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Caserta

Caserta. Clan dei Casalesi coinvolto negli appalti della rete elettrica: l’operazione dei carabinieri

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Il Clan dei Casalesi è riuscito a mettere le mani sugli appalti della rete elettrica. A scoprire “l’investimento”, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta che nella mattinata di oggi, domenica 11 luglio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare della DDA di Napoli nei confronti di tre persone ritenute, a vario titolo, responsabili di concorso esterno in associazione di tipo mafioso (clan dei Casalesi – fazioni Schiavone-Zagaria), estorsione, trasferimento fraudolento di valori e impiego di denaro di provenienza illecita.

Con lo stesso provvedimento sono state sequestrate preventivamente tre società operanti nel settore degli scavi e di posa in opera di cavi elettrici per conto dell’Enel, riconducibili ai tre arrestati, per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro, nonché i conti correnti riconducibili alle stesse e agli indagati.

Si tratta di Elettrolima srl, IGM Costruzioni Srl, entrambe con sede legale a San Marcellino, in provincia di Caserta e di SIEC Immobiliare, con sede legale a Cavezzo, in provincia di Modena.

I provvedimenti restrittivi, 2 in carcere e 1 agli arresti domiciliari, costituiscono il risultato di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, svolta dal gennaio al maggio 2019, che ha consentito di documentare che Giuseppe Iannone, fin dagli anni ’90, aveva conseguito la gestione quasi monopolistica degli appalti pubblici nell’agro di Aversa, nell’ambito del sopracitato settore, grazie alla forza di intimidazione del clan dei casalesi, al quale partecipava quale concorrente esterno, mettendo a disposizione le proprie società (Alba 90 srl, SIEP Costruzioni ed infine Elettrolima).

Nel 2017, però, la società Alba 90 era stata raggiunta da interdittiva antimafia, e così Iannone Giuseppe aveva intestato fittiziamente la SIEP Costruzioni (mera prosecuzione della Alba 90) al genero Mario Pellegrino e successivamente, la Elettrolima al figlio Mario Iannone e alla nuora Giustina Amato, continuando ad operare negli appalti per conto di Enel in violazione della normativa antimafia.

I tre arrestati avevano minacciato i titolari della CEBAT, ditta appaltatrice per la manutenzione delle linee aeree e interrate in media e bassa tensione nella provincia di Caserta per gli anni 2017-2019, imponendo loro le maestranze e i mezzi delle ditte a loro riconducibili, estromettendoli, di fatto, dall’appalto in questione, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo mafioso. 

Giuseppe e Mario Iannone avevano impiegato nella gestione economica delle loro società i proventi derivanti dall’attività estorsiva in danno dei titolari della CEBAT. I soggetti arrestati sono Giuseppe Iannone, classe 1956, Mario Iannone, classe 1982, mentre Mario Pellegrino, classe 1978, è agli arresti domiciliari.

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Campania

Tragedia a lavoro aveva poco più di 40 anni

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Tragedia nel campo del lavoro uomo che aveva poco più di 40 anni Enrico Simone muore nella carrozzeria di Alife dove lavorava nel casertano. E ancora da chiarire la dinamica del dramma sul quale sono ancora i corso alcuni chiarimenti

Secondo la prima dinamica  l’uomo si è sentito male mentre stava lavorando all’interno dell’officina: sono stati i colleghi a dare l’allarme facendo arrivare un’ambulanza. Gli operatori del 118 hanno accompagnato l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese.

Purtroppo è stato inutile l intervento dei soccorsi che non hanno potuto fare nulla. La comunità di Alife è ancora sotto choc per una famiglia distrutta da due tragedie: pochi mesi fa era deceduta la moglie del 40enne.

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Campania

Scoperta in un’abitazione coinvolti due coniugi

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Scoperti tre cadaveri in avanzato stato di decomposizione nella villetta in zona Borgo Santa Croce di Macerata si tratta di una coppia anziana con un figlio invalido. ù

I termosifoni sono stati trovati accesi e questo fa pensare che l accaduto risale a qualche mese precedente. A dare l’allarme è stata una loro parente residente a Milano e che non riusciva a mettersi in contatto con i suoi familiari. Sul luogo i Vigili del Fuoco e il 118

Le vittime sono Eros Canullo, di 80 anni, geometra in pensione, la moglie Maria Angela Moretti, di 75, e il figlio Alessandro Canullo, di 54. Quest’ultimo aveva da anni problemi di deambulazione dopo un incidente stradale. Il corpo del padre è stato trovato in bagno quello della madre sul letto e quello del figlio a terra vicino il letto

 Sono in corso accertamenti da parte della polizia scientifica. Al momento si esclude che i decessi siano avvenuti per cause violente, e sembra più probabile una disgrazia.

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Casal di Principe

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore”. Iniziano le demolizioni a Casal di Principe

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CASERTA – E’ iniziata la fase demolitiva degli immobili abusivi siti in Casal di Principe nella provincia di Caserta.

Nella zona di via Ancona le abitazioni sono per la maggior parte tutte abusive, a causa dell’assenza di un piano regolatore il ventennio passato, quando furono edificate.

Allora non vi erano strumenti urbanistici né la coscienza urbanistica dei giorni nostri. A dimostrazione di quanto detto possono essere citate le strade della zona che non solo non rispettano le dimensioni previste per legge, ma non sono asfaltate.

Nonostante la protesta dei residenti, che ha allontanato la data dell’abbattimento, quest’oggi sono arrivate le ruspe. La resistenza degli abitanti è stata del tutto inutile, i lavori sono iniziati e ciascuno ha dovuto lasciare per sempre la propria dimora.

Sconforto e frustrazione per i visi tristi dei residenti che hanno assistito alla demolizione della loro casa, del loro rifugio.

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore” dice la proprietaria di un altro stabile vicino, pure abusivo. “Tanti sacrifici inutili”.

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