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Cronaca

La tragedia. Simone finisce contro un Suv fermo al semaforo: morto a soli 17 anni

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È morto a pochi giorni dal suo diciottesimo compleanno Simone Perin, vittima di un drammatico incidente stradale in Veneto.

Studente diciassettenne di Ponte di Piave, l’adolescente era a bordo della sua moto quando è finito contro un’auto a Ormelle, in provincia di Treviso.

Lo scontro col suv, una Kia Sportage bianca con al volante una 39enne della zona, è avvenuto nel pomeriggio di martedì 20 luglio, nella frazione di Tempio, all’incrocio tra via Piave e via Santa Maria del Palù.

Secondo una prima ricostruzione dello schianto mortale, l’auto era ferma a un semaforo sistemato per dei lavori stradali: probabilmente però il ragazzo non si è reso conto di quanto stava accadendo tanto da schiantarsi contro il veicolo senza neppure provare a frenare.

Dopo il violentissimo impatto, il ragazzo è caduto sull’asfalto. Immediatamente è stato dato l’allarme al 118 e il giovane, privo di sensi, è stato soccorso da medico e infermieri del Suem giunti sul posto con ambulanza, automedica ed elicottero.

Purtroppo però ogni tentativo dei soccorritori di salvargli la vita è stato inutile. Sul luogo dell’incidente mortale sono arrivati vigili del fuoco e carabinieri, che sono stati a lungo impegnati nei rilievi per cercare di chiarire le responsabilità dell’accaduto. La Procura potrebbe aprire formalmente un fascicolo d’indagine per omicidio stradale.

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Benevento

Campania. 15 indagati tra Napoli e Benevento per spaccio nelle auto a noleggio. I nomi

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L’indagine ruota intorno ad una presunta associazione per delinquere dedita allo spaccio di cocaina, hashish, marijuana e semi di canapa indiana. Il promotore della struttura sarebbe il 29enne di Casoria, Giuseppe Martucci, i cui collaboratori sarebbero:

  • Daniele Pizzone, 27 anni;
  • Luigi Badioli, 27 anni;
  • Carmine Ianniello, 30 anni;
  • Angelo La Montagna, 27 anni;
  • Grazia Lepore, 45 anni;
  • Graziano Somma, 31 anni;
  • Giuseppe Tassella, 37 anni;
  • Matteo Ventura, 26 anni;
  • Aldo Pugliese, 29 anni;
  • Antonio Esposito, 30 anni;
  • Davide Sivero, 29 anni;
  • Marco Sivero, 26 anni;
  • Antonella Vitelli, 36 anni;
  • Domenico Vizioli, 46 anni
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Cronaca

Napoli. Violazione dei sigilli. Denunciato un uomo a Marechiaro

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Stamattina gli agenti del Commissariato Posillipo e della Squadra Sommozzatori dell’Ufficio Prevenzione Generale, a bordo di gommone e acquascooter, hanno accertato che su una spiaggia nei pressi del Palazzo degli Spiriti a Marechiaro erano stati posizionati dei lettini destinati al noleggio e già sottoposti a sequestro lo scorso 5 luglio. Gli operatori hanno denunciato un 69enne napoletano per violazione dei sigilli, occupazioni e innovazioni abusive e per abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata.
Inoltre,  hanno rinvenuto in via Marechiaro, all’interno di una caverna ricavata dalla scogliera sul mare, 17 sedie da mare e quattro pozzetti frigo contenenti numerose bibite e alimenti destinati alla vendita abusiva sul suolo pubblico e li hanno sequestrati.

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Cronaca

31enne accoltella passanti per risentimento. Arrestato

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Nessun motivo religioso ma risentimento verso i cittadini Usa dopo che il loro Paese ha deciso di ritirarsi dall’Iraq. Questo, secondo la questura di Firenze, il motivo che ha spinto per due giorni un curdo ad aggredire in strada sei persone in diverse zone di Firenze, anche ferendole con coltelli o taglierini, non solo a mani nude. L’uomo, 31enne, era stato arrestato dopo aver ferito giovedì sera, senza un motivo apparente, alla testa, con un coltello, un turista olandese sul tram, il quale ha riportato una prognosi di 10 giorni. E’ grave, invece, in prognosi riservata all’ospedale di Careggi, un altro passante assalito, un italiano trentenne accoltellato all’addome e alla testa il 28 luglio sera nel centro di Firenze. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Dalle ricostruzioni emerge che il 31enne a volte ha aggredito senza dire una parola; in altre occasioni ha chiesto in inglese di quale paese fossero originarie le vittime (‘Where are you from?’). “Alla luce della ricostruzione effettuata – spiega la questura di Firenze -, alla base di tali comportamenti non vi sono motivazioni religiose di tipo integralista, ma piuttosto il fatto che l’uomo, di etnia curda, era alla ricerca di cittadini statunitensi poiché nutre risentimento verso gli Stati Uniti d’America a causa dell’asserito abbandono del suo popolo successivamente alla ritirata dall’Iraq della coalizione anti Daesh”. Domani udienza di convalida dal gip. Le indagini proseguono.

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