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Cronaca

[VIDEO] Estorsione. Carabinieri eseguono un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 3 persone del clan Longobardi-Beneduce

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Questa mattina, a Pozzuoli (NA) e Giugliano in Campania i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare per estorsione aggravata dal metodo mafioso, emessa dal Tribunale Ordinario di Napoli, nei confronti di tre giovani di Pozzuoli (NA), tutti vicini ad ambienti legati al clan “Longobardi-Beneduce” egemone in area flegrea.
In particolare, il provvedimento scaturisce dalle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli a seguito di una segnalazione ricevuta dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli nel corso di un controllo per la repressione di reati ambientali presso un cantiere nautico di Licola di Pozzuoli. Dalle successive indagini, condotte dal citato reparto unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pozzuoli, è emerso come il titolare del cantiere, nel mese di dicembre 2020, a ridosso delle festività natalizie, avesse ricevuto una richiesta estorsiva di 2000 euro da destinare alle famiglie dei detenuti, a fronte della quale, in esito alle pressioni e intimidazioni ricevute, aveva versato una prima rata da mille euro per ottenere in cambio la “protezione” del sodalizio criminale.
Le richieste, rivolte direttamente alla vittima, erano state effettuate dagli indagati recandosi presso il rimessaggio o, talvolta, dando appuntamenti presso altri punti della località Licola, come per rimarcare l’area di influenza del gruppo.
D.S.R. cl. 86 e S.L. cl. 82 sono stati arrestati e ristretti presso la Casa circondariale di Napoli-Poggioreale (ove il secondo era già ristretto per altra causa), mentre a D.S.V.E. cl. 93, è stata notificata la misura del divieto di dimora nella Regione Campania.[

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Cronaca

Incidente sul lavoro. Idraulico 63enne folgorato mentre lavorava

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Un idraulico di 63 anni è morto folgorato in una abitazione di Castelletto Merli, nell’Alessandrino. Secondo una prima ricostruzione, lavorava in una abitazione per una perdita d’acqua quando avrebbe toccato con il trapano un cavo elettrico.

Immediati i soccorsi del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
    L’incidente in Frazione Cosso nell’abitazione di una donna residente in Svizzera. Sul posto sono intervenuti lo Spresal, che sta verificando se l’uomo fosse regolarmente assunto, i carabinieri e i vigili del fuoco. Enel è intervenuta con i propri tecnici per mettere in sicurezza l’area. (ANSA)

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Cronaca

Camapani. Il Tribunale di Salerno emana la misura cautelare per traffico internazionale di stupefacenti. I Nomi

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Il GIP del Tribunale di Salerno ha emanato nei confronti di due soggetti, la misura cautelare per spaccio internazionale di sostanze stupefacenti.

Le persone fisiche raggiunte dal provvedimento sono:

Amato Aberto Eros: (24,04,1976) titolare di una società di servizi elevetica;

Apecella Giulioantonio: (21.12. 1972) titolare di “Apicella Luigi e Figli srl”

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Campania

Campania. I furbetti del cartellino. Indagati 14 operai

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I carabinieri del NOE di Salerno hanno accertato la costante assenza dal servizio degli operai e l’indebita percezione degli emolumenti stanziati dalla Regione mediante comunicazioni fittizie di presenza in servizio. In pratica non hanno adempiuto alle mansioni loro assegnate, ovvero alla riqualificazione ambientale della discarica ed in particolare di verificare il telo di copertura, i livelli di percolato prodotto e la recinzione dell’intero sito della stessa discarica. Per i 14 operai è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emesso dal GIP del Tribunale di Lagonegro (Potenza). L’operazione è l’epilogo di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura di Lagonegro tesa a verificare la presenza effettiva sul luogo di lavoro di operai addetti alla manutenzione e gestione post-operativa dell’ex discarica R.S.U. di Padula e che nei giorni scorsi aveva coinvolto anche altri 9 operai addetti alla discarica di Caggiano, in provincia di Salerno, destinatari di analogo provvedimento cautelare. 

Questi i reati commessi dai 14 operai nel salernitano ai danni della Regione Campania.

False attestazioni di presenza in servizio e truffa aggravata e continuata ai danni della Regione Campania: sono i reati contestati nei confronti di 14 operai impiegati presso la ex discarica R.S.U. di Padula, nel Salernitano.

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