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Città

Omicidio Samuele: Si prospetta un incidente probatorio

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“Non intendo riferire dettagli sulle dichiarazioni rese dall’assistito sono coinvolte famiglie che stanno soffrendo e non intendiamo speculare su questa triste vicenda”.. Mantiene uno stretto riserbo l avvocato Mariassunta Zotti del responsabile del omicidio di Samuele. Il responsabile è Mariano Cannio il 38 enne accusato di aver ucciso il bambino di soli 4 anni precipitato venerdì scorso a Napoli da un balcone posto al terzo piano dell’abitazione dove vive la sua famiglia.

L avvocato del colpevole ha risposto a vari giornalisti che lo attendevano davanti al carcere di Poggioreale dove Cannio è recluso da sabato scorso. Secondo quanto si apprende, comunque, Cannio avrebbe fatto parziali ammissione circa l’accaduto e ora appare verosimile che all’esito della convalida, le parti chiedano un incidente probatorio finalizzato a verificare se il 38enne era capace di intendere al momento del fatto e se è una persona socialmente pericolosa.

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Afragola

AFRAGOLA. Lo spettacolo è finito e i suonatori vanno via. Sarà una giunta di basso profilo

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AFRAGOLA – “Lo Spettacolo è finito e i suonatori vanno via” con questa citazione di Ingmar Bergman, nel 2002, a seguito del cosiddetto “editto bulgaro”, Enzo Biagi si congedò, malinconicamente, dal suo pubblico televisivo.

Erano altri tempi, stiamo parlando di altri uomini, uomini di altro spessore, giornalisti di un’altra epoca con un’alta formazione comunicativa, persone che riuscivano a comprendere il tempo della sconfitta, anche se nel caso Biagi, fu una sconfitta amara e ingiusta.

Ad Afragola invece i vinti non si danno per vinti e al posto di stringere la mano al vincitore e con gran dignità riconoscergli l’onore delle armi, si continua a gettar fango su una campagna elettorale che secondo qualcuno ancora deve terminare e che sicuramente continuerà in aula nei primi consigli comunali. Ma veniamo all’attualità.

I suonatori sono andati via anche tra fila della maggioranza, scaricati quelli funzionali alla campagna elettorale, quelli che nonostante il loro risicato risultato elettorale, al secondo turno hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo per far vincere Pannone. L’ex senatore Vincenzo Nespoli, vero vincitore di queste elezioni, sale in cattedra e vara la nuova giunta, già tra i malumori di qualcuno.

Il Sindaco Pannone sarà colui che dovrà ratificare le scelte ma gli equilibri devono essere trovati prima tra i gruppi politici e se l’ex senatore riesce a trovare la quadra insieme ad essi, per la fascia tricolore è tutto grasso che cola.

Dalle prime indiscrezioni i sette assessori saranno divisi tra sei diversi gruppi presenti in consiglio comunale più uno di espressione del Sindaco. Ogni gruppo tra Fdi, Noi con Afragola, Afragola Futura, Nuova Città e Scelta Democratica avrà la propria rappresentanza in giunta, resteranno fuori dai giochi dell’esecutivo Cantiere Afragola, Pensiero Comune e Afra Vola.

A Fratelli d’Italia che con grande risultato si è attestata la prima lista eletta in città con in dote il primo eletto in città Biagio Castaldo con 1147 voti sarà riconosciuta la possibilità di poter essere votato in aula proprio il primo eletto come Presidente del Consiglio

L’Assessore nominato dal Sindaco Antonio Pannone, con molte probabilità, sarà una donna a cui andrà anche la carica di vicesindaco e da fonti vicine alla fascia tricolore, pare si stia facendo il nome della Consigliera Comunale di Casoria Angela Russo.

Qualcuno si domanderà come mai a “Scelta Democratica” andrà un assessore al cospetto di un solo consigliere comunale mentre gli altri tre gruppi di pari numero consiliare restano a secco?

Tra “Scelta Democratica” e l’ex Senatore c’è stato un patto pre elettorale preso con Aniello Silvestro che come tutti ben sanno ha sempre ambito ad ottenere un posto nell’esecutivo.

Una giunta mista tra tecnico e politica ma che tutto fa sembrare, vista anche la caratura, non me ne vorrà l’esponente di Scelta Democratica, di Aniello Silvestro, fuorché una giunta di alto profilo tecnico.

Infatti da indiscrezioni raccolte da Minformo la giunta verrà puntellata intorno a profili che abbiano stretti contatti con soggetti politici piuttosto che ricercare persone che presentino alti profili di competenza.

Una cosa è certa. Per come si è formato il Consiglio Comunale, ci sono pochi margini di equilibrio e quello trovato dall’ex Senatore Nespoli è quello più plausibile ed è forse per questo che alla fine nessuno metterà bocca sulle decisioni del dominus.

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Napoli

Napoli. Definita la giunta comunale: domani la presentazione

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NAPOLI – Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha definito la composizione della giunta comunale. Di seguito i nomi degli assessori con relative deleghe:

Vicesindaco con delega all’Istruzione e alla Famiglia: Mia Filippone
Bilancio: Pier Paolo Baretta
Infrastrutture e mobilità: Edoardo Cosenza
Urbanistica: Laura Lieto
Ambiente e mare: Paolo Mancuso
Politiche sociali: Luca Trapanese
Polizia municipale e legalità: Antonio De Iesu
Turismo e Attività produttive: Teresa Armato
Politiche giovanili e del lavoro: Chiara Marciani
Salute e verde: Vincenzo Santagada
Sport e Pari opportunità: Emanuela Ferrante

Il sindaco mantiene per sé le seguenti deleghe: Cultura; Porto; Pnrr, Finanziamenti europei e Coesione territoriale; Grandi Progetti; Personale; Organizzazione; Decentramento; Digitalizzazione e innovazione.

La giunta sarà presentata alla stampa domani venerdì 22 ottobre alle ore 12 nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino.

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POLITICA

Ue-Polonia. Von der Leyen: profondamente preoccupata per la sentenza polacca

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BRUXELLES – Aria di crisi tra Polonia e Ue dopo la sentenza della Corte costituzionale polacca che affermava il primato del diritto nazionale su quello europeo.

Era chiaro sin dalla vigilia che la discussione al Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, sulla crisi dello Stato di diritto in Polonia avrebbe visto un ulteriore scontro tra Varsavia e le istituzioni europee.

La premessa era nella lettera aperta inviata dal premier polacco Mateusz Morawiecki al Parlamento Ue, alla Commissione europea e al Consiglio europeo in cui ha chiesto «comprensione e reciprocità» e «disponibilità a condurre il dialogo con spirito di rispetto». Ma nella lettera Morawiecki aveva anche detto che «la Polonia è determinata a difendere la propria sovranità» e ha attaccato le istituzioni che, secondo Varsavia, agiscono oltre il loro potere e usano la leva finanziaria per «usurpare poteri».

«Il primato del diritto dell’Unione non può essere sopra le Costituzioni, non può violare dunque le Costituzioni», ha replicato Morawiecki: «La nostra Costituzione non consente di delegare poteri in un modo che porterebbe alla conclusione che la Polonia non è più uno Stato sovrano», ha proseguito aggiungendo che «se vogliamo collaborare, dobbiamo essere d’accordo che ci sono differenze. L’Unione europea non si disintegrerà solo perché i nostri sistemi legali sono diversi, operiamo così da decenni». Il premier polacco ha ribadito l’appartenenza di Varsavia all’Ue, così come vogliono i cittadini polacchi, che il 10 ottobre sono scesi in piazza per riaffermare la loro volontà di rimanere all’interno dell’Unione in protesta con il governo. Parlare di Polexit, ha detto il premier, vuol dire «raccontare fantasie e menzogne».

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