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Politica

Elezioni comunali ad Afragola: notizie ed aggiornamenti

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NAPOLI – Il giorno 3 e il 4 ottobre si vota ad Afragola per le elezioni comunali 2021. Seggi aperti dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.

Nel caso in cui nessun candidato sindaco dovesse raggiungere la maggioranza dei voti validi, si svolgerà un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno conseguito il maggior numero di preferenze, domenica 17 e lunedì 18 ottobre.

Affluenza alle urne

Alle ore 19,00 ha votato il 34,97% degli aventi diritto. Si parla in numeri di 17.794 votanti su 50.890 elettori.

Candidati sindaco e le liste

– Antonio Iazzetta (Liberamente – Partito Democratico – Iazzetta Sindaco – Europa Verde – Lista Tuccillo – Movimento 5 Stelle)

– Gennaro Giustino (A viso aperto – + Giovani – Giustino Sindaco Afragola 2030 – Afragola Libera – Afragola Civica – Afragola al Centro – Forza Italia)

– Antonio Pannone (Fratelli d’Italia – Nuova Città – Insieme per Afragola – Scelta Democratica Terra Nostra – Afra Vola – Noi con Afragola – Pensiero Comune – Cantiere Afragola – Afragola Futura).

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Afragola

AFRAGOLA. Si dimette l’Ass. alle Politiche Sociali Francesco Di Micco

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AFRAGOLA – Altra gatta da pelare per il Sindaco Antonio Pannone. Stamattina al protocollo sono arrivate le dimissioni formali ed irrevocabili dell’Assessore Francesco Di Micco.

Dopo il bilancio, un altro settore molto delicato, soprattutto dopo la querelle legata alla nomina del Direttore dell’Azienda Speciale per le Politiche Sociali, resta senza delegato all’interno dell’esecutivo.

Personali o indotte, ufficiosa o ufficiale la motivazione non si sa. Fatto sta che anche nel settore più “redditizio”, dopo quello dell’urbanistica, opportunamente blindato dal Presidente del Consiglio Biagio Castaldo, ci sarà una corsa all’occupazione della poltrona. Vi terremo aggiornati.

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Politica

Elezioni, intesa siglata tra Letta e Calenda: ecco i dettagli

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Si è concluso poco fa, l’incontro andato in scena oggi tra il leader di Azione/+Europa Carlo Calenda e il segretario del Pd Enrico Letta, che hanno sottoscritto un importante accordo in vista delle prossime elezioni del 25 settembre. Ecco i termini dell’intesa:

La totalità dei candidati nei collegi uninominali della coalizione, verrà suddivisa tra Democratici e Progressisti e Azione/+Europa nella misura del 70% (Partito Democratico) e 30% (+Europa/Azione), scomputando dal totale dei collegi quelli che verranno attribuiti alle altre liste dell’alleanza elettorale. Questo rapporto, verrà applicato alle diverse fasce di collegi che verranno indentificati di comune intesa. Le parti, si impegnano a chiedere che il tempo di parola attribuito alla coalizione nelle trasmissioni televisive, sia ripartito nelle stesse percentuali applicate ai collegi. 

A tal proposito, arrivano le parole di Enrico Letta alla Camera:

“Un momento per annunciare che, a seguito di un incontro con delegazioni dei due partiti, abbiamo siglato un’intesa che riteniamo molto importante, un patto elettorale, all’interno di un accordo più largo con altre componenti a nostro avviso fondamentali per essere vincenti nei confronti della destra”.

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Politica

Governo, Renzi sulla Meloni: “Non è fascista, ha solo alleati imbarazzanti”

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Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, è intervenuto questa mattina alla trasmissione ‘Non stop news’ su Rtl 102.5, dove ha parlato delle prossime elezioni e dei suoi avversari politici:

“Giorgia Meloni non è fascista. È una donna di destra che combatterò sempre e che non voterò mai. Ha alleati imbarazzanti, ma darle della fascista significa demonizzarla, come faceva un tempo la sinistra con Berlusconi. Tu vinci se sei più credibile”.

Poi, ha ricordato: “Giorgia Meloni è stata Ministra del governo Berlusconi 14 anni fa, e non ha fatto niente per cambiare questo Paese. Attacchiamola per questo, non per quello che ha fatto Mussolini un secolo fa. Quanti voti prenderà? Certo, dipende dagli altri. Se ci fosse un terzo polo ampio, verrebbero portati via molti voti dalla destra. Se però la sinistra sta tutta insieme con Enrico Letta, che dice di voler aumentare le tasse, è evidente che non sta facendo la campagna elettorale contro la Meloni, ma paradossalmente sta facendo la campagna elettorale per la Meloni”.

Infine conclude, parlando dell’ingresso di Brunetta, Carfagna e della Gelmini con Azione, il Partito di Calenda:

“Per loro è più logico stare in un centro moderato che con la sinistra barricadera, che addirittura non ha votato Draghi. Se da Berlusconi passano direttamente in una coalizione con Fratoianni e coi Verdi, mi dispiace per loro, perché immagino il loro imbarazzo. Questo Fratoianni, che è segretario della sinistra ex comunista e che è coalizzato con il centrosinistra, ha sempre votato contro Draghi. Inutile attaccare la Meloni perché è contro Draghi, se poi imbarchi quelli che sono contro Draghi anche loro”.

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