Resta sintonizzato

Cronaca

Denise Pipitone. “Ero nell’albergo della Corona quando fu rapita”: il racconto della nuova testimone

Pubblicato

il

Continuano le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone e tra le tante segnalazioni e nuove testimonianze spunta anche quella di una donna che si sarebbe trovata nell’abergo in cui lavorava Anna Corona il giorno della sparizione della piccola.

Secondo Fanpage.it ci sarebbe una turista romana che avrebbe raccontato dopo 17 anni di essere scesa alla reception dell’albergo, dove alloggiava insieme alla famiglia, il primo settembre 2004.

La donna sarebbe scesa per chiedere un asciugamano ma in quella occasione avrebbe notato dietro la tenda della reception una bambina sentendo un vociare di fondo, distinguendo però chiaramente la frase: «Ma proprio qui la dovevi portare?».

La nuova versione è al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime indiscrezioni, però, mancherebbero riscontri certi di quel soggiorno.

Non ne sarebbero infatti state conservate ricevute o fatture e non emergerebbero né riscontri dal registro delle presenze dell’albergo né dalle comunicazioni che da procedura devono farsi alla polizia.

Come aveva spiegato la criminologa Anna Vagli a Fanpage.it, “negli ultimi giorni gli inquirenti si sono concentrati sull’Hotel Ruggero II, dove all’epoca dei fatti lavorava Anna Corona. In particolare, avrebbero compiuto delle ispezioni sulle vie d’uscita della struttura ricettiva“.

Cronaca

Frattamaggiore: tifoso perde un dito durante una partita di calcio

Pubblicato

il

NAPOLI – Ieri pomeriggio a Frattamaggiore si è giocato il secondo turno del campionato di Eccellenza Campania – girone B – e tra le varie sfide c’era Frattese Puteolana. Una partita che non sarà ricordata per il risultato o per le eccellenze viste sul campo, ma per quello accaduto dopo il gol della squadra.

Gli ospiti erano accompagnati da una folta rappresentanza di tifosi arrivati dall’area flegrea che al gol della propria squadra del cuore sono esplosi di gioia. Per una persona in particolare però quell’esultanza è costata molto cara. Un tifoso infatti, arrampicatosi sulla struttura per esultare, quando è sceso è stato colpito da un dolore lancinante alla mano e quando l’ha guardata ha notato che aveva perso un dito.

Le urla di dolore hanno fatto girare tutto il settore ospiti che subito si è fiondato a dare una mano al povero malcapitato. Tenendosi la mano infatti l’uomo urlava in napoletano “Il dito, il dito“. La partita è stata addirittura sospesa per alcuni minuti per cercare di soccorrere il tifose e tentare di ritrovare il pezzo di dito mancante che si era tranciato di netto.

Ad augurare una pronta guarigione al tifoso della Puteolana, ci ha pensato la stessa società che su Facebook gli ha dedicato un pensiero: “L’Asd Puteolana 1902 è vicina al tifoso per lo sfortunato incidente sugli spalti di questo pomeriggio durante la gara contro la Frattese. La società gli augura una pronta guarigione e lo attende al più presto al Domenico Conte per sostenere ancora i Diavoli Rossi“.

Continua a leggere

Cronaca

Uccide il bambino Samuele e va a mangiare una pizza

Pubblicato

il

NAPOLI “Mi sono affacciato dal balcone mentre avevo il bambino in braccio perché udivo delle voci provenire da sotto. L’ho fatto perché in quel momento ho avuto un capogiro”.

Queste le dichiarazioni rese da Mariano Cannio, il 38enne fermato dopo la morte del piccolo Samuele Gargiulo, il bambino di 4 anni deceduto venerdì pomeriggio dopo essere stato lanciato dal terzo piano di un edificio situato nei pressi di via Foria a Napoli.

Ho immediatamente udito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato consapevole di essere causa di quello che stava accadendo. Sono fuggito dalla casa e sono andato a mangiare una pizza nella Sanità. Poi ho fatto ritorno alla mia abitazione. Mi sono steso sul letto ed ho iniziato a pensare a quello che era accaduto – ha ribadito Cannio -, dopo sono sceso e sono andato ad un bar in via Duomo ed ho preso un cappuccino ed un cornetto, poi sono rientrato a casa dove mi avete trovato”.

Mariano Cannio, ha rilasciato alcune dichiarazioni, in sede di sommarie informazioni, poi confermate in sede di interrogatorio dinanzi al pm, alla presenza del difensore, l’avvocato Maria Assunta Zotti. “Attualmente sono in cura al centro di igiene mentale in via Santa Maria Antesecula (Sanità), e vengo seguito da un dottore che mi ha riferito che sono affetto da schizofrenia”, ha poi aggiunto. “Non ho detto alla famiglia Gargiulo che ero in cura presso il centro di igiene mentale tantomeno che soffrivo di schizofrenia”, ha concluso.’

Una persona “di spiccata pericolosità, nonostante l’assenza di precedenti”. Così viene descritto l’omicida di Samuele.

Secondo il gip Valentina Gallo del Tribunale di Napoli è “concreto il pericolo che l’indagato, se lasciato in libertà, possa disporsi nuovamente alla commissione di reati della stessa specie di quello per cui si procede, ponendo in pericolo le esigenze primarie di tutela del bene giuridico, la vita e l’incolumità personale”. 

Continua a leggere

Campania

La confessione dell’assassino del Bambino

Pubblicato

il

A un tratto l’ho preso in braccio e sono uscito fuori dal balcone. Giunto all’esterno con il bambino tra le braccia, mi sono sporto a ho lasciato cadere il piccolo”.  Queste sono le parole di Mariano Cannio il 38enne per il quale oggi i giudici hanno confermato il fermo per l’omicidio del piccolo Samuele, il bimbo di 4 anni morto dopo la caduta dal balcone di casa a via Foria.

Ho immediatamente udito delle urla – ha aggiunto Cannio – e mi sono spaventato consapevole di essere la causa di quello che stava accadendo”. A mettere i brividi è però un’ulteriore dichiarazione: “Sono andato a mangiare una pizza nella Sanità”.

Ora per il 38enne i legali potrebbero chiedere verifiche psichiatriche, per stabilire cioè se fosse capace di intendere e volere al momento dell’incidente e se sia una persona socialmente pericolosa. 

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante