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Cronaca

Prima la sbrana e poi veglia sul suo corpo: donna trovata morta in casa

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Una donna è stata trovata morta in casa a Pieve Vergonte, in Piemonte. Ad ucciderla sarebbe stato il suo cane che vegliava sul suo corpo.

Era riversa sul pavimento del suo appartamento a Megolo, frazione di Pieve Vergonte, Lorenza Pioletti, la donna di 63 anni trovata morta con vistose ferite alla testa e al collo, oltre che numerose altre su gamba e braccia.

Una morte violenta secondo una prima analisi causata dall’aggressione del suo cane, un american staffordshire terrier: l’animale, che viveva con la vittima è stato trovato accanto al corpo della donna.

L’allarme è scattato nella mattinata di ieri, martedì 24 agosto, quando è stato chiesto l’intervento del 118 dal fratello della vittima che ha sentito dei rumori provenienti dall’appartamento al piano di sopra.

La sorella viveva infatti in un appartamento di proprietà dell’uomo che allarmato ha chiesto aiuto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Verbania, insieme ai vigili del fuoco e al personale sanitario. Purtroppo per la donna non c’era ormai più nulla da fare e non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.

Sul corpo i soccorritori hanno riscontrato ferite alle gambe e alle braccia mentre le più vistose erano presenti sul collo e alla testa.

Il cane, che non è stato molto aggressivo nei confronti dei vigili del fuoco entrati nell’appartamento, è stato portato via dagli addetti del canile intervenuti poco dopo.

Il corpo è a disposizione dei familiari, mentre sono in corso accertamenti per ricostruire con esattezza l’accaduto.

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Cronaca

Dramma nella notte, turista americano muore cadendo dall’hotel

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Tragedia avvenuta questa notte a Paraggi, vicino Portofino, dove un 43enne turista americano, è precipitato dal balcone di un albergo. L’uomo, che stava trascorrendo le vacanze con la moglie, è rimasto bloccato sul terrazzo e ha provato a calarsi a terra, ma è morto sul colpo dopo un volo di tre metri. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, era rientrato ieri in albergo dopo una gita e stava trascorrendo la serata sul balconcino dell’hotel con la moglie. Ad un certo punto, i due, hanno deciso di rientrare nella stanza, quando hanno constatato che la porta finestra non si riapriva. Così, il marito, ha provato a scavalcare un parapetto per calarsi da un’altezza di circa 3 metri. Tuttavia, pare che una mattonella su cui era appoggiato abbia ceduto, facendogli perdere l’equilibrio e facendolo precipitare.


   

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Cronaca

Anziana picchiata dal compagno 37enne, lui inventa una storia assurda per giustificarsi

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Blitz all’alba degli agenti della Polizia di Stato, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di Attilio Iodice, 44enne originario del casertano. Il provvedimento, è stato emesso a seguito delle indagini, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, per il delitto commesso nel luglio 2017 ai danni della sua allora compagna 75enne. In particolare, nell’agosto di quell’anno la donna, venne ricoverata presso un ospedale umbro, poiché colta da convulsioni durante un viaggio dalla Campania a Varese. Tuttavia, i medici, si resero subito conto che l’anziana, presentava una serie di ecchimosi al volto e lesioni interne molto gravi, a causa delle quali non ha potuto più parlare.

Pertanto, le successive indagini, hanno permesso di sconfessare quanto dichiarato dall’uomo, portando alla conclusione che la donna, era rimasta vittima di un aggressione da parte del compagno, probabilmente scaturita da una lite. Infatti, dalle fonti raccolte, emergeva il ritratto di un uomo, che tendeva a stringere rapporti con donne molto più grandi di lui e particolarmente facoltose, verso le quali manifestava una ‘violenta’ gelosia. Una volta rintracciato, lo Iodice, è stato arrestato e associato presso la casa circondariale competente.

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Cronaca

Ventenne perde la vita per aver ricordato ad un cliente l’obbligo di mascherina

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Tragedia avvenuta a Idar-Oberstein, in Germania, dove un ventenne, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. Secondo una prima ricostruzione, la vittima, avrebbe fatto notare al cliente della stazione di benzina dove lavora, l’obbligo di portare la mascherina. Tuttavia, l’uomo, sarebbe tornato a casa per prendere una pistola che teneva nascosta, per poi tornare alla stazione: qui, la seconda richiesta da parte del giovane, che a quel punto, è stato sparato ed è morto sul colpo. Pertanto, il responsabile, ha subito ammesso l’omicidio e si è giustificato dicendo che, tutto ciò, è scaturito dal forte stress che la situazione pandemica gli ha procurato. Inoltre, ha poi affermato che, si era visto alle strette e doveva dare un segnale.

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