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Blitz dei carabinieri, sgominati tre gruppi criminali: si servivano di baby pusher di 10 anni, arrestate 20 persone

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Maxi operazione denominata ‘Quadrilatero’ e condotta dai carabinieri di Catania, i quali hanno tratto in arresto venti persone, sgominando di fatto tre gruppi criminali, che gestivano altrettante fiorenti ‘piazze di spaccio’. In particolare, bambini di circa 10 anni, sono stati coinvolti nello spaccio di droga, con il ruolo di incassare i soldi e di indicare ai clienti dove ritirare la droga. Tuttavia, tale operazione, ha consentito di far luce su un vasto giro di cocaina, crack e marijuana, nello storico rione San Cristoforo. Inoltre, è stato rinvenuto anche un libro contabile, dove venivano annotati i proventi dell’attività illecita e il quantitativo di droga venduto quotidianamente. Scoperte anche due tentate estorsioni ad una farmacia e ad una concessionaria di auto. Pertanto, sono queste le 15 persone destinatarie dell’ordinanza in carcere. Ecco i nomi:

Concetta Zuccaro, 67enne sorella del boss ergastolano Maurizio, appartenente alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano di Cosa Nostra; Roberto Spampinato, 50 anni; Pietro Basso, 42 anni; Francesco Cilenti, 31 anni; Alessandro Foti, 54 anni; Giuseppe Gentile, 34 anni; Anna Gravino, 57 anni; Mario Palazzolo, 34 anni; Daniele Pezzino, 30 anni; Doriana Strano, 32 anni. Infine, il provvedimento, è stato notificato in carcere a: Concetto Francesco Greco, 37 anni; Salvatore Franceschini, 31 anni; Santo Musumeci, 30 anni; Giuseppe Romeo, 29 anni; Sebastiano Viscuso, 43 anni.

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Napoli, folle inseguimento in strada: in manette 22enne rumeno

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Folle inseguimento nella serata di ieri a Napoli, dove un uomo, ha proseguito la marcia nonostante l’alt imposto dai carabinieri. Tuttavia, è stato poi fermato dai carabinieri in via Carlo Bussola, dove il conducente, ha perso il controllo del mezzo impattando contro il muro di uno stabile. Inoltre, gli agenti, lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 15 cm e nell’auto, hanno rinvenuto diversi arnesi atti allo scasso e una pistola replica ad aria compressa.

Pertanto, Marius Lacatus Cociu, 22enne rumeno con precedenti di Polizia, è stato arrestato per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

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Si sottopone al tampone ma gli resta incastrato nel naso: i dettagli

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Curioso episodio avvenuto nella mattinata di martedì nel Cesenate, dove un uomo, si è recato al ‘Drive Through’, allestito presso l’ospedale della sua città, per sottoporsi al tampone. Fin qui, nulla di strano, se non fosse che il bastoncino per il test anti Covid, gli sia rimasto incastrato naso, tanto da richiedere l’intervento del 118.

L’ambulanza, ha trasportato il paziente nel Pronto Soccorso del Bufalini, a poche decine di metri e, nel reparto di otorinolaringoiatria, i medici, hanno provveduto a sfilargli il tampone. Tuttavia, come riferito dal ‘Corriere di Romagna’, “incidenti come questo possono capitare e inoltre, dopo un anno e mezzo di pandemia, si è verificato solo un episodio“.

Pertanto, l’azienda sanitaria, afferma che, “è quasi certo che il paziente in questione, avesse le fosse nasali ipertrofiche; una condizione che può rappresentare un rischio in questi casi, anche se tutto si risolve sempre senza difficoltà”.

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Trasferta con truffa: uomo scoperto e arrestato dai carabinieri

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Nella giornata di ieri, i carabinieri della stazione di Valmontone, hanno tratto in arresto un 63enne pregiudicato della provincia di Napoli, per tentata truffa ai danni di una banca. In particolare, l’uomo, è entrato nella filiale con documenti falsi, con lo scopo di rubare 2000 euro da un conto corrente. Tuttavia, la foto apposta sul documento, era diversa da quella presente nella banca dati dell’Istituto e perciò, la cassiera, insospettita, ha segnalato la cosa al Direttore il quale, ha allertato subito i carabinieri. Immediato l’arrivo degli agenti, che sono riusciti a bloccare l’uomo, portandolo in caserma e identificandolo.

Pertanto, l’arrestato, dovrà rispondere dei reati di tentata truffa, possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi e falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico Ufficiale, sull’identità o su qualità personali proprie.

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