Resta sintonizzato

Cronaca

Overdose fatale per due giovani: avevano 16 e 26 anni

Pubblicato

il

Tragedia avvenuta a Trieste, dove due ragazzi, rispettivamente di 16 e 26 anni, sono morti a poche ore di distanza per una presunta overdose di metadone. Sul caso, indaga la Squadra Mobile della Questura, così come per la morte di un altro giovane, di 28 anni, le cui cause del decesso però, sono ancora tutte da chiarire, anche se si pensa che, siano in qualche modo collegate, all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Pertanto, il Pubblico Ministero incaricato del caso, ha disposto l’autopsia sui corpi delle vittime.


Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Uccide il bambino Samuele e va a mangiare una pizza

Pubblicato

il

NAPOLI “Mi sono affacciato dal balcone mentre avevo il bambino in braccio perché udivo delle voci provenire da sotto. L’ho fatto perché in quel momento ho avuto un capogiro”.

Queste le dichiarazioni rese da Mariano Cannio, il 38enne fermato dopo la morte del piccolo Samuele Gargiulo, il bambino di 4 anni deceduto venerdì pomeriggio dopo essere stato lanciato dal terzo piano di un edificio situato nei pressi di via Foria a Napoli.

Ho immediatamente udito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato consapevole di essere causa di quello che stava accadendo. Sono fuggito dalla casa e sono andato a mangiare una pizza nella Sanità. Poi ho fatto ritorno alla mia abitazione. Mi sono steso sul letto ed ho iniziato a pensare a quello che era accaduto – ha ribadito Cannio -, dopo sono sceso e sono andato ad un bar in via Duomo ed ho preso un cappuccino ed un cornetto, poi sono rientrato a casa dove mi avete trovato”.

Mariano Cannio, ha rilasciato alcune dichiarazioni, in sede di sommarie informazioni, poi confermate in sede di interrogatorio dinanzi al pm, alla presenza del difensore, l’avvocato Maria Assunta Zotti. “Attualmente sono in cura al centro di igiene mentale in via Santa Maria Antesecula (Sanità), e vengo seguito da un dottore che mi ha riferito che sono affetto da schizofrenia”, ha poi aggiunto. “Non ho detto alla famiglia Gargiulo che ero in cura presso il centro di igiene mentale tantomeno che soffrivo di schizofrenia”, ha concluso.’

Una persona “di spiccata pericolosità, nonostante l’assenza di precedenti”. Così viene descritto l’omicida di Samuele.

Secondo il gip Valentina Gallo del Tribunale di Napoli è “concreto il pericolo che l’indagato, se lasciato in libertà, possa disporsi nuovamente alla commissione di reati della stessa specie di quello per cui si procede, ponendo in pericolo le esigenze primarie di tutela del bene giuridico, la vita e l’incolumità personale”. 

Continua a leggere

Campania

La confessione dell’assassino del Bambino

Pubblicato

il

A un tratto l’ho preso in braccio e sono uscito fuori dal balcone. Giunto all’esterno con il bambino tra le braccia, mi sono sporto a ho lasciato cadere il piccolo”.  Queste sono le parole di Mariano Cannio il 38enne per il quale oggi i giudici hanno confermato il fermo per l’omicidio del piccolo Samuele, il bimbo di 4 anni morto dopo la caduta dal balcone di casa a via Foria.

Ho immediatamente udito delle urla – ha aggiunto Cannio – e mi sono spaventato consapevole di essere la causa di quello che stava accadendo”. A mettere i brividi è però un’ulteriore dichiarazione: “Sono andato a mangiare una pizza nella Sanità”.

Ora per il 38enne i legali potrebbero chiedere verifiche psichiatriche, per stabilire cioè se fosse capace di intendere e volere al momento dell’incidente e se sia una persona socialmente pericolosa. 

Continua a leggere

Città

Ladri di scooter scatenati a Pianura

Pubblicato

il

E’ emergenza microcriminalità nel quartiere Pianura a Napoli. La segnalazione arriva dai residenti che hanno sottolineato come, nell’ultima settimana, i furti siano in pericoloso aumento. Il fenomeno, stando a quanto da loro raccontato, riguarderebbe soprattutto la ‘sparizione’ di scooter, spesso parcheggiati in strada e quindi facile preda per i delinquenti.

 Nell’ultimo periodo, infatti, l’omicidio terrificante di una donna da parte del figlio ed un suicidio di un giovane con un colpo di pistola. Ora la serenità dei residenti è minata anche dai continui furti che rendono le notti di tutti decisamente meno tranquille.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante