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AFRAGOLA. Pannone e Giustino prendono il largo. Svelata la tattica di Tuccillo, tanto vale uscire allo scoperto

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AFRAGOLA – A distanza di tempo, con la data delle elezioni ancora incerta e a differenza delle altre tornate elettorali, i giochi sono quasi fatti. L’unica incognita rimane la coalizione di centrosinistra e gli indecisi che per comodità abbiamo definito quarto polo ma più passa il tempo e più l’idea di vedere una quarta coalizione sembra una chimera.

Pannone e Giustino oramai hanno già preso il largo e per la gioia dei cittadini, finora i toni di questa campagna elettorale sono quelli giusti, sperando solo che non ci sia nessuno che li inquini o che indirettamente preferirebbe mettere la competizione sul piano dello scontro. Nella settimana scorsa il leader del centro e ieri pomeriggio quello del centrodestra, scegliendo la nostra emittente televisiva come mezzo per una prima uscita pubblica, hanno già cominciato ad illustrare il proprio programma, il primo col tono che lo ha sempre contraddistinto ne ha avuto per tutti quelli che lo attaccano e col dono della sintesi è riuscito ad entrare anche nei meriti del programma, il secondo con la calma e la pacatezza di sempre è riuscito a mettere su contenuti e visioni che hanno lasciato scorrere la trasmissione per più di un’ora e mezza. Molto diversi tra loro, ma ad accomunarli sono la passione che ci mettono in politica e la voglia di fare qualcosa di buono per la propria città. Alla fine la differenza la farà questo mese e mezzo di campagna elettorale.

Quello che è rimasto molto indietro rispetto alle sopracitate fazioni è il centrosinistra guidato dal PD. La coalizione stenta a decollare e oggi si può anche capire il perché. Il nodo da sciogliere porta un nome e cognome: Domenico Tuccillo. La tattica è una sola, cercare di recuperare Tania Cuccurese e tutto ciò che si può definire quarto polo ma che per convenzione chiameremo indecisi. Il tempo logora ed è proprio sul logorio che si sta giocando le carte l’ex Sindaco da Napoli. Nonostante il Movimento 5 stelle e Giovanni Casillo gli abbiano detto a chiare lettere di volere una discontinuità sui nomi perché sicuri che la città boccerebbe di nuovo alle urne il dem napoletano e nonostante Nicola Perrino gli abbia riferito che lui non avrebbe problemi ad appoggiare una sua leadership ma che avrebbe serie difficoltà a farla accettare i suoi, Tuccillo a rinunciare alla candidatura a sindaco non ci pensa proprio e più tempo passa più è consapevole del fatto che la sua indecisione blocca tutti gli altri.

Infatti, ognuno aspetta il passo falso dell’altro e il fatto che Tuccillo non esce allo scoperto fa in modo che anche gli altri, aspettando le mosse del PD e nella speranza di fare una sola coalizione forte con un nome di superamento che metta d’accordo tutti, non riescono ad organizzarsi e chiudere la terza coalizione.

Così, tenendo questo atteggiamento fino alla fine l’ex Sindaco Tuccillo è convinto che arrivati con questo stallo fino alla data di presentazione delle liste, sia il Movimento 5 stelle, sia gli indecisi e sia i dem renitenti saranno costretti ad “ingoiare” la sua candidatura a Sindaco.

Oramai la tattica di Tuccillo è chiara e a questo punto potrebbe anche uscire allo scoperto visto che è stato smascherato alla grande. L’idea dell’attesa come sfiancamento delle parti è rafforzata anche dal fatto che l’ex Sindaco, nonostante da più parti arrivi il no sul suo nome lui ha già cominciato a fare campagna elettorale, entrando nelle case, chiedendo voti e reclutando candidati. Il motivo? Semplice, vuole arrivare alla resa dei conti con una coalizione mezza aggregata da lui. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che l’ex deputato abbia chiesto ai GD di formare una propria lista allora il quadro si completa. L’ex Sindaco di Afragola vuole arrivare al tavolo con mezzo PD, due liste civiche – In Marcia e Afragola civica – più quella dei GD a suo supporto così da arrivare al tavolo decisivo con un peso corposo e con la prerogativa di vendersi anche come il nuovo che avanza facendo leva sulla recluta dei giovani afragolesi.

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AFRAGOLA. Dehors installati grazie ad un semplice abbonamento per la sosta

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AFRAGOLA – Scoppia il caso Dehors nel comune normanno. A far aprire gli occhi del Presidente della seconda Commissione Consiliare Giuseppe Affinito e altri componenti della maggioranza è stata l’installazione improvvisa di un dehors in piazza Gianturco.

Il dehors in questione appartiene ad una rinomata attività commerciale della piazza e la concessione per l’installazione, a quanto pare, sia stata rilasciata dall’Ing. Maiello dirigente del settore Urbanistica ed è proprio a lui rivolta l’interrogazione del Presidente Affinito che chiede lumi su alcune incongruenze riscontrate su questo tipo di autorizzazione.

A detta dello scrivente dell’interrogazione pare che a questo lasciapassare firmato dall’Ing. Maiello manchino i rispettivi pareri della Soprintendenza visto che per quanto riguarda la piazza ci troviamo di fronte una zona di interesse storico e culturale, grazie anche e soprattutto alla presenza di una essenza arborea denominata “Cinnamomum canphora” alta 25 metri di un’età stimata intorno ai cento anni e del Palazzo Tuccillo, edificio corredato di vincolo storico e paesaggistico. Non solo.

Detta autorizzazione, inoltre, arriverebbe anche senza deliberazione di giunta così come previsto dal Regolamento Comunale sull’occupazione del suolo pubblico approvato il 17 novembre 2016.

I privilegi, se così li possiamo chiamare, concessi, forse, all’ignaro commerciante non finiscono qui. Infatti oltre all’autorizzazione per installare la copertura metallica gli è stato concesso anche l’uso dello spazio prospiciente il nuovo gazebo per consentire allo stesso di poter mettere tavolini e sedie anche al di fuori del perimetro del dehors.

A tal proposito la Commissione Consiliare si è soffermata per lo più sulla sovrapposizione delle concessioni, visto che l’intera piazza è già stata concessa ad un’azienda del territorio per la manutenzione a scopo pubblicitario e pertanto altre aree non potrebbero essere concesse dall’Ufficio SUAP dove erroneamente si è inoltrata la richiesta.

Inoltre, approfondendo il tema, sul territorio afragolese non è la prima volta che si verificano questi tipi di sovrapposizione e a tal proposito il Presidente della seconda commissione chiede inoltre, sempre al Dirigente Maiello, se ci sono altre attività legate al food che in vista di un semplice abbonamento per le strisce blu, hanno ricevuto la concessione di installare sulle stesse strisce: dehors, tavoli e sedie.

Stavolta, a differenza del nostro scorso articolo, bisogna dare atto che alcuni consiglieri di maggioranza hanno ben svolto il loro lavoro di controllo sul territorio, visto che alcune pratiche sono state svolte soprattutto in tempo di campagna elettorale, facendo aumentare ancora di più sul territorio il tasso di politica clientelare.

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AFRAGOLA. Il Comandante della Polizia Locale affida appalti a ditte di sua conoscenza

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AFRAGOLA – Dopo aver ascoltato e condiviso gli auguri di buon anno del Sindaco Pannone dove all’interno del videomessaggio il primo cittadino tirava anche le somme dei suoi primi settanta giorni di amministrazione più i buoni propositi del futuro di Afragola c’è da dire che ancora tanto c’è da fare e l’agenda politica della fascia tricolore e della sua giunta è abbastanza folta a partire dal nodo dei nuovi assunti all’interno del corpo di Polizia Locale che risultano ancora essere nel limbo del part time in attesa della tanto agognata promessa del full time.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, viste anche le enormi difficoltà di bilancio, gli agenti di polizia locale nuovi assunti part time, con molte probabilità verranno portati all’88% del totale dell’assunzione in vista del 2023 nel quale saranno inquadrati completamente full time.

Un altro nodo da sciogliere per il Sindaco Pannone sarà quello del Comandante Michele Orlando che in questi anni a capo della Polizia Locale non si è distinto troppo in termini di efficienza, solo se vogliamo vedere in che modo ha gestito il crollo dell’edificio nel centro storico avvenuto l’altro ieri: Al telefono con il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Semprevivo, i presenti sul posto sono pronti a testimoniare che informandosi dal “letto di casa sua” come procedevano i lavori si è congedato con un lapidario: ok allora avete tutto sotto controllo, perfetto, buonasera. Testimonianza di quanto scritto è la presenza di un solo agente di polizia locale all’arrivo dei soccorsi. Per non parlare dei grossi conflitti di interessi che lo stesso comandante presenta sul territorio afragolese.

Il 28 Febbraio 2021 con determinazione n° 00268/2021 (leggi qui) firmata proprio dal C.te Michele Orlando viene aggiudicata la gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione dei procedimenti sanzionatori relativi alle violazioni amministrative delle norme del CDS, per i veicoli con targa italiana, leggi e regolamenti di competenza della polizia locale e servizio di riscossione coattiva per anni 6 (sei), a favore della RTI Labconsulenze s.r.l.SO.GE.R.T. S.p.A.

Premesso che allo stato attuale questa nuova piattaforma di gestione contravvenzioni, voluta fortemente dal capo della Polizia Locale, costa agli afragolesi circa 400mila euro, invece quella di prima solo centomila, andando a sbirciare sul web cosa facesse nella sua vita professionale questa ditta denominata Labconsulenze srl, visto che la SO.GE.R.T. la conosciamo tutti, scopriamo che in realtà questa ditta organizza meeting e convegni per incontri e formazione su nuove tecnologie per le pubbliche amministrazioni e Polizia Locale e indovinate nella maggior parte dei casi degli incontri organizzati da questa ditta chi risulta essere uno dei relatori? Proprio il Comandante della Polizia Locale Michele Orlando (lo potete leggere qui e qui) avendo partecipato sia nel 2019 che nel 2021 al meeting di Cosenza.

Insomma un vero e proprio conflitto di interessi alla luce del sole! Se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto che, come da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, il Comandante e Responsabile del Settore Polizia Locale Michele Orlando stia spingendo affinché il Comune di Afragola si doti di apparecchiature autovelox per aumentare la sicurezza in città – da sempre la velocità degli autoveicoli sul territorio una vero problema annoso – e per questo ha deciso di avviare una procedura di gara, non ci dovremmo meravigliare se all’indomani dell’aggiudicazione leggeremmo di nuovo il nome di Labconsulenze srl.

Il dato politico invece che ne esce fuori è preoccupante perché queste cose, di certo, non le deve scoprire la Stampa ma ci dovrebbe essere un organo preposto al controllo qual è il Consiglio Comunale ma se andiamo nei dettagli potremmo anche porci la domanda se l’Assessore alla Polizia Locale Mauro Di Palo è a conoscenza di tutto ciò o lo è venuto a sapere in questo momento dalla nostra testata? E in questo caso cosa intende fare? Vi terremo aggiornati.

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AFRAGOLA. Domani conferenza stampa di Europa Verde su edificio crollato

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Il 5 gennaio conferenza stampa di Europa Verde ad Afragola dopo il crollo dell’edificio al centro antico. “Bisogna rilanciare il programma di riqualificazione e rivalutazione del Centro Storico di Afragola.”

Mercoledì 5 gennaio 2022, alle ore 12,00, Europa Verde -Campania sarà presente nello spazio antistante il palazzo crollato domenica 2 gennaio a via Ciaramella, nel centro antico di Afragola, per informare la cittadinanza sull’ennesimo crollo che ha colpito al cuore la città a nord di Napoli.

Alla conferenza stampa Saranno presenti:

-Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde;

i due coportavoce provinciali di Europa Verde: Maria Francesca Imbaldi e Agostino Galiero;

il candidato sindaco del centro sinistra Antonio Iazzetta;

i rappresentanti dei GEV di Afragola.

L’occasione sarà utile per rilanciare il programma di riqualificazione e rivalutazione del Centro Storico di Afragola che Europa Verde ha presentato durante l’ultima campagna elettorale.

“Chiediamo un monitoraggio di tutti gli edifici abbandonati pubblici e privati delle città del nostro territorio regionale perché sono troppe sono le strutture non controllate, non abbattute o non restaurate che portano degrado e pericolo. Bisogna fare in modo che non sia più consentito che edifici pubblici o privati vengano abbandonati al degrado totale, deve diventare non conveniente l’abbandono di tali strutture” spiegano gli esponenti di Europa Verde.

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