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Giochi Olimpici di Tokyo senza spettatori: la decisione dovuta alla nuova impennata di casi Covid

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I Giochi olimpici a Tokyo si svolgeranno senza spettatori. La misura, annunciata dalla ministra con delega ai Giochi Olimpici, Tamayo Marukawa, è dovuta all’impennata di contagi da Coronavirus. Essa riguarderà probabilmente anche le tre prefetture circostanti, Chiba, Kanagawa e Saitama.

La decisione è stata presa dal consiglio direttivo che si è riunito oggi, 8 luglio, composto dal presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, dalla presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto e dalla governatrice Yuriko Koike, assieme alla ministra Marukawa.

I Giochi sono in programma dal 23 luglio all′8 agosto. Dal 12 luglio sarà in vigore lo stato di emergenza per l’area di Tokyo.

Con il nuovo provvedimento di fatto vengono prorogate le misure già esistenti: le attività commerciali, tra cui bar e ristoranti, devono anticipare gli orari di chiusura, ed è vietata la vendita di alcool dopo le ore 19. Si tratta del quarto stato di emergenza dall’inizio della pandemia per la capitale.

Il presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici, l’ex pattinatrice, Seiko Hashimoto si è detta assai dispiaciuta per una decisione comunque inevitabile. Si è inoltre scusata con chi ha già acquistato i biglietti, che a questo punto saranno rimborsati.

Il premier giapponese Yoshihide Suga, ha sottolineato che la mossa è fondamentale per evitare il proliferare della variante Delta, altamente infettiva, del Covid-19, impedendo così un’altra ondata di contagi.

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Annuncio dell’Ad di moderna: “La pandemia finirà tra un anno”

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La pandemia finirà giusto tra un anno è la previsione Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna, la società di biotecnologie produttrice dell’omonimo vaccino anti Covid. Intervistato dove afferma “La pandemia finirà tra un anno” dovrebbero esserci dosi sufficienti di vaccini in modo che l’intera popolazione mondiale possa essere immunizzata.

Poi prosegue dicendo: “Presto dovremmo essere in grado di vaccinare anche i bambini dai cinque agli undici anni e, in una fase successiva, quelli dai sei mesi in su. Coloro che non si vaccinano si immunizzeranno naturalmente perché la variante Delta è così contagiosa. Finiremo così per trovarci in una situazione simile a quella dell’influenza: puoi vaccinarti e passare un buon inverno, oppure non lo fai e rischi di ammalarti e magari di finire anche in ospedale”

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Dal mondo. Libero dopo 53 anni l’assassino di Robert F. Kennedy

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Sono passati 53 anni da quando il 6 giugno 1968, a Los Angeles, Sirhan Sirhan uccise il candidato democratico alla Casa Bianca, Robert F. Kennedy, fratello del presidente ucciso a Dallas.

A mezzo secolo dall’assassinio la commissione della California che decide sul rilascio dei condannati ha accordato la libertà a Sirhan.

La decisione finale è però ora nelle mani del governatore dello stato, Gavin Newsom, impegnato nella campagna per la rielezione, che potrà accogliere le indicazioni della commissione o confermare il carcere per Sirhan.

Ora 77enne, Sirhan, di origini palestinesi, aveva già fatto domanda di scarcerazione per 15 volte. L’ufficio del procuratore di Los Angeles ha annunciato che non si opporrà all’eventuale liberazione di Sirhan.

E’ passato oltre mezzo secolo. Il giovane ragazzo impulsivo che ero non esiste più”, avrebbe detto Sirhan alla commissione, secondo quanto riportano i media Usa.

Dopo il suo arresto, Sirhan riferì di avere assassinato Kennedy, sparandogli a bruciapelo in un albergo di Los Angeles, per il sostegno dell’allora senatore allo stato di Israele. Successivamente Sirhan disse di non avere alcun ricordo di quel giorno.

[Foto: Repubblica.it]

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Attualità

Afghanistan. Diplomatico italiano eroe: ancora in aeroporto per aiutare i bambini a scappare

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Si chiama Tommaso Claudi, ha 31 anni ed è un vero e proprio eroe il diplomatico italiano ancora in aeroporto a Kabul impeganto nel disperato tentativo di mettere in salvo quanti più bambini possibili.

Fin dalla presa di Kabul da parte dei talebani, il 15 agosto scorso, il vice console italiano, tecnicamente secondo segretario, in Afghanistan, Tommaso Claudi, ha continuato a lavorare senza sosta all’aeroporto della capitale afgana per evacuare quante più persone possibili.

Le immagini che circolano sui social lo vedono impegnato a trarre in salvo soprattutto minori.

Ieri, grazie alla collaborazione del diplomatico italiano, del MAE, del COI e della Nove Onlus sono stati portati all’aeroporto decine di civili. Negli ultimi tre giorni, circa 150 civili inseriti nelle liste di persone ad alto rischio sono riusciti ad arrivare allo scalo di Kabul.

Claudi, 31 anni, in missione a Kabul dal 2019, ha descritto così all’agenzia stampa Ansa la situazione che si presenta nel Paese e all’aeroporto di Kabul: «Abbiamo purtroppo dovuto assistere a scene drammatiche ma siamo riusciti in condizioni di assoluta emergenza a riportare a casa i nostri connazionali e alcuni dei nostri collaboratori afghani che in questi anni ci hanno consentito di operare in un contesto difficile. In Afghanistan stiamo assistendo ad una grande tragedia umanitaria e tutti stiamo dando il massimo mettendoci tutto il cuore e la professionalità di cui siamo capaci».

[Foto: Open.online]

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