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Cronaca

Pompei. Piantagione di marijuana all’interno dell’ex Polverificio Borbonico: il sequestro

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I Carabinieri della Stazione di Pompei hanno rinvenuto e sequestrato un’estesa coltivazione di marijuana, illecitamente avviata in un fondo demaniale, attualmente acquisito dal Parco Archeologico di Pompei.

I Carabinieri, nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno focalizzato la propria attenzione sull’area, da cui proveniva l’intenso ed inconfondibile odore d]i marijuana, accertando la presenza di un ingresso abusivo.

Mediante servizi di osservazione, anche con l’ausilio di droni, i Carabinieri hanno accertato la presenza di una fiorente coltivazione di marijuana, che si estendeva su un’area di 2.000 m2 ricadente tra l’ex polverificio borbonico e il locale Centro Commerciale “La Cartiera”, adeguatamente irrigata mediante sistemi automatizzati di pompaggio che attingevano direttamente dal vicino fiume Sarno.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, ignoti si sono illecitamente impossessati dell’estesa porzione di terreno demaniale, impiantandovi una coltivazione illecita, protetta alla vista dall’esterno da una fitta vegetazione selvatica ed accessibile esclusivamente mediante un angusto cunicolo ricavato nel muro di cinta dell’edificio di origine borbonica.

Nonostante le accortezze adottate, i Carabinieri sono riusciti a loro volta a penetrare nella coltivazione ed a monitorarla dall’alto con l’ausilio di droni sino all’intervento odierno.

Nel corso delle attività, sono state sequestrate 18.000 piante di marijuana, sottratte al mercato illecito degli stupefacenti, per complessive 9 tonnellate di peso oltre a materiale per la coltivazione ed il confezionamento.

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Benevento

Campania. 15 indagati tra Napoli e Benevento per spaccio nelle auto a noleggio. I nomi

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L’indagine ruota intorno ad una presunta associazione per delinquere dedita allo spaccio di cocaina, hashish, marijuana e semi di canapa indiana. Il promotore della struttura sarebbe il 29enne di Casoria, Giuseppe Martucci, i cui collaboratori sarebbero:

  • Daniele Pizzone, 27 anni;
  • Luigi Badioli, 27 anni;
  • Carmine Ianniello, 30 anni;
  • Angelo La Montagna, 27 anni;
  • Grazia Lepore, 45 anni;
  • Graziano Somma, 31 anni;
  • Giuseppe Tassella, 37 anni;
  • Matteo Ventura, 26 anni;
  • Aldo Pugliese, 29 anni;
  • Antonio Esposito, 30 anni;
  • Davide Sivero, 29 anni;
  • Marco Sivero, 26 anni;
  • Antonella Vitelli, 36 anni;
  • Domenico Vizioli, 46 anni
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Cronaca

Napoli. Violazione dei sigilli. Denunciato un uomo a Marechiaro

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Stamattina gli agenti del Commissariato Posillipo e della Squadra Sommozzatori dell’Ufficio Prevenzione Generale, a bordo di gommone e acquascooter, hanno accertato che su una spiaggia nei pressi del Palazzo degli Spiriti a Marechiaro erano stati posizionati dei lettini destinati al noleggio e già sottoposti a sequestro lo scorso 5 luglio. Gli operatori hanno denunciato un 69enne napoletano per violazione dei sigilli, occupazioni e innovazioni abusive e per abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata.
Inoltre,  hanno rinvenuto in via Marechiaro, all’interno di una caverna ricavata dalla scogliera sul mare, 17 sedie da mare e quattro pozzetti frigo contenenti numerose bibite e alimenti destinati alla vendita abusiva sul suolo pubblico e li hanno sequestrati.

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Cronaca

31enne accoltella passanti per risentimento. Arrestato

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Nessun motivo religioso ma risentimento verso i cittadini Usa dopo che il loro Paese ha deciso di ritirarsi dall’Iraq. Questo, secondo la questura di Firenze, il motivo che ha spinto per due giorni un curdo ad aggredire in strada sei persone in diverse zone di Firenze, anche ferendole con coltelli o taglierini, non solo a mani nude. L’uomo, 31enne, era stato arrestato dopo aver ferito giovedì sera, senza un motivo apparente, alla testa, con un coltello, un turista olandese sul tram, il quale ha riportato una prognosi di 10 giorni. E’ grave, invece, in prognosi riservata all’ospedale di Careggi, un altro passante assalito, un italiano trentenne accoltellato all’addome e alla testa il 28 luglio sera nel centro di Firenze. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Dalle ricostruzioni emerge che il 31enne a volte ha aggredito senza dire una parola; in altre occasioni ha chiesto in inglese di quale paese fossero originarie le vittime (‘Where are you from?’). “Alla luce della ricostruzione effettuata – spiega la questura di Firenze -, alla base di tali comportamenti non vi sono motivazioni religiose di tipo integralista, ma piuttosto il fatto che l’uomo, di etnia curda, era alla ricerca di cittadini statunitensi poiché nutre risentimento verso gli Stati Uniti d’America a causa dell’asserito abbandono del suo popolo successivamente alla ritirata dall’Iraq della coalizione anti Daesh”. Domani udienza di convalida dal gip. Le indagini proseguono.

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