Resta sintonizzato

Cronaca

Corso Vittorio Emanuele: ruba un telefono e fugge. Arrestato il 46enne napoletano

Pubblicato

il

Corso Vittorio Emanuele: ruba un telefono e fugge. Arrestato.

Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Partenope hanno notato una persona a bordo di uno scooter che, alla loro vista, ha effettuato un’inversione di marcia per darsi alla fuga in direzione di via Chiatamone.

Ne è nato un inseguimento nel corso del quale il motoveicolo ha proseguito la sua corsa effettuando manovre pericolose per la circolazione stradale fino a quando, in piazza Amedeo, è riuscito  a far  perdere le proprie tracce.

In quei frangenti la volante ha comunicato alla Centrale Operativa le descrizioni del veicolo in fuga e del conducente che, all’altezza di corso Vittorio Emanuele, è stato intercettato dai Falchi della Squadra Mobile i quali gli hanno intimato l’alt.
Il fuggitivo, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi ma ha impattato contro la moto di servizio facendo rovinare al suolo gli operatori che lo hanno prontamente bloccato e trovato in possesso di un coltello a serramanico con la lama della lunghezza di 13 cm e di un telefono cellulare che era stato rubato poco prima in un esercizio commerciale di via Chiatamone.

Inoltre, durante le fasi dell’identificazione, il malvivente ha fornito generalità false esibendo una carta d’identità risultata alterata ed è stato accertato che si trovava a bordo di uno scooter rubato lo scorso 26 agosto che è stato restituito al legittimo proprietario.

Giuseppe Secce, 43enne napoletano sottoposto alla misura alternativa della semilibertà, è stato arrestato per furto con destrezza, lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione, ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere, falsa attestazione o dichiarazione a  Pubblico Ufficiale sulla identità personale e possesso e fabbricazione di documenti falsi.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Tragedia in ospedale, giovane madre muore dopo il parto: aveva 27 anni

Pubblicato

il

Tragedia in ospedale avvenuta la scorsa notte, presso l’ospedale San Paolo di Savona, dove una 27enne, è morta dopo aver partorito. Infatti, il piccolo, che era arrivato in ospedale già in condizioni critiche, è stato successivamente intubato e sostenuto da un ventilatore meccanico. Pertanto, il bambino, si trova adesso in prognosi riservata e le sue condizioni, restano delicate.

In particolare, l’Asl2, è intervenuto sulla questione, tramite una nota: “La paziente, è stata ricoverata nella mattinata di ieri per il parto, al termine di una gravidanza nella norma, in salute e con tutti gli esami di routine regolari. Lo stato di salute della paziente, si è aggravato improvvisamente durante il decorso del parto ed è stato disposto, l’immediato trasferimento in rianimazione. Il decesso, è sopravvenuto durante la notte”.

Continua a leggere

Cronaca

DIA: aumento delle organizzazioni mafiose e baby-gang durante la pandemia

Pubblicato

il

La crisi sanitaria prodotta dall’avvento del virus Covid-19 e le ripercussioni sulla stabilità economica delle famiglie italiane ha conseguito al rafforzamento delle reti criminali preesistenti sul territorio campano e alla nascita di nuove organizzazioni criminali.

Le associazioni criminose hanno lucrato sulle esigenze della popolazione causate dalla crisi finanziaria infiltrandosi sempre più nelle indebolite imprese commerciali. I sodalizi mafiosi hanno utilizzato, ed usufruiscono tuttora, di ingenti risorse liquide illecitamente acquisite per dare “ausilio” ai privati e alle aziende in difficoltà al fine di rilevare le attività in crisi.

La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha stilato il rapporto del II semestre sulle attività illecite e lo stato di salute delle organizzazioni criminali campane, in particolare napoletane.

Secondo il rapporto della suddetta direzione, le province della Campania si confermano ancora una volta quali aree, a livello nazionale con i livelli più elevati di fertilità e appetibilità per le organizzazioni criminali.

“A Napoli e provincia, accanto ai grandi sodalizi mafiosi operano gruppi-satellite minori a composizione prevalentemente familiare e spesso referenti in loco dei primi e di baby-gang che non possiedono un background criminale di particolare consistenza e stabilità” – si legge nel dossier.

Queste bande si rivelerebbero comunque pericolose per la pressione che esprimono a livello locale pur di acquisire o conservare il controllo anche di limitati spazi territoriali, rendendosi spesso protagonisti di eclatanti forme di gangsterismo urbano“.

Le organizzazioni criminali campane si distinguono in maniera netta da quelle siciliane. “Rimodulano di volta in volta gli oscillanti rapporti di conflittualità e alleanza in funzione di strategie volte a massimizzare i propri profitti.

Di qui anche il contenimento, in linea di massima, del numero degli omicidi di matrice camorristica il più delle volte ormai paradossalmente ascrivibili proprio a politiche di prevenzione e/o logiche di epurazione interna, finalizzate a preservare gli equilibri complessivi e a controllare ogni spinta centrifuga“.

Continua a leggere

Cronaca

Oggi i funerali del piccolo Samuele

Pubblicato

il

NAPOLI – Oggi, mercoledì 22 settembre, i funerali del piccolo Samuele, il bimbo di quasi 4 anni lanciato dal terrazzino della sua casa a Napoli.

Nessuno dimenticherà la storia di questa piccola anima, lasciata in preda alle pazzie psichiche di un 38enne ora ospedalizzato. Innumerevoli sono stati i presenti ed i fiori lasciati dinanzi l’abitazione in via Foria.

Intanto ieri è stata eseguita al Secondo Policlinico l’autopsia al piccolo Samuele e nelle scorse ore è stato convalidato il fermo, con l’accusa di omicidio volontario, per Mariano Cannio, il 38enne che lavorava come domestico nell’abitazione dove il piccolo viveva con il papà e la madre, incinta all’ottavo mese.

A seguito degli interrogativi rivolti all’indagato per l’omicidio del piccolo, egli ha confessato quanto accaduto. Ha dichiarato di aver lasciato cadere il piccolo a seguito di un capogiro mentre lo teneva in braccio sul balconcino. La madre si era recata in bagno a causa di un malore improvviso e solo dopo esser tornata ha compreso la grave tragedia.

L’ultimo saluto al piccolo Samuele gli sarà rivolto alle ore 12 nella Chiesa di Santa Maria degli Angel alle Croci i via della Veterinaria.

“Vietato fare foto e video” recita un cartello affisso dai cittadini dinanzi la chiesa. Un tentativo di spettacolarizzare una tragedia di cui si è ampiamente parlato.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante