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Cronaca

Pompei. Piantagione di marijuana all’interno dell’ex Polverificio Borbonico: il sequestro

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I Carabinieri della Stazione di Pompei hanno rinvenuto e sequestrato un’estesa coltivazione di marijuana, illecitamente avviata in un fondo demaniale, attualmente acquisito dal Parco Archeologico di Pompei.

I Carabinieri, nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno focalizzato la propria attenzione sull’area, da cui proveniva l’intenso ed inconfondibile odore d]i marijuana, accertando la presenza di un ingresso abusivo.

Mediante servizi di osservazione, anche con l’ausilio di droni, i Carabinieri hanno accertato la presenza di una fiorente coltivazione di marijuana, che si estendeva su un’area di 2.000 m2 ricadente tra l’ex polverificio borbonico e il locale Centro Commerciale “La Cartiera”, adeguatamente irrigata mediante sistemi automatizzati di pompaggio che attingevano direttamente dal vicino fiume Sarno.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, ignoti si sono illecitamente impossessati dell’estesa porzione di terreno demaniale, impiantandovi una coltivazione illecita, protetta alla vista dall’esterno da una fitta vegetazione selvatica ed accessibile esclusivamente mediante un angusto cunicolo ricavato nel muro di cinta dell’edificio di origine borbonica.

Nonostante le accortezze adottate, i Carabinieri sono riusciti a loro volta a penetrare nella coltivazione ed a monitorarla dall’alto con l’ausilio di droni sino all’intervento odierno.

Nel corso delle attività, sono state sequestrate 18.000 piante di marijuana, sottratte al mercato illecito degli stupefacenti, per complessive 9 tonnellate di peso oltre a materiale per la coltivazione ed il confezionamento.

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Cronaca

Incidente sul lavoro: operaio 22enne muore schiacciato da un camion

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Ennesima tragedia sul lavoro. L’episodio, è avvenuto presso l’Interporto di Bologna, dove un 22enne operaio originario della Guinea Bissau, è morto. Stando ad una prima ricostruzione, il giovane, stava lavorando in un magazzino del corriere Sda Express Courier, quando è rimasto incastrato tra una ribalta del magazzino e il mezzo pesante, parcheggiato a ridosso per il carico merci. Pertanto, il 22enne, è rimasto schiacciato fra il camion e la paratia.

In particolare, l’operaio, ha riportato lo sfondamento del torace e sarebbe morto sul colpo. Si chiamava Yaya Yafa e abitava a Ferrara. Lavorava da appena tre giorni per la ditta di trasporti Metra. A tal proposito, le sigle sindacali, si sono così espresse dopo la notizia:

Tutto quanto accaduto è inaccettabile, proclamiamo per queste ragioni, come Nidil Cgil, Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti di Bologna, lo sciopero nelle aziende SDA, consorzio Metra, Cooperativa Dedalog e delle agenzie di somministrazione che lì operano. Dalle ore 13 alle ore 15 di oggi, presso la sede in Interporto”.

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Cronaca

Estero. Studentessa italiana trovata senza vita dal fidanzato: aveva 19 anni

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Dramma avvenuto ad Amsterdam, in Olanda, dove Veronica Corinne Zanon, 19enne studentessa, originaria di Mestre, è morta sabato in ospedale. In particolare, la giovane, trasferitasi nella capitale olandese per seguire il suo sogno di lavorare nel business della moda, era ricoverata in ospedale per un aneurisma. Pertanto, Nadia Fiorini, nonna della vittima, ha voluto così ricordarla: “Veronica era bellissima, un gioiello: alta, un viso angelico, occhi verdissimi. E poi era sensibile, intelligente, voleva studiare, era proiettata a conoscere il mondo, ma il destino non ha voluto che lei realizzasse i suoi sogni“.

Secondo una prima ricostruzione, Veronica, nella mattinata di sabato, stava camminando insieme ad alcuni amici nel centro di Amsterdam, quando ha avvertito un forte mal di testa e deciso quindi di tornare a casa. Poi, intorno a mezzogiorno il fidanzato, non vedendola arrivare, è andato in camera per svegliarla ma ai suoi richiami, lei non ha risposto: da qui, il giovane, ha allertato il soccorso medico, che l’ha prontamente trasportata al Pronto Soccorso, dove non è riuscita a salvarsi, poiché l’aneurisma l’aveva già colpita.

Tuttavia, Veronica Corinne, rientrerà in Italia nella giornata di sabato, dove ad accompagnarla ci saranno i genitori, visto che i funerali, verranno celebrati a Mestre.

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Cronaca

Follia a Kabul, giocatrice di pallavolo decapitata dai talebani: la situazione

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Tragedia sconvolgente avvenuta a Kabul, in Afghanistan, dove una giocatrice della nazionale giovanile di pallavolo, Mahjubin Hakimi, è stata decapitata dai talebani. A denunciare l’accaduto, la sua stessa allenatrice, Suraya Afzali, la quale ha affermato che le circostanze dell’uccisione, erano note solo ai familiari, poiché si pensa che la sportiva, sia stata uccisa agli inizi di ottobre e che, per paura di rappresaglie, la notizia sarebbe uscita solo ora.

Nelle scorse settimane, una trentina di atlete della nazionale di volley afghana, avevano già raccontato di temere violenze da parte dei talebani, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarle a lasciare il Paese. Mentre alcune, sono riuscite a scappare, altre non ce l’hanno fatta. Intanto, oggi a Mosca, tutti i partecipanti al vertice con i talebani, si sono espressi a favore dello sblocco dei beni dell’Afghanistan congelati nelle banche estere. Lo ha annunciato Amir Khan Muttaki, capo del Ministero degli Esteri talebano, che ha poi dichiarato: “Tutti i Paesi partecipanti, si sono espressi a favore dello sblocco dei beni della Banca centrale dell’Afghanistan, che, di fatto, sono di proprietà del popolo afghano”.

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