Resta sintonizzato

Attualità

Pozzuoli, chiedevano il pizzo ai commercianti con mitragliatrici e pistole: in manette tre persone

Pubblicato

il

I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di tre indagati, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di estorsione, tentata estorsione in concorso e detenzione e porto illegale di armi, con le aggravanti di finalità mafiose.

In particolare, le successive attività investigative, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di reità a carico degli indagati, in ordine a sei estorsioni in danno ai titolari di attività di ristorazione, commercianti al dettaglio e rivenditori nel mercato ittico di Pozzuoli, con richieste di somme di denaro tra gli 800 e i 3000 euro, avanzate anche con l’uso di mitragliatrici e pistole.

Pertanto, sono stati messi alla luce alcuni episodi estorsivi perpetrati da un gruppo di soggetti, facenti capo a Carlo Avallone, detto “il fantasma”, il quale, forte dell’assenza dei capi storici del clan Longobardi, avrebbe organizzato diversi raid armati nei confronti delle attività commerciali. tuttavia, un ruolo decisivo, è stato il ritrovamento della contabilità contenuta all’interno di una sorta di agenda, nel cui interno erano indicati i commercianti da taglieggiare e le somme da pagare, ritrovate nel locale in cui Avallone, era solito nascondersi.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Vaccini, De Luca dichiara: “Domani farò la terza dose”

Pubblicato

il

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto al convegno di Confindustria a Napoli, ha così dichiarato sulla questione relativa ai vaccini anti Covid:

Ho fatto la prima dose di vaccino anti-Covid il 27 dicembre del 2020. Ci fu una polemica in questo Paese di idioti, sul fatto che si era scavalcata la lista, che non c’era. Perché il 27 dicembre, c’era soltanto il furgone che arrivava dal Brennero. La terza dose la farò domani, venerdì“.

Poi, continua: “In Italia, abbiamo i ‘no Green Pass’, un altro fenomeno tutto nostro. Oramai, vanno in giro per l’Italia a fare footing. E’ diventata no un’attività di protesta sanitaria, ma un’attività sportiva. C’è chi va a fare il pic-nic a Trieste con lo zainetto. Abbiamo ascoltato una quantità di bestialità. Io sono per raddoppiare il prezzo dei tamponi, non per darli gratis. Lo Stato, dà la vaccinazione gratuita. Se non ti vuoi vaccinare, il diritto di andare a contagiare altre persone, non ti è concesso dalla Costituzione. La settimana scorsa, abbiamo registrato in Campania il primo focolaio in una scuola comprensiva. Tutti i bambini, appartenevano a famiglie di genitori non vaccinati. E questo, dovrebbe essere lo Stato di diritto? Questo è lo Stato della cialtroneria, del farabuttismo, dell’irresponsabilità, con buona pace degli intellettuali radical chic“.

Continua a leggere

Attualità

Napoli, operai Whirpool incontrano il sindaco Manfredi: “La difesa e il rilancio di questo settore, al centro della mia azione”

Pubblicato

il

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha incontrato questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, una delegazione di lavoratori Whirpool insieme ai segretari confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Pertanto, alla richiesta dei sindacati di ottenere la garanzia dal Governo per la continuità dei lavoratori senza procedere ai licenziamenti, Manfredi si è così espresso:

“Ho verificato che c’è un forte impegno da parte del Governo. La difesa ed il rilancio del settore manifatturiero nell’area metropolitana di Napoli, sarà al centro della mia azione. Bisogna salvaguardare i lavoratori della Whirlpool e dare loro una prospettiva, con un progetto industriale serio e solido: l’ipotesi di puntare sulla mobilità, è un’opportunità reale in relazione ai grandi investimenti nel settore previsti nell’immediato futuro”.

Continua a leggere

Attualità

Il padre di Joseph Capriati, condannato a 3 anni: aveva accoltellato il figlio durante una lite

Pubblicato

il

Pietro Capriati, 61 anni, padre del noto dj Joseph Capriati, è stato condannato a tre anni di carcere per tentato omicidio. L’uomo, aveva accoltellato durante una lite, proprio il figlio, riducendolo in fin di vita. In particolare, il 33enne Capriati, che solitamente vive a Barcellona, era tornato nella casa paterna a Caserta a causa della pandemia, poiché erano fermi tutti gli eventi. Stando alla ricostruzione fatta all’epoca dei fatti, il dj e il padre litigarono, con Joseph che colpì con un pugno il genitore, il quale prese un coltello da cucina ferendo il figlio al torace, perforandogli un polmone. Poi, per fortuna, fu salvato dai medici dell’ospedale di Caserta.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante