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Cronaca

Enorme incendio nella periferia orientale di Napoli: area irrespirabile in città

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Un enorme incendio si è sviluppato nella zona di Barra, nella periferia orientale di Napoli.

I Vigili del fuoco sono al lavoro da questa notte per domare le fiamme, ma la colonna di fumo sprigionatasi è ancora ben visibile anche questa mattina e anche da zone diverse di Napoli.

L’aria è diventata irrespirabile in mezza città, e non aiuta l’afa che in questi giorni si trova sul capoluogo partenopeo.

Non è chiaro cosa sia andato in fumo, ma la zona dove le fiamme sono divampate è quella a ridosso dell’autostrada e via Mastellone, nei pressi di un campo rom. Le fiamme hanno subito sprigionato una colonna di fumo ben visibile anche in piena notte e dopo diverse ore ancora ben visibile anche da altre zone di Napoli.

L’aria è diventata di fatto irrespirabile per mezza città: tantissime le segnalazioni anche da Chiaia e Mergellina, molto distanti dai quartieri orientali di Napoli, dove la puzza di bruciato ha costretto a chiudere porte e finestre.

L’enorme incendio, oltre allo spavento ha causato grossi disagi anche alla viabilità. Stando a quanto riferisce l’ufficio stampa di Autostrade Meridionali, il tratto dell’autostrada A3, che riguarda solo l’uscita di Napoli (quella di Ponticelli) e non quella in direzione di Salerno, è stata tempestivamente chiusa.

Vigili del fuoco impegnati da ore per domare le fiamme, anche se è mistero per ora su cosa sia andato in fumo: il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha sollecitato l’Arpac affinché vengano effettuati rilievi e campionature dell’aria per capire se ci siano sostanze pericolose per la salute pubblica immesse nell’ambiente.

Ad andare in fumo potrebbero essere stati cumuli di rifiuti, ma non è chiaro se si trovassero nei pressi dell’autostrada oppure nel poco distante campo rom di Barra. Nè tantomeno al momento è possibile sapere come sia nato l’incendio, che in poche ore ha raggiunto dimensioni considerevoli.

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Cronaca

Tragedia in ospedale, giovane madre muore dopo il parto: aveva 27 anni

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Tragedia in ospedale avvenuta la scorsa notte, presso l’ospedale San Paolo di Savona, dove una 27enne, è morta dopo aver partorito. Infatti, il piccolo, che era arrivato in ospedale già in condizioni critiche, è stato successivamente intubato e sostenuto da un ventilatore meccanico. Pertanto, il bambino, si trova adesso in prognosi riservata e le sue condizioni, restano delicate.

In particolare, l’Asl2, è intervenuto sulla questione, tramite una nota: “La paziente, è stata ricoverata nella mattinata di ieri per il parto, al termine di una gravidanza nella norma, in salute e con tutti gli esami di routine regolari. Lo stato di salute della paziente, si è aggravato improvvisamente durante il decorso del parto ed è stato disposto, l’immediato trasferimento in rianimazione. Il decesso, è sopravvenuto durante la notte”.

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Cronaca

DIA: aumento delle organizzazioni mafiose e baby-gang durante la pandemia

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La crisi sanitaria prodotta dall’avvento del virus Covid-19 e le ripercussioni sulla stabilità economica delle famiglie italiane ha conseguito al rafforzamento delle reti criminali preesistenti sul territorio campano e alla nascita di nuove organizzazioni criminali.

Le associazioni criminose hanno lucrato sulle esigenze della popolazione causate dalla crisi finanziaria infiltrandosi sempre più nelle indebolite imprese commerciali. I sodalizi mafiosi hanno utilizzato, ed usufruiscono tuttora, di ingenti risorse liquide illecitamente acquisite per dare “ausilio” ai privati e alle aziende in difficoltà al fine di rilevare le attività in crisi.

La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha stilato il rapporto del II semestre sulle attività illecite e lo stato di salute delle organizzazioni criminali campane, in particolare napoletane.

Secondo il rapporto della suddetta direzione, le province della Campania si confermano ancora una volta quali aree, a livello nazionale con i livelli più elevati di fertilità e appetibilità per le organizzazioni criminali.

“A Napoli e provincia, accanto ai grandi sodalizi mafiosi operano gruppi-satellite minori a composizione prevalentemente familiare e spesso referenti in loco dei primi e di baby-gang che non possiedono un background criminale di particolare consistenza e stabilità” – si legge nel dossier.

Queste bande si rivelerebbero comunque pericolose per la pressione che esprimono a livello locale pur di acquisire o conservare il controllo anche di limitati spazi territoriali, rendendosi spesso protagonisti di eclatanti forme di gangsterismo urbano“.

Le organizzazioni criminali campane si distinguono in maniera netta da quelle siciliane. “Rimodulano di volta in volta gli oscillanti rapporti di conflittualità e alleanza in funzione di strategie volte a massimizzare i propri profitti.

Di qui anche il contenimento, in linea di massima, del numero degli omicidi di matrice camorristica il più delle volte ormai paradossalmente ascrivibili proprio a politiche di prevenzione e/o logiche di epurazione interna, finalizzate a preservare gli equilibri complessivi e a controllare ogni spinta centrifuga“.

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Cronaca

Oggi i funerali del piccolo Samuele

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NAPOLI – Oggi, mercoledì 22 settembre, i funerali del piccolo Samuele, il bimbo di quasi 4 anni lanciato dal terrazzino della sua casa a Napoli.

Nessuno dimenticherà la storia di questa piccola anima, lasciata in preda alle pazzie psichiche di un 38enne ora ospedalizzato. Innumerevoli sono stati i presenti ed i fiori lasciati dinanzi l’abitazione in via Foria.

Intanto ieri è stata eseguita al Secondo Policlinico l’autopsia al piccolo Samuele e nelle scorse ore è stato convalidato il fermo, con l’accusa di omicidio volontario, per Mariano Cannio, il 38enne che lavorava come domestico nell’abitazione dove il piccolo viveva con il papà e la madre, incinta all’ottavo mese.

A seguito degli interrogativi rivolti all’indagato per l’omicidio del piccolo, egli ha confessato quanto accaduto. Ha dichiarato di aver lasciato cadere il piccolo a seguito di un capogiro mentre lo teneva in braccio sul balconcino. La madre si era recata in bagno a causa di un malore improvviso e solo dopo esser tornata ha compreso la grave tragedia.

L’ultimo saluto al piccolo Samuele gli sarà rivolto alle ore 12 nella Chiesa di Santa Maria degli Angel alle Croci i via della Veterinaria.

“Vietato fare foto e video” recita un cartello affisso dai cittadini dinanzi la chiesa. Un tentativo di spettacolarizzare una tragedia di cui si è ampiamente parlato.

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