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Cronaca

Uccide il bambino Samuele e va a mangiare una pizza

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NAPOLI “Mi sono affacciato dal balcone mentre avevo il bambino in braccio perché udivo delle voci provenire da sotto. L’ho fatto perché in quel momento ho avuto un capogiro”.

Queste le dichiarazioni rese da Mariano Cannio, il 38enne fermato dopo la morte del piccolo Samuele Gargiulo, il bambino di 4 anni deceduto venerdì pomeriggio dopo essere stato lanciato dal terzo piano di un edificio situato nei pressi di via Foria a Napoli.

Ho immediatamente udito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato consapevole di essere causa di quello che stava accadendo. Sono fuggito dalla casa e sono andato a mangiare una pizza nella Sanità. Poi ho fatto ritorno alla mia abitazione. Mi sono steso sul letto ed ho iniziato a pensare a quello che era accaduto – ha ribadito Cannio -, dopo sono sceso e sono andato ad un bar in via Duomo ed ho preso un cappuccino ed un cornetto, poi sono rientrato a casa dove mi avete trovato”.

Mariano Cannio, ha rilasciato alcune dichiarazioni, in sede di sommarie informazioni, poi confermate in sede di interrogatorio dinanzi al pm, alla presenza del difensore, l’avvocato Maria Assunta Zotti. “Attualmente sono in cura al centro di igiene mentale in via Santa Maria Antesecula (Sanità), e vengo seguito da un dottore che mi ha riferito che sono affetto da schizofrenia”, ha poi aggiunto. “Non ho detto alla famiglia Gargiulo che ero in cura presso il centro di igiene mentale tantomeno che soffrivo di schizofrenia”, ha concluso.’

Una persona “di spiccata pericolosità, nonostante l’assenza di precedenti”. Così viene descritto l’omicida di Samuele.

Secondo il gip Valentina Gallo del Tribunale di Napoli è “concreto il pericolo che l’indagato, se lasciato in libertà, possa disporsi nuovamente alla commissione di reati della stessa specie di quello per cui si procede, ponendo in pericolo le esigenze primarie di tutela del bene giuridico, la vita e l’incolumità personale”. 

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Cronaca

Impatto quasi fatale per un 14enne: grave in ospedale

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Violento scontro tra auto avvenuto nel pomeriggio di ieri nel quartiere di Secondigliano a Napoli. In particolare, un 14enne, è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli. Secondo le prime informazioni, l’impatto, ha avuto luogo tra il giovane, che era a bordo di uno scooter e un’auto di grossa cilindrata, guidata da una 27enne.

Sul posto, sono intervenuti gli uomini della Municipale e i sanitari del 118. Tuttavia, resta da chiarire la dinamica dell’incidente. Seguiranno aggiornamenti!

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Cronaca

Partecipò al programma “4 Ristoranti”: trovato morto davanti al suo locale

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Dramma avvenuto nel Sud della Sardegna, dove Alessio Madeddu, 51enne cuoco di Teulada, il cui cadavere, è stato ritrovato davanti al suo locale a Porto Budello. La vittima, era diventato famoso per aver partecipato al programma “4 Ristoranti” con Alessandro Borghese, balzando alle cronache anche per aver aggredito con una ruspa i carabinieri, la sera del 2 novembre 2020, gesto per il quale era stato condannato per tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo, sarebbe stato colpito ripetutamente da un’arma da taglio. Indagano i carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e della Compagnia di Carbonia.

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Cronaca

Rapina in un bar, arrestato per il coraggio del titolare: è caccia al complice

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I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta, hanno tratto in arresto nella serata di ieri, un 54enne di Marcianise per rapina aggravata in concorso. L’episodio, è avvenuto all’interno di un bar a San Nicola La Strada, dove un uomo dal volto parzialmente coperto e armato di pistola, ha fatto irruzione insieme ad un altro complice, nell’esercizio commerciale sito in sulla via Appia. Poi, sotto minaccia, si è fatto consegnare l’incasso, anche se il titolare ha reagito, ingaggiando una colluttazione con il malvivente, il quale per intimidirlo, ha esploso alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio.

Pertanto, il titolare, è rimasto lievemente ferito alla mano e il rapinatore, è stato poi bloccato dagli agenti accorsi sul posto. Sequestrati un cappello, una pistola a salve e tre bossoli. Tuttavia, il complice, è riuscito a scappare con il bottino ed è ora ricercato dai carabinieri. Invece, l’arrestato, è stato tradotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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