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Chiuso l’Hub Vaccinale Eav a Porta Nolana: ha completato le vaccinazioni

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Il Centro Vaccinale Eav a Porta Nolana per i lavoratori del trasporto e i tassisti, ha chiuso i battenti dopo due mesi e mezzo di attività.

Ha inoculato oltre 10mila dosi di vaccino. Aveva aperto il 3 maggio scorso, realizzato dall‘Eav, la società partecipata della mobilità della Regione Campania, presieduta da Umberto De Gregorio, in collaborazione con l’Ente di Palazzo Santa Lucia.

L’hub aveva cominciato a vaccinare i lavoratori over 50 anni, poi quelli al di sotto dei 50anni che all’epoca non avevano ancora ricevuto alcuna somministrazione.

Dopo essere partiti con i dipendenti dell’Eav, la possibilità era stata aperta ai lavoratori di tutte le società di trasporto pubblico della Campania, come l’Anm, poi ai lavoratori dei trasporti privati, e quindi anche ai tassisti aderenti alle cooperative radio taxi della Campania.

Tra le aziende che ne hanno beneficiato anche CTP, SITA , TRENITALIA, RFI, GESAC, CAREMAR, SNAV, MEDMAR, AIR, CLP.

Il centro ha chiuso i battenti ieri, giovedì 15 luglio 2021. “Siamo felici di aver fornito un servizio utile, importante e strategico nella lotta contro il Covid” hanno spiegato i lavoratori, in prima linea nell’affrontare la pandemia.

I trasporti pubblici e i taxi, per quanto ridotti durante i mesi del Coronavirus a causa delle limitazioni agli spostamenti, infatti, non si sono mai fermati.

“EAV è stata la prima la prima azienda in assoluto in Italia che ha attivato un proprio centro vaccinale aziendale e la prima azienda di trasporto “covid free”. Un ringraziamento particolare va ai volontari di EAV che ne hanno consentito la realizzazione. Per chiudere, si spera definitivamente, questo triste periodo di Pandemia e ricordare anche chi oggi non è più con noi, il nostro Cappellano Don Tonino Palmese celebrerà la Santa Messa lunedì 19 luglio alle ore 9:00 presso la Chiesa del Carmine in Piazza Mercato” ha spiegato De Gregorio.

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Mattarella firma il decreto: il Green pass diventa obbligatorio

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ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto Green pass. Il provvedimento contiene misure urgenti per lo svolgimento delle attività lavorative nel settore pubblico e privato.

Sono previste multe fino a 1.500 euro per coloro che non saranno trovati in possesso della certificazione verde dagli operatori delle forze dell’ordine. Il decreto provvederà, dunque, ad una sospensione dalle attività lavorative e dall’attribuzione di uno stipendio. Non contemplerà, invece, alcunché riguardo il licenziamento.

Il dipendete sprovvisto di Green pass, secondo le recenti dichiarazioni è “considerato assente ingiustificato e, a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque non oltre il 31 dicembre 2021, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro“.

Per quanto concerne la remunerazione delle attività normalmente svolte, i trasgressori saranno “considerati assenti ingiustificati, e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato. In ogni caso i lavoratori mantengono il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro“.

Le sanzioni non interesseranno solo i dipendenti ma anche ai datori di lavoro che avranno il compito non indifferente di controllare la presenza e regolarità delle certificazioni. In caso opposto, saranno sanzionati con multe dai 400 ai mille euro.

Il decreto, inoltre, dovrebbe introdurre i tamponi a prezzo calmierato per tutti nelle farmacie che hanno aderito al protocollo d’intesa: gratis per chi non si può vaccinare, 8 euro per i minori e 15 euro per tutti gli altri. Per le farmacie che non rispettano i prezzi sanzione da mille a 10mila euro e il prefetto potrà disporre la chiusura dell’attività per 5 giorni.

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Ladri in trasferta per rubare dei gioielli, in manette tre napoletani

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Lo scorso weekend, la Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Genova e La Spezia, ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di altrettanti soggetti residenti nel napoletano, arrestati con l’accusa di concorso in rapina aggravata ai danni dei rappresentanti di gioielli. L’indagine, ha avuto inizio a seguito di una rapina effettuata a marzo ai danni di un rappresentante di gioielli della provincia genovese. In particolare, quel giorno, due soggetti a bordo di una moto, con casco nero integrale, si erano avvicinati all’auto dei malcapitati, sottraendogli una borsa contenente gioielli per un valore di 130 mila euro.

L’attività d’indagine, ha consentito di individuare i transiti autostradali dei veicoli utilizzati per le rapine e anche la loro base, una struttura ricettiva in Toscana. Pertanto, tutti i soggetti, sono stati tratti in arresto lo scorso sabato, mentre si trovavano nelle loro case. I tre arrestati, sono stati poi condotti presso il carcere di Poggioreale a Napoli, mentre un quarto componente, è stato denunciato a piede libero.

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Sorpreso con pistola, droga e cartucce: arrestato 40enne

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I carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, hanno tratto in arresto nel corso della mattinata odierna, un 40enne del luogo. In particolare, i militari dell’Arma, hanno perquisito l’abitazione dell’uomo e sequestrato una pistola Beretta provento del furto e 41 cartucce dello stesso calibro, nonché 56 grammi di marijuana. L’uomo, alla vista dei carabinieri, ha tentato invano di disfarsi dell’arma, del munizionamento e dello stupefacente, lanciandoli dal proprio balcone nel giardino del vicino di casa. L’arrestato, è stato poi condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa di giudizio.

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