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Trasporti

Regione Campania: abbonamento per trasporti gratuito a chi è in possesso del Green Pass.

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CAMPANIA – La Regione Campania continua nel suo processo di sensibilizzazione sul vaccino attraverso un nuovo progetto, che questa volta, coinvolge i trasporti.

Ogni anno la Regione Campania finanzia la card studentesca per gli spostamenti in metro, funicolari e bus. Dal primo settembre entrerà in vigore l’obbligo del Green Pass per i viaggi a lunga percorrenza con aerei, treni e navi. Non previsto è, invece, l’obbligo di vaccinazione per i passeggeri dei mezzi pubblici locali.

E’ proprio da questa lacuna che la Regione sta vagliando la possibilità di introdurre l’obbligo di Green Pass, sugli abbonamenti per i trasporti pubblici gratis, destinati agli studenti, in analogia probabilmente con l’esigenza di vaccino nelle scuole ed università.

Tra le novità previste per il mese di settembre ci sarà, inoltre, il probabile ritorno dei controllori a bordo di bue e metro, i quali si occuperanno in prima linea del controllo sia del biglietto che della corretta applicazione delle norme anticovid.

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Attualità

Napoli: “impossibile utilizzare i mezzi”. La denuncia di un cittadino

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NAPOLI – “I mezzi di Napoli? Inesistenti!”. Così denuncia un ragazzo al programma radiofonico La Radiazza al conduttore Gianni Simioli, dopo aver narrato la sua epopea sul canali social.

Sul tavolo degli imputati si trova ancora una volta l’apparato dei mezzi di trasporto napoletani che soprattutto negli ultimi tempi, lasciano poche speranze ai cittadini.

Dopo la ripresa delle attività commerciali e delle aperture scolastiche ed universitari il peso della inefficienza del sistema si fa sentire maggiormente sul piatto della bilancia e non mancano testimonianze che altro non fanno che confermare quanto già riconosciuto dalla collettività.

Ciao Gianni , buonasera , ti scrivo per raccontarti quello che ho vissuto stasera (sabato sera, ndr) in prima persona, qualcosa che per molti potrebbe sembrare ‘na fesseria ma che per me ha significato toccare con mano un enorme problema si di inciviltà che di organizzazione della città: rimanere letteralmente a piedi a causa degli orari della metro e della maleducazione di ragazzini di 14/15 anni” così scrive il ragazzo al radiofonico Simioli.

Giovanni racconta di essere salito sul treno alla stazione Toledo, un treno strabordante di persone. Elemento che senz’altro lascia a desiderare considerando la non debellazione del virus Covid-19.

Quando si sono chiuse le porte, però, il convoglio non è partito e allora un gruppo di ragazzini ha danneggiato una porta e alcuni finestrini di un vagone.

Il risultato: la corsa, l’ultima della Linea 1, è stata cancellata e i passeggeri hanno dovuto lasciare il treno cercando altri mezzi di fortuna o proseguendo a piedi per raggiungere le proprie destinazioni.

“Una volta che siano riusciti a scendere – conclude il suo racconto Giovanni – io ho dovuto farmela a piedi da via Toledo al Vomero (che poi non fa male) perché non è concepibile non avere un alternativa alla metro, soprattutto di sabato sera, quando la città è più viva che mai”.

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Trasporti

Napoli: stop alla Circumvesuviana lungo la tratta Pompei-Poggiomarino per mancanza di personale

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NAPOLI – Alla vigilia dell’anno scolastico e della ripresa delle attività commerciali e industriali, non sarà possibile usufruire della Circumvesuviana lungo la tratta Napoli-Pompei-Poggiomarino.

<<Da oggi e per i prossimi 10 giorni sarà possibile utilizzare unicamente il bus e solo nel tratto tra Torre Annunziata e Poggiomarino>>. Questa la soluzione trovata da Eav. La ragione? Mancanza di personale ed il rifiuto dello straordinario da parte dei macchinisti

<<Il nuovo orario dei treni sulle linee ferroviarie della Circumvesuviana sta scontentando tutti>> spiega il sindacato Orsa in una nota.

<<Avevamo preannunciato all’azienda, nei mesi scorsi, delle criticità a cui saremmo andati incontro se non si fossero risolti, in modo strutturale, alcuni problemi che purtroppo ci trasciniamo dietro da anni e di cui sono ben consapevoli sia i Lavoratori che gli utenti; i dirigenti dell’EAV sono gli unici che non vogliono (o possono) accorgersene evidentemente>> si legge ancora.

E poi: <<Guardando il nuovo programma notiamo innanzitutto che la fascia oraria in cui circolano i treni non è adeguata al bacino di utenza, il primo treno arriva a Napoli verso le 7:30 del mattino, è troppo tardi, così abbiamo deluso le attese di tutti, Lavoratori e studenti, non possiamo pensare che l’ultima partenza da e per Sorrento sia intorno alle 21:30 (mentre sulle altre linee le ultime partenze sono addirittura intorno alle 20…), non c’è quindi nessun miglioramento, mentre sulle altre reti ferroviarie dell’EAV (ex Sepsa ed ex Metrocampania Nordest) abbiamo fasce orarie di esercizio decisamente migliori, con aperture dalle 5 del mattino e chiusure ben oltre le 22>>.

E quindi si analizzando gli orari: <<Andando a studiare gli orari delle partenze e delle coincidenze nelle stazioni di diramazione (leggi Barra, Torre Annunziata, Poggiomarino) notiamo poi una serie di discrepanze che allungheranno le percorrenze per chi ha la “sfortuna” di dover viaggiare e passare da una linea all’altra.

E ora analizziamo i numeri di questo nuovo programma, che vanta ben 264 corse treno giornaliere ma è necessario fare un excursus nel passato:

Nel 2010 le corse giornaliere della Circumvesuviana erano 520 poi, con l’amministrazione regionale della giunta Caldoro ci fu un ridimensionamento del -40% e si passò quindi nel 2012 a 316 corse treno, in seguito l’azienda piombò in una profonda crisi economico-finanziaria, al punto che i treni con gravi guasti venivano “cannibalizzati” e i componenti venivano usati come pezzi di ricambio su altri treni, si arrivò ad avere un minimo di 36 treni disponibili, per cui la Circumvesuviana non riusciva a garantire le corse previste e gli fu imposto, come obbligo di servizio, dall’allora assessore ai trasporti, l’ing Sergio Vetrella di effettuare almeno 265 corse giornaliere.

Nel novembre 2019 le corse furono portate a 282, ma da marzo 2020 ci furono molti tagli, a causa del lockdown per il COVID. Nel mese di maggio 2020, nonostante la disposizione regionale che chiedeva alle aziende di ripristinare il 100% del servizio, le cose giornaliere furono fissate a 250.

Tirando le somme otteniamo che l’EAV si sta vantando oggi di effettuare una corsa in meno rispetto al 2012, con 67 treni disponibili (dichiarati, ma sulla carte, in realtà non sono più di 55 quelli “marcianti”), rispetto ai 36-40 di allora.

A questa situazione ci aggiungiamo che i turni di servizio scaturiti dal nuovo programma di esercizio, oltre a non rispettare le regole previste dagli accordi sottoscritti, non consentono di poter fare molte ore di straordinario, questo pure era chiaro a tutti (o forse no), ma invece di cercare di trovare valide soluzioni alternative, questa dirigenza “canta la solita canzone”, scaricando, come al solito, le responsabilità sul personale.

La verità è che in questi ultimi anni, in EAV, la gestione del personale è stata fallimentare. I dirigenti non solo non hanno saputo programmare quando, come e chi assumere e/o riqualificare, ma continuano ad affidarsi a funzionari inadeguati, essi sono capaci solo di divulgare menzogne per infangare la dignità dei Lavoratori, scaricando loro addosso responsabilità che non hanno e non potevano avere, utilizzandoli come “parafulmine” per alla propria acclarata e palese incapacità gestionale>>.

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Trasporti

Presidente dell’EAV: “il Governo stanzi nuovi fondi per i controllori. Da noi 10% di no vax”

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NAPOLI – Tornano i controlli sui treni dell’Ente Autonomo Volturno. L’azienda EAV srl esercita il servizio di trasporto pubblico regionale ferroviario ed automobilistico di fondamentale importanza per la viabilità locale.

“La novità da oggi per il trasporto pubblico locale è il ritorno del controllore, ma sul compito di verificare la mascherina aspettiamo la trattativa nazionale tra governo e sindacati, che sono contrari”. Così il presidente di Eav, Umberto De Gregorio spiega all’ANSA l’inizio della nuova era del viaggio sui treni non a lunga percorrenza, dove non c’è obbligo di green pass ma solo di mascherina.

“Nelle nuove linee guida mi preoccupa la nuova specifica con cui per il tpl si parla di chirurgica o ffp2, mentre quelle di stoffa, come ad esempio le tante brandizzate che vediamo, non sono ammissibili: questo renderà i controlli più complicati. Vedremo. Da oggi intanto ripartono i controllori che erano stati bloccati per la pandemia per evitare contatti diretti. La Campania ha un tasso elevato di evasori e da due anni ci sono solo i tornelli per arginarli; è stato anche un disastro economico quindi come testimonia il calo di 20 milioni di ricavi da traffico nel bilancio 2020. Ora possiamo riprendere gradualmente, questo è positivo. Intanto da un anno e mezzo se il capotreno o l’autista del bus vede persone senza mascherine o mezzi super affollati o si ferma e chiama le forze dell’ordine e così continuerà”.

Eav ha circa 100 controllori per le linee Circumvesuviana, MetroCampania NordEst e Sepsa, una rete da oltre 100.000 passeggeri al giorno, per controlli più severi servirà aumentare la pattuglia: “Mi aspetto che il governo stanzi fondi per nuovi controllori, ma anche che prenda decisioni nette. Al momento i no vax salgono, ma viviamo la contraddizione assurda che per gli addetti al trasporto, anche sui treni nazionali, il capotreno può essere no vax: insomma, chi chiede il green pass deve averlo lui stesso, altrimenti si mina la credibilità del settore e dei controlli. Noi in Eav abbiamo vaccinato quasi tutti ma c’è un 10% che non lo ha fatto, resta questo zoccolo duro, per questo serve l’obbligo”.

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