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Politica

NAPOLI. Presentata la lista “Manfredi Sindaco”: i profili dei candidati

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È stata presentata stamattina agli uffici elettorali del Comune di Napoli la lista ‘Manfredi sindaco’, la civica nata a sostegno del candidato sindaco Gaetano Manfredi. Tra i 40 aspiranti consiglieri figurano esponenti della società civile, rappresentanti delle libere professioni, del mondo della cultura, della rete educativa e dell’associazionismo impegnato sul territorio a difesa dei diritti sociali e civili.

Nel cappello di lista, il notaio Dino Falconio, presidente della Fondazione Ravello; la docente di Musica diplomata al Conservatorio di Napoli, Gabriella Maggiore, classe 2000 la più giovane della lista; Renata Vetere, avvocato penalista impegnata a tutela dei diritti civili.

Di seguito gli altri candidati in ordine alfabetico, con relativa professione: Pasquale Altamura (avvocato); Andrea Angrisani (avvocato); Stefania Armiero (avvocato); Barbara Berardi (avvocato); Andreana Cerbone (docente); Alessandro Cerrone (imprenditore); Sergio Colella (ex funzionario bancario); Enrico Cortese (impiegato Dogane); Nicola De Blasi (docente); Sonia De Giacomo (docente); Alessandro Di Celmo (avvocato); Gennaro Esposito (avvocato); Fulvio Fucito (avvocato); Roberta Gaeta (operatore sociale); Erica Gigante (criminologa); Concetta Guazzo (praticante avvocato e collaboratrice Fondazione Einaudi); Sabrina Innocenti (docente); Antonio Iozzi (avvocato); Antonio Lepre (docente); Enrico Mango (ingegnere); Vittorio Monticelli (commercialista); Carlo Mormile (docente e compositore); Luigi Musto (impiegato); Mariano Paolozzi (giornalista); Angelica Prodomo (avvocato); Stefania Russo (pediatra); Amanda Russo (docente); Luigi Russo (architetto); Giancarlo Sarnelli (medico); Walter Savarese (docente); Michele Sorrentino Mangini (imprenditore); Dario Spagnuolo (dirigente scolastico); Biancamaria Sparano (avvocato); Salvatore Strano (ricercatore universitario); Anna Torre (commercialista); Ferdinando Tozzi (avvocato); Gianfranco Wurzburger (operatore sociale).

La presentazione della lista ‘Manfredi sindaco’ è fissata per domenica 5 settembre alle ore 18.30 all’Arenile di Bagnoli secondo le regole Covid.

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Caivano

CAIVANO. Si sceglie la centrale di committenza più cara e obsoleta. Altro tiro di giacca al Sindaco

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In un estenuante periodo di campagna elettorale, finalmente, di domenica sera trovo il tempo per scrivere un po’ della mia città. Curare dodici territori, compresa la capitale del Mediterraneo non è facile ma quando posso, torno sempre alle mie origini per denunciare tutto quello che non va nel comune gialloverde.

Tante cose non ho avuto tempo di descrivere e far sapere all’utenza Minformo, a partire dal fatto che dopo un anno si è approvati il primo bilancio dell’era Falco. Un bilancio rattoppato, figlio della crisi politica innescata nel Marzo scorso, costruito sulle pressioni dei soliti consiglieri insaziabili, quelli che vogliono mettere, a ogni costo, le mani sulla città, più che per ingordigia personale, per un riscatto sociale da sempre desiderato. Un bilancio approvato comprensivo di nuovi debiti fuori bilancio per lo più accantonati per giudizi mai opposti di cui i primi 750mila € sono stati già approvati nel previsionale pochi giorni fa. Per finire con la mancata visione sul futuro della raccolta dei rifiuti. Per non parlare del fatto che il Sindaco Enzo Falco continua a vendersi successi che non sono di sua competenza, vedi la riqualificazione delle strade in capo a Città Metropolitana e di un ectoplasma chiamato assessore all’ambiente che dopo aver pulito le strade della vicina Afragola con i soldi dei caivanesi, dopo aver ridotto gli alberi del corso a meri pali di legno, dopo aver fatto ricoprire di cemento le aiuole sui marciapiedi prive di alberi, dopo essersi assentato in Consiglio Comunale in ambito di approvazione della nuova suddivisione della rata TARI, quando il suo ruolo gli imponeva di dare spiegazioni sull’aumento della stessa, dopo che al tavolo dei sindaci organizzato per protestare contro l’arrivo dei rifiuti da Roma organizzato dal Sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi si è fatto sostituire da un assessore, tra l’altro risultato evasore proprio della rata TARI di svariate migliaia di euro – a proposito, sull’incompatibilità di alcuni assessori e consiglieri eravamo rimasti ancora alla decisione del Segretario Comunale così come aveva dichiarato ai microfoni di MinformoTV il Sindaco Enzo Falco, questa è l’occasione giusta per comunicargli che i caivanesi stanno ancora aspettando e che non dimenticano – finito lì per rappresentare Caivano e i caivanesi proprio sulla questione rifiuti – un paradosso caivanese – e dopo aver permesso alla ditta DomiPark di creare un’opera d’arte contemporanea con tanto di ratto pitturato dal titolo “nel blu dipinto di blu” non ha la decenza di recarsi all’ufficio protocollo e andarsi a dimettere.

Quest’oggi invece ho un argomento di cui vale la pena fare più di una riflessione. Domani i consiglieri caivanesi torneranno in aula per l’approvazione del Bilancio consuntivo e tra i tanti punti all’ordine del giorno c’è n’è uno “molto caro” ad alcuni consiglieri di maggioranza e altri di oppsosizione, ossia quello dell’approvazione della convenzione con SUA (Stazione Unica Appaltante) dalla quale si pubblicano i bandi di gara pubblici e si decide, in tutta trasparenza, a chi affidare gli appalti.

La cosa strana di questa decisione è che si è preferito scegliere la centrale di committenza più cara e anche una delle più obsolete, visto che non è totalmente telematica come lo sono le altre tipo ASMEL o MAGGIOLI, che usano altri comuni come quelli limitrofi: Cardito, Afragola, Frattamaggiore e Crispano.

La motivazione che il primo cittadino ha propinato ai consiglieri di maggioranza per aver scelto una centrale che costa circa 30mila euro a differenza delle più econominche che non superano i tremila euro annui, è stata quella che la SUA garantisce più trasparenza rispetto alle altre. Allora, adesso vengo alla mia riflessione.

Premesso che la vera motivazione è più facile che si possa ascrivere a delle pressioni che il primo cittadino abbia ricevuto da un Consigliere di maggioranza che in accordi con uno di minoranza che ha strette amicizie con un dipendente della SUA che ha ricoperto anche ruoli dirigenziali all’interno del Comune di Caivano in maniera tale da poter gestire con ancora con più “trasparenza” gli appalti nell’ultimo comune a nord di Napoli più che al fatto che sia la migliore centrale di committenza selezionabile. Come se lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche anche legato al vecchio affidamento della gara sui rifiuti, motivo per il quale alcuni dirigenti sono finiti sotto processo, non avesse insegnato nulla ai nuovi amministratori.

Il Sindaco deve spiegare ai suoi concittadini delle due una: considerato che altri comuni limitrofi, come già detto, usano altre piattaforme diverse da SUA, questi ultimi possono essere considerati comuni poco trasparenti in materia d’Appalti e Caivano si appresta a diventare la Svizzera d’Italia sotto il punto di vista degli affidamenti dei lavori pubblici?Oppure questa scelta, che ricordiamolo è molto più dispendiosa per i cittadini caivanesi, è un altro prezzo che la comunità dovrà pagare in nome dell’equilibrio geopolitico dell’Amministrazione? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Politica

Casal di Principe – NCO, oggi la visita del Presidente di Antimafia a Casa Don Diana

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Oggi 18 settembre, 30 ragazze e ragazzi che hanno aderito al campo estivo organizzato e voluto da Confcooperative nelle Terre di don Diana, saranno a Casal di Principe per incontrare i cooperatori della Cioccolateria sociale Dulcis in fundo della cooperativa Davar e di Vitematta cantina sociale della cooperativa Eureka.

Il tour, partito da Sessa Aurunca e che intende riscoprire il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati, farà tappa anche a Casa don Diana. Qui, alle ore 17,30, sarà presente per una visita il sen. Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, il sindaco di Casal di Principe Renato Natale, il testimone di giustizia Augusto Di Meo e il coordinatore del Comitato don Peppe Diana, Salvatore Cuoci.

La giornata si concluderà presso Nuova Cucina Organizzata, in via Giacosa, con l’accoglienza di Antonio De Rosa della cooperativa Agropoli. L’iniziativa rientra anche nell’ambito delle azioni promosse dal progetto Pon Nco Nuove Comunità Organizzate.

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Cardito

CARDITO avrà il suo primo teatro comunale: l’annuncio del Sindaco Cirillo

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A Cardito nascerà il primo teatro comunale: sorgerà nella zona SLAI. È stato infatti firmato il contratto di appalto per i lavori, che partiranno nelle prossime settimane.

Ad ufficializzarlo è stato il Sindaco Giuseppe Cirillo, che attraverso la sua pagina Facebook ha annunciato:

Abbiamo raggiunto un eccellente risultato. È stato firmato il contratto di appalto per i lavori di realizzazione del primo teatro comunale che sorgerà nella zona SLAI.

Nelle prossime settimane partiranno i lavori e sarò felice di “inaugurare” i cantieri con tutta la cittadinanza. È un traguardo storico, un’occasione importantissima per tutta l’area metropolitana di Napoli. Il nostro comune si è classificato al primo posto nella graduatoria definitiva per l’assegnazione dei fondi sovracomunali e questo ci deve rendere orgogliosi del risultato ottenuto.

La costruzione del teatro e il recupero dell’area sono un punto importante del mio programma per il cambiamento della città. Le porte del nostro teatro saranno aperte a tutti, alle famiglie, ai giovani, alle scolaresche e agli spettatori provenienti da tutto l’hinterland. In questi mesi abbiamo sperimentato la tristezza dei teatri chiusi per Covid, noi, invece, guardiamo al futuro, tra due anni avremo sul nostro territorio uno dei migliori teatri della Regione Campania.

È da anni che Cardito rincorre questo sogno. Una sfida avvincente ci porterà al raggiungimento di un nuovo grande obiettivo! Andiamo avanti. Insieme per rendere Cardito ancora più bella“.

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