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Cronaca

Napoli. Taglia la strada al bus e poi aggredisce l’autista: “Scendi o ti ammazzo!”

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Taglia la strada all’autobus per aggredire l’autista. E’ successo questa mattina a Napoli sulla linea 169 in via Nuova Poggioreale.

Stando ad una prima ricostruzione, il conducente del bus ha redarguito un ventenne che a bordo ascoltava musica ad alto volume.

Il giovane, dopo aver discusso animatamente con l’autista, è sceso dall’autobus e si è ripresentato poco dopo a bordo di un’auto privata, condotta però da un altro uomo.

La vettura ha fermato l’autobus tagliandogli la strada, poi il giovane si è scagliando contro il mezzo Anm con calci e pugni, minacciando l’autista di morte e chiedendogli di scendere.

L’autista, resosi conto della gravità della situazione ha registrato il numero di targa dell’auto. A quel punto i due si sono allontanati dal bus. Terminato il turno di lavoro, il dipendente dell’Anm si è recato presso il vicino comando della polizia in via Stadera per denunciare l’episodio. Ora il ventenne dovrà rispondere di minacce e interruzione di pubblico servizio.

Si tratta dell’ennesima aggressione, avvenuta in pieno giorno, ai danni di un dipendente dell’Anm che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Gli autisti devono portare a termine le loro ore di servizio in completa solitudine, in moltissimi casi senza avere a loro disposizione strumenti utili per proteggersi e far fronte ai tanti malintenzionati. Le aggressioni e gli atti vandalici sono all’ordine del giorno, siamo vittime di violenze e soprusi quotidiani. Sono tanti i passeggeri, sprezzanti delle norme da osservare, che rispondono con la violenza quando sono richiamati dagli autisti. Sono anni che chiediamo invano all’azienda di dotare il personale di telefoni cellulari e di potenziare il contrasto all’evasione rimettendo i bigliettai a bordo degli autobus”, ha affermato il sindacalista Adolfo Vallini dell’Usb.

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Cronaca

Dramma nella notte, turista americano muore cadendo dall’hotel

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Tragedia avvenuta questa notte a Paraggi, vicino Portofino, dove un 43enne turista americano, è precipitato dal balcone di un albergo. L’uomo, che stava trascorrendo le vacanze con la moglie, è rimasto bloccato sul terrazzo e ha provato a calarsi a terra, ma è morto sul colpo dopo un volo di tre metri. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, era rientrato ieri in albergo dopo una gita e stava trascorrendo la serata sul balconcino dell’hotel con la moglie. Ad un certo punto, i due, hanno deciso di rientrare nella stanza, quando hanno constatato che la porta finestra non si riapriva. Così, il marito, ha provato a scavalcare un parapetto per calarsi da un’altezza di circa 3 metri. Tuttavia, pare che una mattonella su cui era appoggiato abbia ceduto, facendogli perdere l’equilibrio e facendolo precipitare.


   

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Cronaca

Anziana picchiata dal compagno 37enne, lui inventa una storia assurda per giustificarsi

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Blitz all’alba degli agenti della Polizia di Stato, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di Attilio Iodice, 44enne originario del casertano. Il provvedimento, è stato emesso a seguito delle indagini, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, per il delitto commesso nel luglio 2017 ai danni della sua allora compagna 75enne. In particolare, nell’agosto di quell’anno la donna, venne ricoverata presso un ospedale umbro, poiché colta da convulsioni durante un viaggio dalla Campania a Varese. Tuttavia, i medici, si resero subito conto che l’anziana, presentava una serie di ecchimosi al volto e lesioni interne molto gravi, a causa delle quali non ha potuto più parlare.

Pertanto, le successive indagini, hanno permesso di sconfessare quanto dichiarato dall’uomo, portando alla conclusione che la donna, era rimasta vittima di un aggressione da parte del compagno, probabilmente scaturita da una lite. Infatti, dalle fonti raccolte, emergeva il ritratto di un uomo, che tendeva a stringere rapporti con donne molto più grandi di lui e particolarmente facoltose, verso le quali manifestava una ‘violenta’ gelosia. Una volta rintracciato, lo Iodice, è stato arrestato e associato presso la casa circondariale competente.

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Cronaca

Ventenne perde la vita per aver ricordato ad un cliente l’obbligo di mascherina

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Tragedia avvenuta a Idar-Oberstein, in Germania, dove un ventenne, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. Secondo una prima ricostruzione, la vittima, avrebbe fatto notare al cliente della stazione di benzina dove lavora, l’obbligo di portare la mascherina. Tuttavia, l’uomo, sarebbe tornato a casa per prendere una pistola che teneva nascosta, per poi tornare alla stazione: qui, la seconda richiesta da parte del giovane, che a quel punto, è stato sparato ed è morto sul colpo. Pertanto, il responsabile, ha subito ammesso l’omicidio e si è giustificato dicendo che, tutto ciò, è scaturito dal forte stress che la situazione pandemica gli ha procurato. Inoltre, ha poi affermato che, si era visto alle strette e doveva dare un segnale.

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