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Cronaca

Rapisce la ex, la picchia e la violenta: 40enne in manette

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L’ha sequestrata mentre il bus sul quale viaggiava ha fatto sosta a Terni, in un autogrill. L’ha fatta salire con la forza in auto e poi ha preso l’autostrada diretto in Campania, regione di origine di entrambi.

A trovare la poveretta piena di lividi e con gli abiti strappati sono stati gli agenti della sottosezione della polizia stradale di Cassino che hanno arrestato il suo aguzzino, l’ex compagno che aveva lasciato per questioni caratteriali.

Come riporta la stampa locale, a notare la scena inusuale sono stati i componenti di una pattuglia della polizia stradale in servizio lungo le corsie dell’A1 nel tratto compreso tra i caselli di Cassino e Caianello.

Gli agenti mentre percorrevano l’autostrada hanno notato che a bordo di una macchina, ferma in una piazzola di sosta, due persone, un uomo e una donna si agitavano. Anzi, che la giovane cercava di difendersi.

Alla vista della divisa la passeggera, visibilmente scossa, con gli abiti strappati e piena di lividi, è scesa gridando di essere stata violentata.

Mentre i poliziotti hanno allertato la sala operativa, lo stesso conducente ha provato a raggiungere la poveretta per picchiarla ancora. È stato quindi immobilizzato e condotto in caserma, mentre la sfortunata viaggiatrice è stata accompagnata in ospedale dove i medici hanno accertato l’avvenuta violenza sessuale e le percosse.

Una volta tranquillizzata ed al sicuro, ha raccontato l’orribile violenza cui è stata sottoposta.

Il dramma è iniziato in un autogrill nei pressi di Terni, dove l’ex fidanzato è riuscito ad intercettare il bus sul quale la donna stava tornando a casa da Rimini, dove entrambi risiedono.

Una volta costretta a salire in auto, è stata privata di ogni mezzo di comunicazione. Nei pressi di San Vittore l’uomo, oramai in preda al delirio accentuato anche dall’abuso di alcol, ha costretto la quarantenne ad avere un rapporto sessuale. A suon di pugni, schiaffi e botte.

La polizia stradale è arrivata proprio mentre la violenza si stava consumando.

L’uomo, anch’esso quarantenne e campano, è stato quindi arrestato con le accuse di violenza sessuale e lesioni e trasferito nel carcere di Poggioreale.

La vittima è stata messa sotto protezione.

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Cronaca

Choc nel Napoletano, Antonio perde la vita in un tragico incidente: aveva 51 anni

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Un vero e proprio dramma quello avvenuto nel pomeriggio di ieri a Calvizzano, in provincia di Napoli, dove un uomo ha perso la vita in un incidente.

Si tratta di Antonio Agliata, 51enne guardia giurata, che era a bordo del suo scooter, quando ne ha perso improvvisamente il controllo rovinando al suolo, e morendo in seguito all’impatto. L’incidente è avvenuto in via Mazzini, tra il Palazzetto dello Sport di Villaricca e la Clinica dei Fiori di Mugnano.

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Cronaca

Furiosa lite nel Napoletano, aggredisce e minaccia la moglie per soldi: arrestato

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Attimi di follia a Cardito, in provincia di Napoli, dove nella serata di ieri un 51enne del posto con precedenti di Polizia, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Afragola.

In particolare, l’uomo, si era reso protagonista dell’ennesima lite con la moglie, che come riferisce la stessa donna, è scoppiata per le sue continue richieste di denaro. Pertanto, dinanzi al suo ultimo rifiuto, egli è andato in escandescenze e l’ha aggredita sotto gli occhi del figlio.

Tuttavia, i poliziotti sono riusciti a identificarlo e bloccarlo, arrestandolo per maltrattamenti in famiglia e per minacce aggravate.

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Cronaca

Tragedia in ospedale: uomo stroncato da un infarto mentre il Pronto Soccorso era chiuso

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Tragedia avvenuta lo scorso martedì all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove Mario Buono, 49 anni, è stato colto da un infarto fulminante ed è morto.

Stando ad una prima ricostruzione, l’uomo era giunto in ospedale a causa di forti dolori all’addome, ma il Pronto Soccorso era stato temporaneamente chiuso per un caso Covid-19. Tuttavia, quando l’emergenza è cessata, egli è stato visitato ma era già troppo tardi. Infatti, l’uomo era già entrato in arresto cardiaco, e nonostante i disperati tentativi di rianimarlo, non ce l’ha fatta.

Pertanto, la famiglia della vittima, ha deciso di sporgere denuncia contro l’ospedale, richiesta accolta dalla Procura della Repubblica, che ha subito aperto un’inchiesta. Intanto, è stata disposta un’autopsia, che potrà aiutare a fare luce sulla vicenda e stabilire le eventuali responsabilità.

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