caifa e Antonietta Doriano, rispettivamente di 27 e 23 anni, entrambi dei Quartieri Spagnoli e già noti alle forze dell’ordine, hanno parcheggiato la loro auto a noleggio per poi entrare nel condominio. Tuttavia, ne sono usciti pochi minuti dopo col bottino, circa 5000 mila euro, ma sono stati fermati dagli agenti che, trovandoli in possesso della cospicua somma, capiscono cosa sia successo e rintracciano l’anziano per restituirgli il denaro. Pertanto, per i due, sono scattate le manette e sono stati entrambi sottoposti ai domiciliari, in attesa di giudizio.

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Blitz dei carabinieri a Castello di Cisterna: arrestati due esponenti del clan

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I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di misura cautelare in carcere, nei confronti di due soggetti, facenti parte del clan D’Ambrosio di Castello di Cisterna. In particolare, sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, di tentato omicidio e porto abusivo di armi comuni da sparo, aggravati dalle modalità mafiose.

Tuttavia, l’attività investigativa, partita nel maggio 2021, all’indomani dell’agguato in cui rimase ferito Giuseppe Orefice, 21enne figlio di Gennaro, boss dell’omonimo clan, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato e certificare l’accresciuto livello criminale dei giovani indagati, tra cui Marco D’Ambrosio, 23 anni, divenuto esponente di rilievo del panorama criminale locale, in seguito all’arresto del padre Giuseppe nel dicembre 2020.


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Arrestato in casa durante un controllo: nascondeva circa 2 kg di hashish

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Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, hanno arrestato questa mattina un 35enne di Portico di Caserta, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. In particolare, i poliziotti della Narcotici, hanno deciso di effettuare una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, dove hanno rinvenuto dodici panetti e tre involucri sferici contenenti hashish, pronti per essere venduti. Tuttavia, soltanto le successive verifiche, hanno consentito di stabilire con certezza che si trattasse di hashish, per un peso complessivo di 2 kg.

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