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Eutanasia: raccolte più di 750 mila firme dall’associazione Coscioni

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ROMA – Secondo quanto riportato dall’Ansa sono più di 750.000 le perso che ad oggi hanno firmato il referendum per la legalizzazione dell’eutanasia. Oltre 500.000 firme sono state raccolte ai tavoli mentre quelle digitali hanno superato le 250.000. A questi numeri si aggiunge un numero ancora imprecisato di firme raccolte nei Comuni, nei consolati e negli studi degli avvocati e da alcuni gruppi che si sono aggiunti alla mobilitazione nelle scorse settimane.

Tra i firmatari anche Roberto Saviano, Pif e Francesco Guccini. “Ho firmato perché oggi, senza una legge che la regolamenti – afferma Saviano- l’eutanasia non è un diritto accessibile a tutti. Ho firmato perché sia libero di scegliere anche chi non può permettersi di raggiungere paesi dove l’eutanasia è legale. Firmare per promuovere questo referendum, comunque la si pensi, è un atto di rispetto per la vita e per il prossimo”.

Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni ha dichiarato “Il risultato straordinario della raccolta firme dimostra che il referendum affronta e dà risposte a una grande questione sociale rimossa dal Parlamento e dai capi dei grandi partiti: quella della qualità del vivere e della libertà di scelte fino alla fine della vita. La raccolta firme continua, anche per inviare un messaggio ancora più chiaro e forte alle istituzioni e a tutto il Paese. Sono fiduciosa che supereremo il milione di firme. I tavolini per strada e gli altri punti di raccolta firme saranno aperti per tutto il mese di settembre, trasformandosi nelle nostre “sedi da marciapiede”.

Le sue parole sono state seguita dall’intervento di Marco Cappato, Tesoriere Associazione Luca Coscioni che ha chiarito “le c.d. sedi da marciapiede sono i luoghi di informazione ai cittadini su tutti gli strumenti per vivere liberi fino alla fine, inclusi il testamento biologico, le cure palliative e il suicidio assistito, legalizzato dalla Consulta ma boicottato dal Servizio Sanitario Nazionale, come nel caso di Mario, che andremo a trovare giovedì ad Ancona”.

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Napoli: “impossibile utilizzare i mezzi”. La denuncia di un cittadino

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NAPOLI – “I mezzi di Napoli? Inesistenti!”. Così denuncia un ragazzo al programma radiofonico La Radiazza al conduttore Gianni Simioli, dopo aver narrato la sua epopea sul canali social.

Sul tavolo degli imputati si trova ancora una volta l’apparato dei mezzi di trasporto napoletani che soprattutto negli ultimi tempi, lasciano poche speranze ai cittadini.

Dopo la ripresa delle attività commerciali e delle aperture scolastiche ed universitari il peso della inefficienza del sistema si fa sentire maggiormente sul piatto della bilancia e non mancano testimonianze che altro non fanno che confermare quanto già riconosciuto dalla collettività.

Ciao Gianni , buonasera , ti scrivo per raccontarti quello che ho vissuto stasera (sabato sera, ndr) in prima persona, qualcosa che per molti potrebbe sembrare ‘na fesseria ma che per me ha significato toccare con mano un enorme problema si di inciviltà che di organizzazione della città: rimanere letteralmente a piedi a causa degli orari della metro e della maleducazione di ragazzini di 14/15 anni” così scrive il ragazzo al radiofonico Simioli.

Giovanni racconta di essere salito sul treno alla stazione Toledo, un treno strabordante di persone. Elemento che senz’altro lascia a desiderare considerando la non debellazione del virus Covid-19.

Quando si sono chiuse le porte, però, il convoglio non è partito e allora un gruppo di ragazzini ha danneggiato una porta e alcuni finestrini di un vagone.

Il risultato: la corsa, l’ultima della Linea 1, è stata cancellata e i passeggeri hanno dovuto lasciare il treno cercando altri mezzi di fortuna o proseguendo a piedi per raggiungere le proprie destinazioni.

“Una volta che siano riusciti a scendere – conclude il suo racconto Giovanni – io ho dovuto farmela a piedi da via Toledo al Vomero (che poi non fa male) perché non è concepibile non avere un alternativa alla metro, soprattutto di sabato sera, quando la città è più viva che mai”.

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ZTL a Marechiaro: il Comune revoca la proroga e si scatena il caos

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NAPOLI – Il Comune di Napoli nella settimana appena trascorsa aveva prorogato fino al 30 di ottobre la Ztl a Marechiaro.

Esigenza dovuta all’importante caos registrato negli ultimi tempi dovuto non solo alla viabilità dei residenti, ma di tutti coloro siano intenzionati ad accedere alle spiagge della zona posillipina.

Nonostante i primi risultati positivi, la proroga è stata ritirata ed appena le telecamere dei varchi elettronici sono state spente (normalmente tale azione sarebbe stata effettuata il 20 del mese di settembre) i passaggi sono stati presi di mira dai cittadini che si sono recati nella zona in numerosi.

Tale è stata la calca che la Questura di Napoli la scorsa settimana ha chiesto al Comune di riattivare la Ztl nel weekend e prorogarla fino al mese prossimo, precisamente al 30 ottobre. Data giustificata anche dalle previsioni meteo che si registrano favorevoli sino a tale giorno.

Il Municipio, però, come detto, prima ha pubblicato l’ordinanza per riattivare la Ztl a partire da sabato 25 settembre, poi, dopo 4 giorni, l’ha revocata, perché la segnaletica e i cartelli che sono presenti in zona non sono stati aggiornati con le nuove date e avrebbero potuto trarre in inganno gli automobilisti e perché vanno riprogrammate anche le telecamere del varco elettronico.

Non si contano i tentativi dei napoletani di aggirare le telecamere, ad agosto sono stati ripresi addirittura con le mascherine anti-Covid sulle targhe degli scooter.

“Problematiche di rilevante congestione da traffico veicolare e sovraffollamenti nel tratto di Via Marechiaro connessi al considerevole flusso di persone e veicoli privati durante il decorso fine settimana che ha determinato ripercussioni sulla viabilità dell’intera zona”.

Questo quanto espresso dal Comune di Napoli, intenzionato ad adottare provvedimenti importanti per multare gli inosservanti delle regole.

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“Sei sangue e corpo di Napoli”: gli auguri di De Magistris a Sophia Loren

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NAPOLI – Oggi corre il compleanno di Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, in arte Sofia Loren. Considerata una delle più grandi attrici della storia del cinema, è, senza alcun dubbio, la diva del cinema italiano.

Inimitabile, sorprendente, talentuosa, affascinante. Sono solo alcuni degli aggettivi che potrebbero esserle attribuiti. Nata a Roma il 20 settembre del 1934, oggi compie 87 anni. Compleanno che, nonostante la sua fama sia immortale, scandisce il tempo di una donna cui dobbiamo il nostro augurio ed il nostro pensiero.

Nata e cresciuta a Pozzuoli, di cui era originaria la famiglia, è stata ricordata dal Sindaco di Napoli in un post pubblicato sui sociale network con le seguenti parole:

“Anche se per noi sei senza età, ti facciamo tantissimi auguri per il tuo compleanno. Cara Sophia, sangue e corpo di questa città, Napoli ti stringe in un forte abbraccio. Diva del cinema internazionale, è un’icona anche di Napoli nel mondo.”

Parole condivise dalla cittadinanza napoletana che sempre la ricorda con grande affetto e premura.

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