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Caserta

Tragedia sul Litorale: nonno muore annegato, disperso il nipote 25enne

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Tragedia in spiaggia dove un uomo di 62 anni è morto annegato a Pinetamare, comune in provincia di Caserta.

La dinamica dell’incidente, verificatosi alla spiaggia libera di Fontanablu, non è ancora chiara, ma secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo si sia tuffato in mare e poi, per cause ancora da accertare, avrebbe avuto delle difficoltà a riemergere.

Il nipote, un uomo di 25 anni, avrebbe quindi tentato di salvarlo ma, insieme ad altri bagnanti che lo avrebbero aiutato, sarebbe stato travolto dalle onde. Al momento risulta disperso in mare.

Sul luogo dell’incidente si sono recate le forze dell’ordine: la Capitaneria di porto e la polizia stanno svolgendo tutti i rilievi del caso per capire cosa possa essere successo.

Intanto è stata recuperata la salma del 62enne e riportata in riva. Probabilmente nei prossimi giorni si svolgerà l’autopsia per capire cosa possa essere successo.

Stando a quanto riportato da “Il Mattino” i due sarebbero originari dell’area Nord di Napoli. Il nipote, nel tentativo di salvare il nonno, avrebbe organizzato una catena umana. A un certo punto, un’ondata avrebbe travolto e spezzato la rete di persone.

Due bagnanti sarebbero stati salvati dai bagnini di un lido vicino, ma non si hanno ancora notizie del giovane nipote. Il corpo infatti non è stato ancora trovato.

Le forze dell’ordine e i soccorsi sono all’opera per trovare il 25enne. Con il passare delle ore si teme però che anche il ragazzo possa aver perso tragicamente la vita.

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Campania

Tragedia a lavoro aveva poco più di 40 anni

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Tragedia nel campo del lavoro uomo che aveva poco più di 40 anni Enrico Simone muore nella carrozzeria di Alife dove lavorava nel casertano. E ancora da chiarire la dinamica del dramma sul quale sono ancora i corso alcuni chiarimenti

Secondo la prima dinamica  l’uomo si è sentito male mentre stava lavorando all’interno dell’officina: sono stati i colleghi a dare l’allarme facendo arrivare un’ambulanza. Gli operatori del 118 hanno accompagnato l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese.

Purtroppo è stato inutile l intervento dei soccorsi che non hanno potuto fare nulla. La comunità di Alife è ancora sotto choc per una famiglia distrutta da due tragedie: pochi mesi fa era deceduta la moglie del 40enne.

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Campania

Scoperta in un’abitazione coinvolti due coniugi

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Scoperti tre cadaveri in avanzato stato di decomposizione nella villetta in zona Borgo Santa Croce di Macerata si tratta di una coppia anziana con un figlio invalido. ù

I termosifoni sono stati trovati accesi e questo fa pensare che l accaduto risale a qualche mese precedente. A dare l’allarme è stata una loro parente residente a Milano e che non riusciva a mettersi in contatto con i suoi familiari. Sul luogo i Vigili del Fuoco e il 118

Le vittime sono Eros Canullo, di 80 anni, geometra in pensione, la moglie Maria Angela Moretti, di 75, e il figlio Alessandro Canullo, di 54. Quest’ultimo aveva da anni problemi di deambulazione dopo un incidente stradale. Il corpo del padre è stato trovato in bagno quello della madre sul letto e quello del figlio a terra vicino il letto

 Sono in corso accertamenti da parte della polizia scientifica. Al momento si esclude che i decessi siano avvenuti per cause violente, e sembra più probabile una disgrazia.

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Casal di Principe

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore”. Iniziano le demolizioni a Casal di Principe

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CASERTA – E’ iniziata la fase demolitiva degli immobili abusivi siti in Casal di Principe nella provincia di Caserta.

Nella zona di via Ancona le abitazioni sono per la maggior parte tutte abusive, a causa dell’assenza di un piano regolatore il ventennio passato, quando furono edificate.

Allora non vi erano strumenti urbanistici né la coscienza urbanistica dei giorni nostri. A dimostrazione di quanto detto possono essere citate le strade della zona che non solo non rispettano le dimensioni previste per legge, ma non sono asfaltate.

Nonostante la protesta dei residenti, che ha allontanato la data dell’abbattimento, quest’oggi sono arrivate le ruspe. La resistenza degli abitanti è stata del tutto inutile, i lavori sono iniziati e ciascuno ha dovuto lasciare per sempre la propria dimora.

Sconforto e frustrazione per i visi tristi dei residenti che hanno assistito alla demolizione della loro casa, del loro rifugio.

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore” dice la proprietaria di un altro stabile vicino, pure abusivo. “Tanti sacrifici inutili”.

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