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Città

Ex marito violenta la sua ex compagna: poliziotto libero dal servizio lo fa arrestare

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Ieri sera un agente dell’Ufficio Prevenzione Generale agente che era fuori servizio è intervenuto in via Salvator Rosa poi che suo marito stava aggredendo la sua ex compagna.

Il poliziotto, grazie al supporto di una volante del Commissario Dante, è riuscito a bloccare l’aggressore che, durante una colluttazione, aveva tentato di sfilargli la pistola d’ordinanza. Inoltre, la vittima ha raccontato che l’uomo, già in precedenti occasioni,  l’aveva aggredita fisicamente.

Si tratta di un napoletano di 43 anni che avevi già precedenti di polizia ed è stato arrestato per atti persecutori, lesioni personali, tentata rapina, e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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POLITICA

Carfagna su Bagnoli: “ferita aperta per Napoli e per l’Italia intera”

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NAPOLI – Il sito di Bagnoli “è senza retorica una ferita aperta per Napoli e per l’Italia intera, così dice la ministra Mara Carfagna durante il Question time alla Camera.

Oggi – prosegue – il suo risanamento è un dovere morale per il quale tutti dobbiamo sentirci impegnati e responsabili. Con questa consapevolezza siamo intervenuti, con il dl 152. La riforma ha previsto una governance funzionale, con responsabilità definite e poteri chiari nelle mani del rappresentante eletto dai cittadini: quale Commissario è stato individuato ex lege il sindaco del Comune di Napoli, dotato di una struttura ad hoc di supporto, composta da 12 unità, di cui due di livello dirigenziale. Il decreto di nomina sarà adottato nei prossimi giorni, entro il termine indicato dalla norma” ha annunciato Carfagna.

La norma interviene in modo incisivo sulle procedure e sul rapporto tra commissario e soggetto attuatore, ha spiegato Carfagna. “E’ previsto un cronoprogramma annuale corredato da una serie di penalità e sanzioni finalizzate a prevenire inadempienze e, sul versante delle procedure, si è spinto al massimo sulle semplificazioni, anche in relazione alle valutazioni di carattere ambientale. La stessa Invitalia ha predisposto una simulazione degli effetti della riforma sui procedimenti di risanamento e di rigenerazione urbana appurando un significativo accorciamento dei tempi, rispetto a quelli ipotizzati dall’originario cronoprogramma. Restano ovviamente importanti punti aperti, di cui la scorsa settimana ho avuto modo di parlare con il sindaco di Napoli” ha aggiunto il ministro.

“Anzitutto, la grande incognita della destinazione dei materiali di risulta della rimozione della colmata a mare, che è un obbligo di legge. – ha sottolineato Carfagna – Poi un’analisi sulla effettiva futura balneabilità delle acque una volta effettuata la bonifica a mare. Ancora, il futuro degli abitanti del Borgo Coroglio, che da troppi anni attendono parole chiare sul loro destino abitativo”. “Infine – ha concluso – la copertura finanziaria mancante per le attività di bonifica – stimata in almeno un miliardo – e il finanziamento delle infrastrutture esterne all’area, per le quali mi sono personalmente impegnata a coprire quanto meno la progettazione con la prossima programmazione del Fondo di Sviluppo e Coesione“.

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Frattamaggiore

FRATTAMAGGIORE. Il Comune spende circa 80mila euro per la cura dei cani randagi.

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FRATTAMAGGIORE – Ancora un altro spreco di denaro nel comune della canapina. Alcuni giorni fa i cittadini di Frattamaggiore, almeno quelli più attenti, hanno potuto scoprire che la propria Amministrazione ha determinato la liquidazione del Servizio Ricovero, manutenzione e cura dei cani randagi, ovviamente, servizio affidato alla ditta “Rifugio Agro Aversano srl” la “modica” cifra di € 76.423,35.

Una cifra impensabile per le casse di un ente sempre quasi vuote. I frattesi pagano a caro prezzo la possibilità di non vedere cani randagi per strada. Se poi teniamo conto che un Comune di circa 5 Kmq debba pagare circa 80mila euro per un servizio non ritenuto prioritario allora siamo alla follia. Poi c’è un’altra cosa che taglia la testa al toro, si può sapere se il Sindaco Marco Antonio Del Prete ha contezza di quanti cani siano in stallo e su quanti cani è ripartita tale cifra? Ma soprattutto, siamo consapevoli del fatto che ogni anno si paga sempre la stessa cifra, evento tangibile del fatto che in questo canile non muore mai nessun cane? Gradiremo risposte in tempi brevi.

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Napoli

RUNTS. Scontro CSV Napoli e Regione Campania. Allarmismo inutile creato a Santa Lucia

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NAPOLI – Conflitto istituzionale tra CSV Napoli e Regione Campania. Motivo della discordia è l’allarmismo creato dalla Regione Campania circa l’iscrizione degli enti del terzo settore al Registro Unico Nazione del Terzo Settore. Una norma che finalmente pone le basi al censimento nonché alla certificazione di tutte le associazioni che operano nel mondo del volontariato.

La Regione Campania con a capo l’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Fortini invece di aiutare e supportare tale agevolazione per gli enti del Terzo Settore, ingarbuglia la matassa e non fa altro che creare allarmismo con una comunicazione che asserisce che gli enti scritti al Registro Regionali saranno sottoposti a verifiche e iscritti, nel caso di esito positivo, direttamente al RUNTS, o cancellati in caso di esito negativo.

Immaginate il panico tra gli enti di terzo settore che si sono riversati immediatamente in aiuto all’unico ente che finora ha dato reale supporto in assenza di una norma ben chiara che ponesse le basi ad una collaborazione tra istituzioni e volontariato, stiamo parlando del CSV Napoli e di seguito riportiamo quanto pubblicato dallo stesso ente:

Da poche ore il Registro Unico del Terzo settore è diventato accessibile: gli ETS in possesso dei requisiti e non ancora iscritti, possono avanzare fin da subito domanda d’iscrizione. Il momento era atteso da oltre tre anni ed è diventato quasi una “liberazione” anche per chi, in questo periodo, ha sostenuto le tante associazioni impegnate a rivedere lo statuto alla luce delle nuove norme previste dal Codice del Terzo settore.

Il Centro di Servizio per il Volontariato della città Metropolitana di Napoli ha provato, più volte, a colmare quel vuoto lasciato dal legislatore offrendo alle associazioni le indicazioni tecniche e gli strumenti ritenuti essenziali per le scelte legate al nuovo assetto.

Dallo scorso 19 novembre, però, in merito alle procedure per l’avvio del RUNTS, gli uffici della Regione Campania attraverso i propri canali istituzionali comunicavano che: “le ODV e le APS già iscritte nei registri regionali, non dovranno porre in essere nessuna attività. In seguito, verrà effettuato il controllo della completezza dei dati ‘obbligatori’ nonché della sussistenza dei requisiti per la permanenza nel registro, con particolare riferimento alla conformità dell’atto costitutivo e dello statuto al DLgs n. 117/2017: in caso di esito positivo, sarà disposta l’iscrizione dell’ente nella sezione corrispondente del RUNTS; in caso di esito negativo, ne sarà disposta la mancata iscrizione”. A seguito di questa comunicazione, questa situazione già molto delicata per il Terzo settore della città metropolitana si è complicata ulteriormente.

Crediamo che in questa fase sia opportuno evitare allarmismi e fraintendimenti, dal momento che la norma prevede, in caso di non conformità degli atti, un contraddittorio obbligatorio, per favorire le modifiche o le integrazioni ritenute necessarie” dichiara il presidente di CSV Napoli, Nicola Caprio, che prosegue “Precisiamo questo, poiché, subito dopo la pubblicazione della notizia sul sito della Regione Campania, i nostri uffici, sono stati tempestati dalle telefonate di organizzazioni preoccupate di un’ eventuale cancellazione d’ufficio. Tutto ciò avviene – aggiunge Caprio – perché, ancora oggi, non si mette in pratica quanto previsto dalla Riforma, e cioè l’attivazione di processi di co-programmazione e co-progettazione tra Istituzioni e Terzo settore. E’ mancata, purtroppo e nonostante la disponibilità di CSV Napoli, la collaborazione con gli uffici preposti della Regione Campania, come dimostrano anche le numerose richieste di supporto pervenute nell’ultimo mese da associazioni coinvolte a vario titolo nei progetti finanziati dalla Regione Campania in merito agli avvisi fondi 2017 (scorrimento) e fondi 2018-2020 per ODV e APS. Tutte le associazioni che si sono rivolte ai nostri consulenti, hanno lamentato l’impossibilità di mettersi in contatto con gli uffici della Regione e il conseguente mancato avvio delle attività progettuali. Le organizzazioni ci hanno più volte fatto presente di aver attivato fideiussioni per progetti che tardano a partire a causa di lungaggini nelle comunicazioni, con conseguenti aggravi per le casse delle stesse che si vedono, quindi, costrette a prolungare la durata delle garanzie fideiussorie. Anche le associazioni che stanno concludendo i progetti, nell’ultimo periodo non sono riuscite ad avere risposte in merito alle rendicontazioni presentate e non avendo, pertanto, ricevuto gli svincoli delle fideiussioni, sono state obbligate a rinnovare le polizze, subendo un ulteriore danno economico. Questo è inaccettabile. Per tutte queste motivazioni – conclude Caprio – chiediamo all’Assessore alle politiche sociali e al Welfare della Regione Campania di intervenire con la massima priorità e di avviare percorsi di collaborazione con le organizzazioni su queste tematiche, al fine di costruire insieme politiche attive che possano migliorare le nostre città”.

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