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Ambiente

Youth4Climate e Pre-Cop26

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MILANO – Si apre domani a Milano una cinque giorni all’insegna dell’ambiente e del clima, con i due eventi internazionali Youth4Climate e Pre-Cop26, entrambi al centro congressi Mico.

Da martedì 28 settembre a giovedì 30 si terrà la Youth4Climate, la conferenza del giovani sul clima: un evento nuovo, voluto appositamente dal governo italiano. Quest’ultimo per il 2021 organizza insieme alla Gran Bretagna la conferenza annuale sul clima dell’Onu, la Cop26. Alla Youth4Climate, quattrocento giovani da tutto il mondo, due per paese, discuteranno della crisi climatica e di come affrontarla.

Domani mattina alle 10 interverrà Greta Thunberg. Parleranno anche i ministri italiani della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Mercoledì 29 al mattino interverrà il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Giovedì 30, i giovani della conferenza presenteranno il loro documento finale sul clima all’apertura della Pre-Cop26, l’evento preparatorio della Cop26 (che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre). Giovedì mattina saranno presenti al Mico Sergio Mattarella e Mario Draghi, e interverranno da remoto il premier britannico, Boris Johnson, e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Cingolani: va bene protestare, ma poi siate propositivi. “Va bene protestare, ma le proteste non devono durare per sempre. Poi bisogna essere propositivi, e per farlo bisogna studiare. Il diritto all’istruzione è fondamentale per i giovani. Spero che la Youth4Climate di Milano vada bene e porti tante idee alla Cop26”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

“Dobbiamo mantenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi – ha proseguito il ministro -, ma bisogna farlo tenendo conto delle caratteristiche di ciascun paese, in modo diverso dall’uno all’altro. La finanza verde è uno strumento potente per creare sistemi più equi. Dobbiamo eliminare le disuguaglianze dal mondo”.

“Dobbiamo fare le cose adesso per evitare problemi futuri -, ha concluso Cingolani – Io ho tre figli, e non voglio che in futuro debbano continuare a mitigare gli effetti del riscaldamento globale, come facciamo noi”.

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Terremoti

Pozzuoli, la terra si muove ancora a causa del brandisismo

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POZZUOLI – Nuova scossa di terremoto legata ai fenomeni del bradisismo flegreo è stata registrata oggi alle ore 13,11 di magnitudo 2.0, a profondità di 2,1 km con epicentro sull’asse vulcano Solfatara Pisciarelli.

L’evento è stato avvertito dalla popolazione residenti e nei quartieri occidentali di Napoli. E’ il secondo terremoto negli ultimi due giorni. L’altro, preceduto e seguito da scosse di entità minore, si è verificato ieri mattina alle 7,33 con magnitudo 1.7 e profondità 2.400 metri con epicentro sempre nei pressi del vulcano Solfatara. Nell’ultima settimana erano stati registrati vari sciami sismici con una serie di eventi tutti di entità bassa.

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Terremoti

Campi Flegrei, continua a tremare la terra

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NAPOLI – I sensori dell’Osservatorio Vesuviano stanno registrando piccoli e continui terremoti nell’area dei Campi Flegrei da stamane. L’evento sismico si è manifestato dalle 6.31 in poi, l’ultimo evento, alle 13.06. L’epicentro, secondo i primi rilievi, è stato registrato in zona Solfatara e a mare.

E’ necessario specificare, tuttavia, che si tratta di movimenti di lieve entità, la maggiore magnitudo registrata è stata di 0.9 alle 8.39.

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Ambiente

Blitz della Guardia Costiera, arrestate 17 persone: i motivi

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Prosegue alacremente l’attività della Guardia Costiera di Taranto, nel contrasto degli illeciti in ambito marittimo. In particolare, al centro delle attività di controllo, vi è la raccolta della Holothuroidea, di cui è vietata la pesca in quanto specie marina protetta. Pertanto, alle prime luci dell’alba, è scattata la cosiddetta operazione “Kalimera”, che ha visto impegnati più di cento uomini e donne della Guardia Costiera. Tuttavia, il dispositivo, ha consentito l’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare, mentre agli indagati, viene contestato il reato di disastro ambientale, con l’aggravante dell’associazione.

Inoltre, le indagini, hanno portato alla luce l’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale, dedita alla pesca illecita di ogni risorsa marina, che portava ingente guadagno. Infatti, il valore di mercato medio finale del prodotto nostrano, può arrivare anche all’ingente cifra di 300 euro al kg. Al termine delle investigazioni, si è potuto stimare un illecito giro d’affari complessivo di circa 4 milioni e 500 mila euro.

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